PRIMO INCONTRO

23 3 6
                                        

ci sono giorni in cui la solitudine è più pesante ,e adesso dopo averla vista ,una ragazza dai lineamenti dolci , pelle olivastra , lunghi capelli mossi neri corvino, occhi verde smeraldo da cerbiatta , aveva dei semplici blue jeans con dei brillantini e una maglietta a mezze maniche celeste dello stesso colore delle sue sneakers e dei suoi orecchini a cerchio , aveva il fascino di chi sa cosa vuole ma è pronto a sconvolgere tutto se perde la testa per te , averla incontrata nella mia libreria mentre mettevo nel loro posto i nuovi best seller è stata una fortuna , lei però non mi ha notato , l'ho osservata cercando di capire almeno i suoi gusti letterari , conoscere almeno un piccolo pezzo di lei, ho notato che stava guardando uno strano libro fantasy , per non farmi notare avevo preso in mano il primo libro vicino a me , ed era un libro di stregoneria , ovviamente lei mi rivolge lo sguardo proprio in quel momento e fa un mezzo sorriso , così contraccambio e le dico che quello non era proprio il mio genere , lei mi risponde che non era nemmeno il suo e ci mettiamo a sorridere ,avevo una strana connessione con lei , d'altronde noi romantici crediamo molto nei colpi di fulmine , il suo sorriso inoltre mi piaceva tanto , provando quello che provavo non potevo non chiederle almeno il suo nome , ma non volevo sembrarle invadente cosi le suggerì di fare la nostra tessera socio gratuita , lei accettò volentieri , così le dissi di passare dalla cassa quando avesse finito di fare il suo giro , quando finalmente finì era arrivato il momento di sapere come si chiamasse , mentre compilava il modulo vidi che il suo nome era Elèna Miera ,non era di Firenze ma di un posto di nome Lièrganes in Cantabria ,ma che attualmente abitava a Firenze , aveva venticinque anni come me e il suo compleanno sarebbe stato il diciassette luglio esattamente tra due mesi, finito di mettere le crocette per acconsentire ai dati personali mi disse che sarebbe tornata e che la mia libreria le piaceva tanto ,io le risposi che sarebbe stato un piacere rivederla e che l'avrei aspettata ,cosi con il suo bellissimo sorriso e il suo profumo dolce usci, non avevo più sentito un attrazione così per una donna da molto tempo .

Passarono settimane ,la mia routine è sempre la stessa ,colazione a casa con caffè e cornetto con il mio gatto nero Spank che mi segue ovunque , mia madre che mi chiama alla stessa ora per sentire come sto poi direttamente alla mia libreria , a pranzo vado sempre in un piccolo bar vicino con una graziosa vecchietta di nome Maria che cercava di farti mangiare sempre la sua torta vegana , che non piaceva a nessuno ,ma a me dispiaceva e un pezzo a fine pasto la mangiavo sempre per farla contenta ,ma di quella ragazza vista in libreria ancora niente, le mia vita aveva decisamente bisogno di un cambiamento, nella strada ritorno dal pranzo per tornare a lavoro, vidi Elèna e provai a salutarla ,mi sembrava sconvolta ,mi ignorò come se avesse fretta di andarsene ,aveva gli occhi che guardavano terra e li copriva con la mano , mentre correva il più lontano possibile da me ,sentì il bisogno di aiutarla così la seguì , la vidi seduta su uno scalino di una fontana mentre piangeva , mi avvicinai e le toccai una spalla mettendomi a sedere vicino a lei , lei mi guardò e mi disse : << scusami se sono corsa via ,non volevo ignorarti >> le risposi di stare tranquilla e che cosa fosse successo , lei mi disse di non preoccuparmi e mi ringraziò di essermi preoccupato per lei ,le passai un pacchetto di fazzoletti che avevo in tasca e gli chiesi di andare a prendere un caffè finche non si fosse calmata , lei accettò e andammo nel bar dove pranzo di solito , dissi a Maria di portarci due caffè , lei però la fermò e le disse che sarebbe stato meglio corretto , non so cosa le fosse successo ma evidentemente non aveva alcuna voglia di parlarne , quindi decisi di non tornare sull'argomento ma di distrarla ,le dissi

<< so che non hai molta voglia di parlare di quello che ti preoccupa , ma prima di prendere il caffè almeno devo dirti il mio nome>>

lei si mise a ridere e mi rispose :

<< si direi che sarebbe un buon inizio ,dopo che tanto galantemente sei venuto in mio soccorso>>

io risposi

<< non posso lasciare una ragazza cosi bella piangere ,comunque il mio nome è Samuel Morelli >>

mi strinse la mano e mi fece uno di quelli sguardi dolci, bevuto il caffè e fatte due chiacchere del più e del meno le chiesi se avesse voluto andare in centro a vedere il Duomo e fare una passeggiata , lei con mia sorpresa accettò , andammo a piedi ,entrammo nel discorso del perché avesse lasciato il suo paese e lei mi disse che non era più il suo posto e che Firenze era sempre stata una città bellissima e in cui un giorno voleva andare a vivere ,arrivammo al Duomo , lo guardava come se ne fosse affascinata e disse :

<< questa città è magica , mi fa sentire speciale ,guarda il campanile , sai che non ci sono mai salita ? ti andrebbe di andare? >>

io annuì sorridendo , piaceva molto anche a me , anche se sarebbe stata dura visto il caldo e la fila per entrare , ma lei sembrava volesse davvero salire , volevo accontentarla , anche se questo avrebbe significato salire ben 398 scalini , finalmente quando riuscimmo a entrare , a lei era tornato il sorriso , mi chiese se ero pronto e il suo entusiasmo mi coinvolgeva , quando arrivammo finalmente in cima era quasi buio ,guardammo il panorama e lei mi disse

<< guarda quanto è bella Firenze , piena di storia e di fascino , sai non ho avuto una vita facile e stare qua , guardare questo paesaggio , è come tornare a respirare , grazie per avermi assecondata avermi inseguita e aver passato la giornata con me, molti non lo avrebbero fatto>>

il suo sguardo era malinconico e profondo , sembrava vulnerabile ma allo stesso tempo forte , ecco di nuovo quella connessione , la sentivo come un anima affine , cosi le dissi

<< è stato davvero un piacere , ogni volta che avrai bisogno di respirare , puoi chiamarmi , inoltre trovo sia difficile non correrti dietro >>

le sfiorai la mano e la guardai negli occhi , sembrava uno dei romanzi d'amore che tanto mi piacevano ,volevo baciarla e poi strapparle i vestiti ,mi faceva perdere la testa , ma in quel momento la chiamarono , si allontanò per qualche minuto , quando tornò era preoccupata e mi disse che doveva andare via , le era tornato quello sguardo di tristezza , annuì e scendemmo , non sentivo più le gambe ,arrivati giù mi disse che era stata davvero bene e che ci saremmo rivisti presto ,prese un taxi e se ne andò

(non tutto è un romanzo d'amore , molte volte la vita vera si mette in mezzo, rovina la tua fantasia , ma se trovi la persona giusta , la fantasia può mescolarsi un po' alla vita vera , almeno per un momento )

You've reached the end of published parts.

⏰ Last updated: Sep 24, 2023 ⏰

Add this story to your Library to get notified about new parts!

love libraryStories to obsess over. Discover now