"Hai, Sensei! Arigatou!"
Esclamò Khay, ma con serietà, inchinandosi in segno di rispetto al suo maestro di karate.
Fu un gesto rapido, durante il quale nessuno dei due staccò il contatto visivo, poi il giovane karateka abbandonò il tatami, riprese le sue cose e lasciò il dojo.
Fuori c'era una panchina su cui era solito riposarsi dopo gli allenamenti.
Si sedette, stando attento a non calpestare i delicati fiorellini su cui le api si rincorrevano che erano come posati dolcemente sulla corta erba fresca, e si sistemò sulle solide assi di legno chiaro all'ombra del bellissimo e robusto ciliegio in fiore, vestito di rosa.
L'aria era fresca e piacevole, e spostava verso la strada i petali rosati, bianchicci alla base e più colorati verso la punta, e spettinava i capelli del ragazzo.
Ah... La primavera...
Si ritrovò a pensare, mentre, baciato dal sole che si accingeva a calare, scolava assetato la sua bottiglietta d'acqua, facendosi cadere qualche goccia sul candido kimono, reso più allegro dalla cintura blu.
...Secondo kyu. Abile e determinato, direte voi. Eh sì, direi di sì, ma anche vivace, piuttosto testardo e quando ci si metteva un vero monellaccio.
Khay si asciugò la bocca col dorso della mano, per poi slacciare i nodi della cintura e del kimono e sfilandoseli di dosso, piegandoli nel borsone con cura e rimanendo a torso nudo.
Con un asciugamano bianco si strofinò la fronte imperlata di sudore, per poi sciacquarsi il viso con l'acqua ghiacciata della fontanella lì accanto, inumidendosi accidentalmente anche le punte dei capelli, già abbastanza bagnati per via del sudore.
Il cielo cominciava a tingersi di un misto d'arancione e oro, ma il sole esitava ancora, come se gli desse fastidio il fatto che la luna dovesse venire a sostituirlo per la notte.
Una volta asciugato il volto, Khay frugò nel borsone e ne estrasse una canotta nera, che indosso subito dopo.
Contemplò il cielo per qualche secondo, mentre riordinava tranquillamente le sue cose, per poi ricordarsi che....
Cavoli! Mia madre mi ucciderà!
Allora agguantò rapidamente il borsone e si diede ad una folle corsa tra biciclette e passanti.
Giunto a casa sua, girò la chiave nella serratura e spalancò frettolosamente la porta.
Il sedicenne lanciò in un angolo scarpe e borsa e spuntò dalla porta della cucina, ulteriormente sudato e con l'asciugamano ancora poggiato sulle spalle.
"Khay! Hai di nuovo fatto tardi... Perché ti ostini a fare due ore in più di allenamento e ritrovarti senza forze per poi tornare anche tardi a casa?! ...e poi non è carino fare aspettare gli ospiti!" Sua madre fece un cenno col capo verso la tavola già apparecchiata e piena di cibo, attorno alla quale erano seduti suo fratello, sua sorella col proprio ragazzo, suo padre e il suo cugino di 22 anni.
Lui sedette in silenzio.
"Mayami... Stasera sei ancora più bella..." Udì Khay dire dal fidanzato di sua sorella a quest'ultima, benché sussurrasse.
Lei arrossì lievemente e mostrò un delicato e dolce sorriso.
Bleah ma che schifo quei due!
Pensò Khay spostando la sua attenzione sul fratello maggiore, che tutta via, come era solito fare durante tutta la giornata, era chino sullo schermo luminoso del cellulare.
Il ragazzo sbuffò e cambiò nuovamente la direzione dello sguardo, soffermandosi sul cugino: non l'aveva mai sopportato. Aveva un qualcosa di odioso... Sempre, però, acclamato da tutti, e bravo in ogni cosa.
Alzando agli occhi al cielo, il sedicenne si ritrovo nuovamente a riflettere su quanto fossero noiose e stressanti le occasioni del genere.
Ad interrompere i suoi pensieri arrivò puntualmente la sorella, che con la sua squillante ma delicata voce, disse: "Per voi va bene se il mio Fujiko rimane qui a dormire?" Era estremamente garbata nei modi di fare.
Khay subito la prese in giro, guardandola maliziosamente ed esclamando: "Uhh... Ma avete solo diciotto anni...😏😏"
Si beccò un'occhiataccia da parte di ognuno.
Uffa! Non si può scherzare qui!
Intanto i suoi genitori avevano acconsentito alla richiesta della sorella.
Il ragazzo sospirò nuovamente, mangiucchiando un po' di riso e pollo al curry.
E niente primo capitolo corto e noioso ma spero di potervi comunque interessare per poi affascinarvi con la storia in seguito. Accetto critiche anche negative quindi sentitevi liberi.
...per il resto, non ho nulla da dirvi, sono solo un'aspirante scrittrice quindi non prendetevela con me...
Spero vi possa piacere.
Alla prossima...^^
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UN DEMONE PER AMICO E UNO YOKAI PER RAGAZZA!
AdventureKhay, sedicenne ribelle amante del karate, crede di avere una vita normale come tutti... Addirittura noiosa. Fino a quando non scoprirà che...
