Non esistono viaggi senza un pericolo, non esistono mete, soprattutto magiche, senza un qualcosa che possa turbare l'animo di chi s'incontra. Ebbene, in tutto questo quando ci metti un passato che è stato interrotto, e forse in maniera burrascosa, ecco far uscire un qualcosa di più, peggio, nei casi. Questo e altro in uno dei viaggi di una ragazza 'sotto copertura', dai capelli rossi, vestita in maniera da assimilare una cultura rock, e mezzo goth. Il suo nome è apparentemente Martha, una giovane creatura magica, che viene definita teleporter, capace di fare magie soprattutto sul campo dei buchi per teletrasportarsi. Il suo passato però è diverso, è un altro,nascosto dentro e fuori una gummiship, con persone amiche e oramai, in apparenza, nemiche. Questo e altro per una come lei sembra oramai la normalità.
Corona, una cittadina come le altre, in apparenza, anche se per Martha, la rossa, è un po' come una seconda casa. Il viaggio con i teleporter è sempre tranquillo, non contando che in compagnia di Scratch, un gatto, in apparenza, si sta tranquilli. Le nubi sono sempre lontane, per una cittadina che è quasi al centro di piccoli e incredibili perturbazioni. Una cosa è certa, anche se è stata lontana per un po' nessuno noterà la sua mancanza, per via di un incanto perenne che gira lì, per non farli spaventare o movimentare, quando lei è in città, dato che una volta è stata segnalata, da un telegiornale, in modo che la gente si prenda male e non parli con lei. La via principale è come sempre movimentata, con il mercato che gira, i negozi quasi sempre aperti, e soprattutto la 'famosa' casa del tè, dove una volta lavorava sotto mentite spoglie. Aperta la porta della casa dove vive, in apparenza, come sempre, cammina tranquilla, fino proprio quell'edificio, dove servono quella famosa bevanda. Si siede aspettando un cameriere, uno dei nuovi, anche se qualcuno l'ha vista e salutata, dicendo che da un po' non passava da quelle parti.
"Viaggi, come sempre. Sono tornata da poco." Parla con tranquillità, come se l'abbiano vista veramente viaggiare, non sanno nulla di ciò che succede. "L'animale del bosco è ancora presente?"
"No, signorina" la figura che parla è leggermente più vecchia, con un abito elegante, pur essendo un semplice posto dove servono tè. "Calma piatta, non ci sono visite da un bel po', ne sue ne di altri, sa, il famoso reality."
Sentire quello è un po' un qualcosa di piacevole, anche se rabbrividisce sentendo quella parola, un sesto senso che la fa ancora rabbrividire.
"Capisco. Speriamo che le scorte di tè siano buone, sono tornata molto di più per questo, diciamo."
Ultime parole prima che la calma e il silenzio tornino a quello stato, a quella forma di vuoto. Dopo un po' una figura si presenta, notandola. E' un ragazzo, anch'esso elegante, ma non perché lavora lì. Appena la rossa lo vede dice qualcosa a Scratch che parte a zompettare in giro. La motivazione? Non si capisce ma il fatto che quel ragazzo è un probabile ricordo di lei allora sì che i guai sono in arrivo.
"Ho sentito che una volta abitava qui, improvvisamente." Neanche un saluto, un qualcosa che guardi ad una cortesia.
Martha fa l'indifferente, come sempre, però non può evitare che quella persona si sia troppo avvicinata a lei, come se la conosca, o conosca qualcosa.
"Chiedo scusa, mi ricorda una ragazza, anche se l'aspetto non lo fa proprio pensare. E' dei tempi di un reality che hanno fatto qui. Ci sono state vicissitudini e disavventure qui. Sono..."
"Johnatan. Lo so. Avevi un'attività qui, rovinata da una figura in piena crisi di nervi di nome Violet. Che io sappia tante cose non deve importarla, soprattutto perché se potrebbe essere una trappola lo scopriremo presto."
Una cosa inaspettata, un gesto quasi strano, con lui stranito, dal fatto che sa il suo nome, ma soprattutto che sappia di lui.
"Non è una trappola, lo giuro su qualunque cosa."
Neanche a parlare che torna il gatto, che dice qualcosa alla sua amica, con lei che guarda quel ragazzo. "Non lo è, allora...." fa un gesto con la mano toccando il medaglione che ha al collo. "Ultus argunia rapicantus."
Da un lato, su un fondo si sente una specie di terremoto, con dei rami di un albero che si smuovono, anche se la cosa più strana è la voce di una ragazza che impreca. I rami poi smettono , ma si forma una specie di portale dove si vede lei, nel mezzo della piazzetta, vicino alla Casa del Tè: capelli biondi a caschetto, vestito a righe, bloccata e che impreca come non mai. Il ragazzo appena la vede quasi sbianca, quasi balbettando il suo nome, Violet.
"Strana coincidenza che è da queste parti a osservare... anche se non dovresti, anzi dovresti fare i cavoli tuoi, Violet."
La rossa riconosce la ragazza bionda con un verso quasi di rabbia. La bionda la guarda, quasi con lo stesso verso, bloccata.
"Magia, lasciami andare strega prima che abbia voglia di farti fuori."
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Against
AventuraNon è facile vivere una vita all'avventura, nel senso del viaggio, delle scoperte e del proteggere il mondo, o i mondi, dalle avversità. Tutto questo è anche peggiorato dal fatto che qualcuno la sta cercando, sta cercando lei, Martha, una ragazza ch...
