Era un caldo giorno d'estate, la brezza si alzava fresca dal mare riempiendo l'aria dell'odore della salsedine.
Le era sempre piaciuto quel profumo. Un misto di calma e forza che le riempiva i polmoni ad ogni respiro.
Il sole si stava avvicinando sempre di più alla linea dell'orizzonte. Prese la borsa e lasciò la spiaggia, incamminandosi verso casa.
Non fece in tempo ad attraversare l'arco di pietra che si ergeva a poca distanza dal mare che la vista di tante tende bianche la fermò.
Erano i mercatini.
Si rivide lì, mano per la mano con la sua famiglia, anni prima, a passeggiare avanti e indietro sul lungo mare, intenti a guardare oggetti e tesori di ogni tipo.
I capelli castani e lunghi raccolti in due codini, ora sciolti e liberi sulla schiena.
Quasi senza accorgersene si ritrovò davanti alla prima bancarella, attratta da quel ricordo che le scaldava il cuore.
Le erano sempre piaciuti i mercatini. Storie di persone che si intrecciavano tra di loro tramite gli oggetti, a cui veniva donata vita nuova passando da mano in mano, come una promessa.
Passò di bancarella in bancarella, ammirando vinili, libri e gioielli, chiedendosi a chi fossero appartenuti prima, quali storie avessero da raccontare.
Il chiacchiericcio delle persone un brusio famigliare, i profumi di antico, di vita, e lo stridio dei gabbiani che volavano alti nel cielo.
Senza accorgersene era già arrivata alla fine di quella piccola avventura: l'ultima bancarella si ergeva davanti a lei, candida come un fantasma e leggermente distaccata dalle altre.
Non c'era nessuno dietro il bancone con i gioielli esposti.
Un silenzio improvviso aveva avvolto il mondo circostante.
Gli unici suoni che riusciva a sentire erano i battiti impazziti del suo cuore e i pensieri che vorticavano nella sua testa.
Si fermò a guardarli, lasciando scorrere lo sguardo da bracciali e orecchini, fino a posarsi sulle collane.
L'ultimo raggio di sole illuminava quei piccoli talismani, ma uno sembrava risplendere più degli altri.
La pietra che lo componeva era nera, cupa. Contornata da fini rifiniture in argento che la facevano assomigliare a un occhio appartenuto a una creatura antica.
Incuriosita, decise di prenderlo in mano. Era tiepido al tatto, come se le fosse stato appena passato da una persona amata, come si fa di madre in figlia con il proprio portafortuna.
Guardando più da vicino la pietra notò delle striature che a distanza non era possibile vedere. Fili arancioni e rossi si intrecciavano al suo interno, un'anima nascosta ma accogliente, sembrava assorbire tutta la luce rimasta.
Ci passò sopra il pollice, trovandola liscia sotto il polpastrello, e realizzò che non era un semplice gioiello, ma era una di quelle collane che si aprivano per mostrare una foto.
La collana aveva già il suo occupante: una sua foto spiccava contro l'argento del gioiello, solo che lei, quella collana, non l'aveva mai vista prima.
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racconti e sentimenti
RomanceUn esperimento per me e una sfida per la mia mente e il mio cuore. Chi mi vuole accompagnare? Qui dentro ci saranno delle idee, dei sogni ma soprattutto tanti tanti sentimenti. Se avete qualche tema o argomento a cui tenete tanto, scrivetemi se ve l...
