tu sei extasy per me

732 13 0
                                        





Amira era tutto ciò che avevo sempre sognato, ciò che vedevo quando la notte diventava difficile riposare e, per provare ad ingannare il tempo, provavo ad immaginare come sarebbe stata la felicità e la spensieratezza che inseguivo da una vita intera. Amira era la mia musa, la mia ispirazione più grande, era l'esatta personificazione dei miei testi, della mia musica.

Amira era, per me, una boccata d'aria quando sembrava mancarmi il respiro e mi sentivo soffocare dai mostri che mi portavo dentro.
Amira era ossigeno per me, e nonostante odiassi ammetterlo, ne ero quasi dipendente.

Ne ero dipendente perché bramavo anche il minimo contatto con lei, mi faceva sentire vivo ed era in grado di ricucire le cicatrici della mia anima. Ne ero dipendente perché amavo ogni suo gesto rivolto a me, che era così ricolmo d'amore ed era in grado di suscitare in me sensazioni mai provate prima di quel momento.
Ne ero dipendente perché trovavo conforto nelle forme del suo corpo, nel calore delle sue labbra sulla mia pelle olivastra che creava un perfetto contrasto con la sua, così candida e morbida.

Amira era entrata nella mia vita quasi per sbaglio, uno sbaglio che si rivelò, più tardi, una salvezza.
Amira era entrata nella mia vita ed aveva riacceso quella scintilla che aveva fatto luce nel tunnel che stavo attraversando, aiutandomi ad uscirne.
Amira era entrata nella mia vita di soppiatto, appropriandosi pian piano di ogni parte di me. Tutto di me apparteneva a lei, e non potevo che esserne felice.

Amarla fu la mia rinascita, lei che era dolcezza ed eleganza, innocenza e purezza.
Era stata la mia salvezza e, allo stesso tempo, la mia rovina.

Malak, GhaliStories to obsess over. Discover now