0 ~ Prologo

44 6 0
                                        


Ai sogni mai realizzati

Sin dalla notte dei tempi, ai piedi del monte Venus, dove si erge la città mineraria di Cantesca, una fiaba viene tramandata, e letta ai bambini che sognano un giorno di vivere quelle avventure.
Questa, non è una fiaba della buonanotte come siamo abituati a conoscerla, perchè cela un mondo incantato e mai visto prima. Un luogo in cui i velieri solcano le nuvole e i cavalieri errano in compagnia di fauni. Una dimensione che non conosce limiti.
Questo, anche se contro la sua volontà, lo scoprirà di qui a breve il nostro protagonista, che tutto ha fuorché le caratteristiche di un avventuriero o almeno, così pare.
Correva l'anno 1784 nel regno delle Sette Cime, e i figli dei minatori giocavano liberi nei campi che circondano Cantesca, bagnati appena dalla rugiada di un giorno di Maggio come tanti altri. Tra questi, uno in particolare spiccava, non tanto per il suo aspetto trasandato tipico dei figli dei minatori, ma perchè era in disparte, seduto ai piedi di un Abete a scrutare con gli occhi color Nocciola i suoi coetanei.
Il suo nome era Adriel.
Figlio di un semplice minatore e di una lavandaia, Adriel non era un ragazzino come gli altri. Non era molto socievole e non era nemmeno particolarmente coraggioso. Un giorno venne incaricato dal padre di andare a prendere della legna dal bosco, così da averne a sufficienza per l'inverno, e mentre percorreva il sentiero per tornare a casa, un rumore improvviso lo spaventò così tanto che inizio a urlare e scappò a gambe levate, lasciando lì tutta la legna che aveva raccolto. Se fosse rimasto un secondo in più avrebbe scoperto che a produrre il rumore non era stato un lupo o qualche mostro, ma bensì un banalissimo scoiattolo. Ma questo lui non l'ha mai scoperto.
Come da tradizione, anche a Adriel veniva letta la fiaba ogni sera prima di andare a dormire, ma lui, come potete immaginare, non aveva mai sognato di vivere quelle avventure, ma qualcosa di lì a poco stava per stravolgere la sua vita.
Passata una giornata ad aiutare la madre al fiume, Adriel, tornava a casa e come di consueto dopo una cena poco sostanziosa, al calare del sole, si metteva nel suo letto di paglia, aspettando la madre. Varcava la soglia della porta la lavandaia e si sedeva ai piedi del ragazzo, scandendo la voce e iniziando a raccontare la fiaba -In un bosco incantato, in un luogo molto molto lontano, dove fate e gnomi vivevano in armonia, un cavaliere coraggioso che portava il nome di Philip e sull'armatura un cervo, sfrecciava fra gli alberi...- continuando poi a raccontare il resto della storia. Raccontava dei lunghi viaggi sui velieri, degli gnomi uggiosi e di epiche battaglie, ma questo al momento non ci riguarda, perchè è ora che inizia la nostra avventura.

☆La Fiaba della Buonanotte Stories to obsess over. Discover now