Capitolo 1

3 0 0
                                        

Camminavo in un corridoio totalmente buio. Cosa significava? Cos'era questo?
Mi trovai di fronte a una porta. Era di legno massiccio e scuro, con la maniglia di ottone.
"aprila" disse una vocina da qualche parte nella mia testa.
Ci ero riuscita?
Tesi la mano verso la porta e abbassai la maniglia. La porta si aprí lentamente, e fui investita da una luce abbagliante. Era come se qualcuno mi stesse puntando una torcia verso il viso.
Dubbiosa, feci un passo, poi un'altro, finché non fui completamente circondata da luce.
Mi girai di scatto. La porta non c'era più.
Non potendo fare altro, continuai a camminare, poi gli occhi mi si chiusero da soli.

Quando li aprii, apparentemente qualche istante dopo, mi ritrovai in un letto a baldacchino con tende rosso-bordeaux.
Dov'ero?
"Abby! Svegliati, se non ti muovi faremo tardi a pozioni!" esclamò una voce stranamente familiare..
Aprii le tende del letto e mi ritrovai di fronte a una ragazza di all'incirca quindici anni con capelli abbastanza crespi e di un castano chiaro.
"Perché mi fissi come un baccalà? Sembri Goyle!" disse spazientita la ragazza.
"Io.. Hermione?" balbettai. Sentii un tuffo al cuore. Ci ero riuscita?! Io.. avevo shiftato. Ad Hogwarts poi... secondo il mio script, Hermione doveva essere mia..
"Ma brava, vedo che ricordi il nome di tua sorella. Ora muoviti. Se fai veloce, dovremmo riuscire a fare colazione con Harry, Ginny e Ron."
"S..sì.." dissi mentre mi infilavo un maglione coi colori di Grifondoro, un paio di jeans e delle scarpe da ginnastica.
Velocemente mi lavai la faccia e i denti.
"Sono pronta. Scendiamo?"

Seguii Hermione fino alla Sala Grande. Era proprio come nei film. Guardai il soffitto, che, come descritto nei libri, somigliava al cielo all'esterno, un po grigio e nuvoloso.
"Ragazze! Come mai ci avete messo tanto?" esclamò una ragazza dai lunghi capelli rossi piena di lentiggini.. Ginny Weasley.
"Perché qualcuno si è svegliato tardi" sbuffó Hermione, prendendo posto vicino a Ginny.
Mi sedetti accanto a lei. Poi mi girai a sinistra.
Il cuore mi si fermò. Era lui.
Capelli neri decisamente scompigliati, occhi di un verde inteso, occhiali rotondi e.. una cicatrice a forma di saetta. Era Harry Potter.  Nel mio script, avevo esplicitamente scritto che noi due... beh, in questa realtà io e lui stavamo insieme.
Lui mi sorrise e interruppe quella che doveva essere una partita a scacchi magici con un ragazzo lentigginoso. Ron.
"Abby! Come stai? Sembri stanca" disse con un tono gentile.
"Sto.. sto bene. Grazie" sorrisi a mia volta.
"Abbiamo lezione insieme." disse Ron. "Io, tu, Harry e Hermione. Pozioni. Andiamo?"
Annuì e salutai Ginny, per poi proseguire accanto agli altri.

Dopo la lezione di pozioni (Piton era proprio come nei film, oserei dire anche peggio) ci furono trasfigurazione, erbologia, difesa contro le arti oscure (la Umbridge era anche più tremenda di come veniva descritta nel libri) e divinazione.
"Andiamo nella sala comune?" propose Ron.
"Si.. io devo studiare artimanzia. Ho un sacco di compiti, e ora che si avvicinano i G.U.F.O. stanno anche aumentando!" si lamentò Hermione.
Feci per seguirli, ma a quel punto trasalii. Nella mia cr dovevano essere le 7:30. Dovevo tornare indietro! Non potevo fare tardi a scuola!
"Devo andare un attimo in bagno" dissi con tono di scusa, e mi allontanai.
"Odio il mondo reale. Questa è casa mia, non quella." pensai.
A mezza voce, sussurrai la mia safe word (Liz, il nome del mio cagnolino).
Il bagno iniziò a sbiadire, e tutto divenne distante. In un attimo ero di nuovo circondata dalla luce bianca, e mi ritrovai di fronte alla porta.
Tremando, la aprii. Non volevo tornare indietro. Ma dovevo.
Chiusi gli occhi e mi risvegliai nel mio letto, all'interno della mia squallida cameretta.
"Abigail! Muoviti! Scendi da questo letto!".
Quella che urlava era mia nonna. Vivevo con lei e i miei due fratelli, Ellie e Max.
"Abby! Se non ti sbrighi mi metto a urlare!"
"Come se non stessi già urlando." pensai "Come se non urlassi sempre"
Mi alzai e misi una t-shirt nera, dei jeans strappati e una giacca bianca.
Afferrai il mio libro e lo zaino. Senza neanche lavarmi la faccia scesi di sottoe sbattei la porta.
Li odiavo. Odiavo tutti quanti.

Sull'autobus lessi un poco. Harry Potter e l'ordine della fenice. Non riuscivo a credere che fino a poche ore prima avessi camminato nei corridoi di Hogwarts e parlato con i personaggi a cui tanto ero affezionata. Erano reali per me. Anche prima che scoprissi lo shifting, li consideravo degli amici veri. I miei unici amici.
"Ma guarda un po. Abby la sfigata. Col suo libriccino."
Era Jennifer, la ragazza che si divertiva a prendermi in giro. Aveva lunghi capelli castani, sempre perfettamente lisci, e un make up impeccabile come al solito.
Fece cadere a terra il libro e lo calpestò.
"Ciao ciao, nerd"

Has llegado al final de las partes publicadas.

⏰ Última actualización: Aug 21, 2023 ⏰

¡Añade esta historia a tu biblioteca para recibir notificaciones sobre nuevas partes!

Due mondiDonde viven las historias. Descúbrelo ahora