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Prologo

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I polmoni gli bruciavano, la testa gli scoppiava, i rami gli graffiavano il corpo, mentre correva senza sosta nel bosco. Niente di tutto questo, però, era paragonabile alla paura che circondava il suo cuore. Faceva fatica a respirare e a pensare, ma sapeva di dover proseguire. L'unica cosa che gli interessava era la sua destinazione: la piccola radura, situata poco più avanti. L'unica cosa che gli interessava era di raggiungere quel luogo, prima che ci arrivassero gli altri. 

Continuò a correre, ignorando il dolore alle gambe e la nausea, finche gli alberi non cominciarono a diradarsi. Solo allora rallentò la sua andatura, proseguendo a passo lento, nel tentativo di non fare nessun tipo di rumore. Si avvicinò all'inizio della radura di soppiatto, nascondendosi tra gli alberi, con il cuore che gli martellava nelle orecchie. Solo quando ebbe la certezza di essere solo, uscì allo scoperto, avanzando cautamente fra l'erba e i fiori. L'unico suono che si poteva sentire era quello della natura: gli uccellini cinguettare, i rami degli alberi spostati da una leggera brezza e piccoli animali che, avvertendo la presenza di un intruso, si spostavano furtivi verso gli alberi.

L'uomo avanzò ancora di qualche passo, immergendosi in quella radura così spaventosamente calma, e finalmente la vide. Dall'altra parte del prato, una donna si aggirava leggiadra intorno ad una modesta casetta di legno, ricoperta di fiori e piante rampicanti. Accanto alla casa c'era una piccola altalena e, oltre quella, altri fiori. Fiori, fiori e ancora fiori. Circondavano la casa, creando un perfetto angolo di paradiso.

Non appena l'uomo vide la donna aggirarsi nel prato, avvolta nel suo leggero vestito bianco, non riuscì a fare a meno di sorridere. Percorse il confine della radura a passo svelto, rimanendo nascosto e protetto dagli alberi, e quando raggiunse la casa corse verso la donna. Si fermò vicino all'altalena, prendendosi un attimo per osservare la sua amata, prima che si accorgesse della sua presenza. Quando i loro occhi finalmente si incrociano il tempo sembrò quasi fermarsi. L'espressione preoccupata di lui era in netto contrasto con il sorriso spensierato di lei. Nonostante ciò, però, tutto sembrava perfetto. La sensazione che i due provavano nel vedersi, l'aria di quel luogo, il silenzio, quell'angolo di paradiso... un paradiso che, però, venne distrutto proprio in quell'istante. Il forte rumore di uno sparo squarciò la perfetta atmosfera della radura, destabilizzandone l'equilibro.

All'uomo quasi si fermò il cuore, quando vide il vestito della donna tingersi di rosso. Le gambe minacciarono di cedergli e gli occhi si riempirono di lacrime. Quella era una tonalità di rosso che lui non avrebbe più dimenticato.

Lei si portò le mani in grembo e, incapace di metabolizzare ciò che stava succedendo, si lasciò cadere sulle ginocchia. Così avrebbe voluto fare anche l'uomo. Aveva la vista offuscata, il fiato corto e la mente confusa. Non riusciva a restare lucido, avrebbe solo voluto correre da lei e stringerla a se, ma, proprio quando fece per avvicinarsi, la donna lo fermò.

"Prendila." Sussurrò solo, accasciandosi a terra.

L'uomo raccolse tutte le forze che riuscì a trovare e si gettò di corsa nella casa, facendo esattamente ciò che la donna gli aveva chiesto. Quando uscì, poteva chiaramente sentire i Conservatori correre verso di loro.

Lanciò uno sguardo verso la donna. La sua donna. Era sdraiata tra i fiori, i capelli le circondavano il viso pallido e il vestito, prima candido, ora era impregnato di sangue. Ma la cosa che all'uomo fece più male, fu vedere come gli occhi della donna avessero ormai perso quella luce che lui tanto amava. Avrebbe voluto gridare, nella speranza di riportarla indietro. Avrebbe voluto correre da lei. Avrebbe voluto avere il tempo per darle un ultimo bacio, un ultimo abbraccio... ciò che gli mancava, però, era proprio il tempo. Riluttante e distrutto dal dolore guardò la sua amata per l'ultima volta. Poi si voltò e scomparve tra gli alberi, abbandonando quel piccolo paradiso che ora, invece, stava perdendo tutto il suo colore, mentre i fiori morivano insieme alla donna.

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