Ogni tanto pensavo ad una nuova vita, ad un nuovo inizio. Già da piccola pensavo in grande, grandi idee in una piccola testolina di una bambina.Una bambina appassionata dallo scrivere e a cui piaceva la solitudine ed il silenzio, spesso sulle sue e con poche amiche, eppure ero felice, mi è sempre piaciuta la mia intimità.
Uno dei miei più grandi sogni era viaggiare per il mondo,visitare le più grandi città. Anche se ho sempre avuto una grande paura,parlare,anche con i miei genitori,per paura di essere giudicata. Avevo un modo diverso di esprimermi,le canzoni,in base a quelle era la mia giornata,il mio mood.
Ero molto debole,non avevo forza, una forza che mi stese, mi chiuse i polmoni,il respiro.pian piano arrivò anche l'anolessia, non mangiavo nemmeno se fossi stata obbligata. Eppure stavo bene,presto diventò normalità per me,era diventata una parte della mia quotidianità.
Anche se non sembravo avevo paura. Riempivo tutte quelle pagine bianche con l'inchiostro nero che ricopriva ogni singolo rigo di ogni foglio. La mia paura aumentò talmente tanto che non riuscivo ad uscire dalla camera. Mi sentivo giudicata anche dagli altri ragazzi dell'ospedale.
Ero sempre più chiusa in me. Poi arrivò in giorno del mio compleanno,il peggiore di sempre.Mi svegliai con un forte dolore al petto, il polmone destro mi stava distruggendo,mi operarono subito,ricordo solo le grida dei dottori. Un "ricordo" che mi è rimasto è la cicatrice che si trova tra il petto e il lato del mio corpo.
Della cicatrice ero un pò disgustata, la toccavo delicatamente con i polpastrelli e sento un orrore.
Adesso sono cresciuta e continuo ad inseguire quel sogno nel cassetto, frequento l'università, mi sembra tutto diverso,la mia infanzia è volata così velocemente che non me ne sono nemmeno accorta.
L'università è impegnativa però riesco sempre a trovare del tempo per me è per il mio piccolo lavoro. E sì ho iniziato a scrivere e tradurre i libri,mi piace e mi diverto. È tutto tranquillo, no fidanzati e no famiglia per adesso.
Amici? Solo 2 il mio cane kira che non mi ha mai abbandonata e il mio diario, vabbè posso essere considerata "strana", ma a me non interessa molto, in fondo sono per la mia strada,per il mio futuro. E mi piace così,anche perchè non ho fiducia nemmeno con me stessa, però non ci posso fare niente, sono fatta così e non mi dispiace.
La cicatrice è rimasta e ogni tanto la tocco sempre delicatamente, però non la guardo mai. Penso solamente come può essere, per questo non metto mai top troppo scollati o cose del genere. Mi piacciono di più le magliette, specialmente quelle più larghe perchè il mio fisico non è dei migliori.
Penso sempre a tutto. Tranne quando sono al judo, è la mia seconda casa, mi fa sentire al sicuro per me è un mondo dove non sono giudicata, dove sono me stessa. Dove sono ancora quella bambina di sei anni che inizia ad inseguire quel sogno che rimarrà sempre nel mio cuore anche se non riuscirò mai ad esaudirlo.
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Under The Moonlight
RomanceUna storia d'amore che si spingerà oltre i suoi limiti, un'apocalisse zombie che cambierà il mondo...
