Prologo

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<<Alya, sistema la tua camera che vengono ospiti!>> Sempre la stessa storia, quando arrivano ospiti devo sistemare camera mia, che senso ha, perché mai dovrebbero venire in camera mia, non l'ho mai capita sta cosa, però meglio darle ascolto.

<<Si mamma, va bene.>> Dico con voce annoiata.

Sistemo il letto e metto un po' in ordine di qua e di là, mi avvicino a sistemare la scrivania, apro un cassetto, trovo un libro familiare, l'ho già visto ma non ricordo dove, lo prendo e mi rendo conto di cosa sia, il libro che mi leggeva mamma quando ero piccola.

-Inizio Flashback-
erano circa le 21:00, e mamma mi richiama dicendo che era tardi e che sarei dovuta andare a letto perché domani sarebbe stata una giornata impegnativa, come routine ovviamente le chiesi la solita identica cosa:
<<Mamma, prima mi leggi la favola.>>
<<Va bene, prendo il libro.>>
<<Allora, C'era una volta una dolce Principessa, che viveva in un piccolo castello. La povera Principessa soffriva molto, il suo cuore era stato ferito da un Re malvagio. La storia tra Lei e il Re era durata molto tempo, ma solo grazie all'ausilio d'alcune Fatine buone la piccola principessa era riuscita a capire quanto crudele e falso potesse essere il suo Re. Nel frattempo in un regno lontano, un bellissimo Principe dagli occhi blu profondo, stava soffrendo per una Donzella perfida che con una serie di sortilegi l'aveva attirato a se. Essendo il Principe un uomo molto forte, era riuscito a capire le mire poco leali della Donzella, e grazie al suo spirito coraggioso, pur amandola ancora l'aveva allontanata da se. Nel mentre il Natale si avvicinava, ed in tutti i regni si respirava un'aria di festa. Solo la Principessa non riusciva a calarsi in quest'aria festosa, perché sognava disperatamente un amore travolgente e desiderava come unico regalo proprio questo. Una delle Fatine che in passato aveva già aiutato la Principessa, venuta a conoscenza del suo desiderio decise di farla incontrare con il bellissimo Principe, anch'egli desideroso di conoscere una donna leale da amare. La Fatina fece in modo che ai due giovani giungesse l'invito alla festa di compleanno della Principessa del "Regno Azzurro", che fatalità conosceva bene entrambi. L'incontro fu davvero unico, bastò uno sguardo per far innamorare i due.
Come per magia tutta la tristezza e la sofferenza provata fino allora si tramutò in gioia ed amore da scambiarsi reciprocamente. Ancor oggi nel "Regno Azzurro" si narra di quell'incontro che nessuno ha mai più scordato.>>
<<Buonanotte piccola.>>
<<Mamma,un giorno anch'io voglio sposare un principe.>>
<<Vedrai che un giorno lo troverai anche tu il tuo principe, ma ora è tardi, è il momento di andare a letto.>>
<<Buonanotte.>>
-Fine flashback-

                               Presente

Mi scende una lacrima dall'occhio, la asciugo, e dico a me stessa di non ripensare a queste cose, Alya tu sei più forte, non pensare a queste cazzate, nulla di tutto ciò esiste, sono solo delle favole, la realtà non è così, non esiste nessun principe per una ragazza come me, nessuno ma proprio nessuno, e per nessun'altra ragazza i principi non esistono, sono solo cazzate raccontate ai bambini per far pensare che la vita sia tutta rosa e fiori, ma non è così.

Riposo il libro dentro il cassetto e finisco di pulire le ultime cose, vado in bagno mi sciacquo la faccia e mi ributto nel letto a guardare il telefono.

Se vi state chiedendo perché abbia reagito in quel modo beh è facile da capire, sin da quando ero piccola a tutti noi prima di andare a letto raccontavano la favola della principessa che trova il suo principe e vissero tutti felici e contenti e tutte quelle cazzate li, ecco beh io ci credevo e credo pure tutte noi, ma crescendo il punto di vista sulla vita cambia, e tutti capiamo che il principe delle fiabe rimane nelle fiabe e non esiste nella realtà. Ve ne dò anche la dimostrazione; ho avuto due fottute relazioni che sono andate di merda, non mi va di parlarne meglio lasciare stare; beh da li ho capito che la vita non è come nella fiabe la realtà è tutto l'opposto.

Se volete sapere di me beh ci sto arrivando; non c'è tanto da dire però da quel momento sono diventata una ragazza fredda e chiusa, che non crede più nell'amore, ho pochi amici se non praticamente uno. Si chiama William o come lo chiamò io Will, lui è l'unico uomo della mia vita, non stiamo insieme  ma è  l'unico che mi ha sempre sostenuta. Lui è un po' l'opposto di me, ma neanche troppo, Lui è un ragazzo estroverso, simpatico però a volte anche lui è freddo con le persone che se lo meritano. Ho una mamma è un papà che non ci sono mai a casa, sono sempre da sola, alcuni potranno pensare che sia meglio, e magari potrebbe anche essere così, ma non sempre, perché non ci sono neanche per le piccole cose, una volta giocavo a pallavolo e non venivano neanche alle mie partite perché erano sempre impegnati per via del lavoro, quindi dopo due anni che facevo pallavolo ho deciso di lasciar stare lo sport perché non ci sarebbe stata neanche una soddisfazione, neanche un brava piccola sei stata bravissima a questa partita; sinceramente preferivo quando ero piccola, che per la maggior parte del tempo i miei erano a casa, anche se  posso capire che lavorano pero almeno cinque minuti potrebbero dedicarli alla loro figlia.

Beh credo che come descrizione di me stessa possa bastare ho detto anche fin troppo.

Spazio autrice:

Spero vi sia piaciuto l'inizio di questa storia, non è troppo lungo però sono solo all'introduzione, dopo credo che farò capitolo un po' più lunghi.
Non ho finito con nessuna suspense però più avanti ne troverete alcune.

Ci sarà anche qualche segno di punteggiatura sbagliato o no uso che verbo coniugato male questo lo so  spero siano pochi, ma scrivendo gli altri capitoli spero di migliorare con la grammatica.

Fatemi sapere le vostre opinioni sul capitolo e sulla storia.

1007 parole.

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⏰ Last updated: Aug 08, 2023 ⏰

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