-Vicky è pronto!-
-Arrivo mamma!-
Scesi le scale e raggiunsi la cucina per cenare. Mia mamma aveva un'espressione triste, ma io non sapevo il perchè, finchè...
-Tesoro...devo parlarti.- Disse mia madre con lo sguardo fisso sul piatto.
La guardai stranita, perchè di solito lei è sempre sorridente.
-Va tutto bene mamma?- Le domandai un po' preoccupata. Il suo sguardo si posò su di me, e vidi i suoi occhi di un marrone cioccolato lacrimanti.
Rimasi immobile, scioccata da quello che stava succedendo.
-Non te l'ho detto per non vederti triste, ma è giunto il momento di dirtelo...- Disse mia madre piangendo adesso.
Io rimasi immobile, ad ascoltare senza interromperla.
-Vicky io ho una malattia grave, e ieri sono stata dal mio dottore e mi ha detto che non mi è rimasto molto da vivere...mi dispiace di non avertelo detto prima.-
-Malattia? Tu avevi una malattia grave e non me lo hai detto!-
-L'ho fatto per il tuo bene tesoro.-
-Per il mio bene? Mamma dicendomelo adesso hai aggravato la situazione!-
Mia madre non disse più niente e scoppiò a piangere.
-Quindi quanti giorni ti rimarrebbero?-
-5 tesoro...- Disse con voce tremante.
-5 giorni...- Ripetei sussurrando.
Corsi immediatamente sulle scale, per poi arrivare in camera mia e scoppiai a piangere talmente tanto forte da farmi venire mal di testa.
La mattina seguente scesi per andare a fare colazione e trovai mia madre sul pavimento, senza respiro.
-Mamma!- Gridai e chiamai subito il pronto soccorso.
-Pronto? 911, come posso aiutarla?- Mi rispose un medico.
-Aiuto per favore...mia madre è stesa sul pavimento...e non respira...- Dissi balbettando e piangendo.
-Ok innanzitutto stia tranquilla manderemo degli agenti e un'ambulanza subito, ma prima deve dirmi dove lei abita e come si chiama.-
Faccio un gran respiro profondo, calmandomi leggermente, e poi rispondo al medico. -Mi chiamo Vicky Connery e vivo in Walter Street 19.-
-Bene Vicky, quanti hanni hai?-
-Ho 20 anni.-
-Perfetto abbiamo appena inviato l'ambulanza arriveranno subito.-
20 minuti dopo sentii la sirena dell'ambulanza, quindi corsi ad aprire la porta e far entrare i paramedici. Li guardai portare mia madre sull'ambulanza e ad attaccarle la flebo e la maschera dell'ossigeno.
Una volta che i paramedici ebbero finito, mi fecero salire sull'ambulanza e ci dirigemmo in ospedale. Per tutto il tragitto osservai mia madre e le strinsi la mano più forte che potevo, mentre l'altra l'avevo stretta in un pugno fino a farmi diventare le nocche bianche e far penetrare le unghie nella carne.
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Prima ti odiavo, ma ora ti amo
ChickLitVicky, una ragazza di 20 anni e abita in California con la madre. Il padre è morto quando Vicky aveva 12 anni e da poco ha perso la madre. Si trasferisce a New York con la zia e sua cugina, Clara. I due non vanno per niente d'accordo, ma più avanti...
