ma tu lo sai che ti ho ovunque? che ho una borsa dove poco alla volta metto quello che mi serve per quel giorno che ci incontreremo. ci metto libri che vorrei leggerti, caramelle che vorrei passarti, lecca lecca solo per te, un'agendina dove disegno ogni tanto e dove voglio ritrarti (l'ho già fatto), il mio diario dove ormai parlo solo di te, un ombrello metti che piove (e piove sempre) così non ti bagni, e ci ripareremo lì sotto soli, ci riscalderemo un po', e ci sono dei fazzolettini per il tuo nasino se dopo ti raffreddi o ti solletica le narici il polline. ecco, vorrei che tu avessi tutto questo. e ogni giorno la borsa si riempie, di cose di poco valore, poca importanza, semplici ma mie e che voglio darti. spero sempre ti piacciano, per questo ti faccio ascoltare la mia bella musica di merda, perché non lo so, voglio che la hai tu. tutto ciò che è importante per me voglio che lo hai tu, voglio regalartelo hai capito? per me tu superi tutte queste cose, e sto tremando e non so controllarmi. quando strizzo gli occhi vedo come ti abbraccerei, come saremmo insieme quel giorno, come ti passerò quelle caramelle, come ti scarterò quei lecca lecca, come ti soffierò il naso, come ti aggiusterò un ciuffetto di capelli, come sorrideresti lì con me, come ti terrei l'ombrello sulla testa, come resterei lì a fissarti senza sapere che dire e non dover dire niente. come in viaggio sull'auto di mia sorella, andavamo a prenderla, io e mio padre, ero di fianco a lui e guardavo fuori il finestrino, piangevo. ancora non ti conoscevo. sapevo che c'eri, perché ti sentivo, e forse piangevo perché ancora non c'eravamo incontrati.
e mi fa ridere perché qui dove sto ci sono dei ragazzini, tra loro una coppietta. lui cerca di baciarla, le mette un braccio attorno al collo così lei non può scanzarsi, lei resiste, fanno ridere. poi lei si allontana un po' mentre stanno seduti, lui allora le si avvicina un po'. fanno pace, e lei lo abbraccia, e si abbracciano, e lei gli da un bacio, e lui se lo fa dare. ok sono una stalker, ma non posso fare a meno di guardarli, sono tenerissimi. anche se lui è un maranzino e lei parla in dialetto in una maniera che SHOCK. si isolano un pochino dal resto del gruppo, e parlano insieme. ecco, questo è l'amore.
ma nel frattempo io leggo "I dolori del giovane Werther", e leggendo le parti in cui Werther parla della sua Lotte, ti penso tantissimo. anche se lui ha un modo di parlare di lei molto diverso dal modo in cui io parlerei di te. mi piace pensare a te mentre lo leggo, ed eccomi qui a scrivere, perché mi ispiri. scrivo di te. strano no? mentre leggevo in classe, questo stesso libro, ho pensato ai tuoi occhi. mentre si parlava degli occhi di Lotte. "Sono un pazzo, perdonami! ma dovresti vederli, quegli occhi." e come sto facendo adesso, andai a scrivere dei tuoi occhi, di come me li immagino, di come potrebbero essere e forse sono, sul mio diario.
un giorno te lo farò leggere il mio diario, o forse te lo leggerò. che magari ti viene il mal di testa per la scrittura incomprensibile. e in lontananza passano due, un tipo più alto della tipa che lo affianca, ha un cappuccio rosso in testa, le mette una mano sul fianco e si china su di lei per baciarla, lei gli dice qualcosa con un tono un po' "non mi rompere", e lui ride, mentre lei sorride. se ne vanno fianco a fianco e li perdo di vista. si li perdo di vista, così. spariscono come sono apparsi.
ti va se un giorno osserviamo le persone attorno insieme? a me piacerebbe farlo con te, so che anche a te piace guardarle, lo so bene perché me lo hai detto.
te giuro, sono arrivati dei tizi che conosco. stanno sempre all'Officina dove vado a studiare, uno si vedeva che fumava, sta sempre con gli occhi rossi e.. lo vedessi, è fatto 24h su 24. se nota ceh, è palese. parla piano piano, si muove lento, non capisce quasi un cazzo. mi fa morire dal ridere certe volte. vabbè, si sono seduti e stanno fumando, adoro l'odore dell'erba? sì. decisamente. è proprio buono. ed eccoli quei due si stanno ribaciando. ma perché non sei nato ad Andria dico io.. MO TE MAGNAVO. e sai che quella canzone, Apague la luz, la ascolto troppo spesso? è bella, che poi rido perché ti immagino fare il punk, saresti fighissimo. non che ora tu non lo sia eh. dio ma quei due nun se staccano, stanno così già da 10 minuti, so morti forse? è arrivata una libellula, le libellule sono bellissime, me la tatuerei.
e la libellula, e arriva anche il tramonto, puntuale alle 19 e 34. ti giuro voglio guardare un tramonto con te, anche se tu preferisci l'alba. è vero che forse è più bella l'alba, che abbiamo passato la notte insieme e la possiamo vedere. io preferisco il tramonto, perché è come il via alla notte che passiamo insieme. li guarderemo entrambi? ti va? amerai il mio tramonto con me? io di certo amerò la tua alba con te. lo dico perché, lo dico. lo so.
questo tramonto lo guardo ascoltando i Pinguini, sì loro. che ti piacciono tanto, mi ci sto appassionando da quando me lo hai detto. poco a poco ascolto canzoni nuove e mi innamoro sempre di più. lo capisco che ti piacciono, hanno un sound diverso dal resto delle cose che ascolto, hanno un sound che sembra più vicino a te, e mi piace un sacco ascoltarli. forse è una cazzata, ma a me sembra così.
come la luna e le stelle, hai presente? che ci sono anche di giorno, le stelle magari nun se vedono, ma la luna sì, l'hai mai vista di giorno? la luna. se non l'hai vista te la fotografo.
31/03/'23
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