Vera,
perisci d'inerzia
c'era un principio
alla tua storia
uno sbadiglio,
delle lacrime sul tappeto.
Polvere,
intorno un po' sotto cade
sfocata, brillore d'amianto,
tosse, starnuti. Presa
la malattia pesa,
una piuma in meno.
I tuoi sorrisi Vera.
Fondere due gemme
per creare il futuro.
È un momento che dura per sempre.
Due collane,
in mani inabili
al collo longilineo, resti,
e le stringe Franco.
Porta avanti l'abito
bianco più stupendo,
è un momento che dura per sempre!Vera, ferma
firmano la prigionia,
è come il giorno della promessa,
le tue mani a Franco.
Ma sono passati 40 anni?
È o non è lo stesso giorno?
"Le fin", "end",
ciò che prima è venuto per accompagnarci,
"Gegangen", porta avanti
lo splendido telo svelato,
pura ingenuità.
Vera, si sincera,
il principe curioso,
ora che è cresciuto,
ora se ne va,
ammetti, alzi un muso
confuso e lui chiuso.
Non me ne occupo di mamma .
L'ombra di umano recide
il suo peso sulla terra,
i suoi atti, le sue conseguenze,
ciò per cui vale nascondersi alle luci.
Ma, l'ombra è persa,
il sole è fioco,
l'amore non ha rintocco
Non è senza termine,
il tuo figliolo,
ma è tutto finito in questo luogo;
che lascia inerzia
abbandonata, lui figura
finché non slitta la sagoma
e vagando nell'aria,
giungerà nella prossima tana.
La vita di Vera.
La zolletta si scioglie,
è l'Alzheimer...
Atarassia in un caffè.
23/08/2024
Mia zia soffre di Alzheimer e il prediletto figlio maggiore l'ha abbandonata.
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Re
PoetryStasi Il cielo finisce dove smetti di vederlo, e se neanche sei capace di renderti conto che qualcosa è sulla tua testa forse il cielo stesso ti abbandonato.
