Capitolo 1: Casa Riddle

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<< Come da tradizione leggo io il primo capitolo. Harry Potter e il calice di fuoco
Capitolo uno Casa Riddle>> cominciò a leggere Silente
E Lily era preoccupata per il titolo del libro
Gli abitanti di Little Hangleton la chiamavano ancora Casa Riddle, anche se erano passati tanti anni da quando i Riddle ci abitavano. Si trovava sulla collina che dominava il villaggio: alcune delle finestre erano inchiodate, al tetto mancavano delle tegole e l'edera cresceva incolta sulla facciata. Un tempo Casa Riddle era stata una dimora elegante, certo l'edificio più vasto e grandioso nel raggio di chilometri, ma ora era umida, desolata e disabitata.

Gli hangletoniani convenivano tutti che la vecchia casa era "sinistra". Mezzo secolo prima, qualcosa di strano e terribile era successo là dentro, qualcosa di cui gli abitanti più anziani del villaggio amavano ancora discutere quando erano a corto di pettegolezzi. La storia era stata ripetuta così tante volte, e vi erano stati aggiunti cosi tanti fronzoli che nessuno era più certo di quale fosse la verità. Ogni versione del racconto, comunque, cominciava allo stesso modo: cinquant'anni prima, all'alba di una bella giornata d'estate, quando Casa Riddle era ancora ben tenuta e imponente, una cameriera era entrata in salotto e aveva trovato morti tutti e tre i Riddle.
Harry e Alex sr sapevano chi era stato ovvero il mago che tentò di ucciderli quando erano ancora bambini.

La cameriera era corsa urlando giù per la collina fino al villaggio, e aveva radunato tutte le persone che poteva.

«Sono là stesi con gli occhi spalancati! Freddi come il ghiaccio! Ancora vestiti per la cena!»

Fu chiamata la polizia, e tutta quanta Little Hangleton si crogiolò in una curiosità atterrita e in una malcelata eccitazione. Nessuno si sforzò di fingersi addolorato per i Riddle, che erano stati assolutamente impopolari. Gli anziani signori Riddle, marito e moglie, erano ricchi, snob e sgarbati, e il loro figlio ormai adulto, Tom, era anche peggio. Tutto quello che importava agli abitanti era l'identità dell'assassino: chiaramente, tre persone in apparenza sane non morivano di colpo per cause naturali nella stessa notte.

L'Impiccato, il pub locale, fece affari d'oro quella sera: il villaggio al completo accorse per discutere gli omicidi. E la ricompensa per quell'uscita serale arrivò quando la cuoca dei Riddle fece un ingresso teatrale e annunciò al pub improvvisamente silenzioso che un uomo chiamato Frank Bryce era stato appena arrestato.

«Frank!» gridarono in molti. «Impossibile!»

Frank Bryce era il giardiniere. Viveva solo in un cottage malridotto sulla proprietà dei Riddle. Frank era tornato dalla guerra con una gamba molto rigida e un gran disgusto per la folla e i rumori, e da allora lavorava per i Riddle.
<< Impossibile un babbano vecchio non sarebbe capace di uccidere così>> dissero tutti i Nati Babbani

I presenti fecero a gara per pagare da bere alla cuoca e farle raccontare altri dettagli.

«Sempre detto che era uno strano» disse, dopo il quarto sherry, agli abitanti in avido ascolto. «Scontroso, ecco. Gli ho offerto da bere un sacco di volte, mica una. E lui... mai dato confidenza, mai».

«Sì, però» disse una donna al bancone, «ha fatto la guerra, Frank, gli piace star tranquillo. Che motivo aveva di...»

«E chi ce l'aveva la chiave della porta dietro, eh?» abbaiò la cuoca. «C'è sempre stata una chiave in più appesa nella casa del giardiniere, sempre, per quello che mi ricordo! Nessuno ha scassinato la porta! Niente finestre rotte! Frank non ha dovuto far altro che strisciare fino alla casa grande mentre dormivano tutti...»

I presenti si scambiarono sguardi cupi.

«Io l'ho sempre pensato che aveva l'aria cattiva, ecco» borbottò un uomo al bancone.

Storia dei gemelli che sono sopravvissuti: Hp e il Calice di FuocoHistorias para obsesionarse. Descúbrelo ahora