Alone.Prologo

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La notte sembrava crescere sempre di più, mentre i colori chiari del mattino venivano investiti da quel scintillante color buio.

L'oscurità, di lì a poco, venne lacerata da un bagliore argenteo che ricadde fin sopra la superficie di quell'immensa prateria verde. La luna, con la sua bellezza, diede inizio alla fine.

In quella meravigliosa inquietudine che solamente una notte fredda poteva innescare, una folla inferocita che sguainava torce accese rompeva l'armonia della natura vivente urlando e sbraitando.

Quel giorno era la fine. Esattamente in quel luogo isolato dal resto dei villaggi, un posto sperduto e sul baratro del essere dimenticato dal mondo.

Per secoli la natura era stata venerata e per secoli adorata. Ma proprio quando per l'umanità fu un pericolo che essa si fondasse in corpi umani, decisero che bisognava liberarla dalle sue catene.

Chiunque fosse stato d'accordo si era provvisto di armi appuntite e resistenti, irrompendo in quelle quattro dimore e portando via chiunque vi abitasse. Madre, padre, figli, parenti...

E ora erano tutti lì sotto. Sotto quel cielo notturno privo di stelle e freddo come il ghiaccio.

Tutte e quattro le famiglie legate a dei tronchi di pino, immobili e vulnerabili di fronte alla folla carica di rabbia e odio.

I bambini piangevano spaventati, mentre gli adulti tentavano di calmarli invano. Quattro tronchi, quattro famiglie, quatto enormi falò pronti a implodere e distruggere ciò che la Natura, al tempo, aveva creato.

Un uomo baffuto e con un cappello a cilindro rattoppato avanzò, anch'esso con una torcia accesa in mano, e fece zittire tutti.

"Ah, oggi... finalmente, metteremo fine a questa... disgrazia, signori" Esclamò con voce roca e dalla folla partirono degli esulti. "Quest'oggi, miei cari, sprigioneremo il potere celato in questi corpi"

Nuovamente, dalla folla, partirono altri esulti che si dissolsero non appena l'uomo alzò leggermente una mano.

"Quando la Natura decise di rinchiudere i propri poteri e suddividerli in dei corpi umani, vennero alla luce i primi quattro antenati che avrebbero portato alle persone... alle famiglie, che abbiamo qui davanti a noi" Narrò.

Dei mormorii iniziarono a farsi spazio tra le persone.

"L'aiuto della terra e del mondo vegetale venne donato ai Greenwand" Con un ampio gesto della mano indicò una piccola famiglia dalle caratteristiche uguali. "La dominazione dell'aria e dei venti venne data agli Skyler" L'uomo indicò una famiglia di albini. "La forza e la tenacia delle fiamme e del fuoco venne messa in atto dai Flameburn" Questa volta, una famiglia abbastanza larga, tentò di divincolarsi dalle corde senza riuscirci. "E infine, la purità e la bellezza degli oceani e dell'acqua venne regalata ai Bluecoast" Indicò una famiglia dalla pelle candida e dagli occhi color del mare.

La folla sembrò spazientita e desiderosa di ponere fine a quella piaga che da secoli aveva infastidito la vita di ogni singola persona su quel pianeta.

Tutti quanti alzarono con ferocia le loro torce, aspettando l'ordine dell'uomo.

"E come detto in precedenza, amici miei, quest'oggi finalmente renderemo grazie alla Natura ricongiungendo i suoi poteri ad essa!" Esclamò orgoglioso, per poi far cadere la sua torcia sopra la legna e la paglia di un falò.

Subito dopo, centinaia e centinaia di torce iniziarono a cadere e a dar fuoco ai falò, alimentandoli per cercare di massacrare quella gente.

Gli urli strazianti e dolorosi delle persone che andavano a fuoco inghiottivano le fiamme, che parevano inesistenti davanti alla vista della loro morte.

Le famiglie troppo deboli per ribellarsi e salvarsi.

E mentre la notte sembrava coprire quella scena atroce, lo sguardo di quattro diverse donne si incrociò, mentre le loro lacrime traslucide rigavano i loro volti e attecchivano al suolo.

Quelle non erano semplici donne, ma delle madri. Ognuna di loro continuò a guardarsi con intensità e quasi con un sorriso sollevato in viso, mentre il ricordo di quattro fagotti abbandonati nella foresta rinveniva nelle loro menti.

Quattro fagotti salvati nella foresta e destinati a vivere.

Concorso Multigenere: Alone.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora