Un amico intergalattico 2 - Attacco alieno

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Gianluca, ormai era cresciuto e si era sposato con la sua fidanzata Chiara.

Ebbero una figlia, Matilde, e vivevano felici e contenti.

Spesso Gianluca tornava nella sua vecchia città e davanti al campetto dove aveva conosciuto Alad. Si metteva nel parcheggio con il suo pickup e mangiava un panino mentre era seduto sul cofano del veicolo.

"Alad, spero che tornerai. Non ti sarai scordato di me?" si chiese.

Purtroppo non poteva sapere che Alad era stato arrestato dalla polizia intergalattica per aver parlato con una razza aliena. Il piccolo omino era dentro da tanto tempo.

Era un giorno d'estate e Gianluca, con la sua famiglia, era andato alla casa sul lago dove andavano tutti gli anni.

Era notte fonda e decisero di fare un barbecue. All'improvviso la casa piombò nell'oscurità.

Gianluca provò a spegnere e riaccendere il generatore ma non funzionava.

"Non di nuovo" disse lui.

"Come di nuovo" disse Chiara.

Nel cielo notturno comparve una navetta a forma di tronco di cono ed emanava una luce bianca. Atterrò poco lontano da Chiara e da Matilda.

"Ragazze, venite qui" disse Gianluca.

Il portellone si aprì e spuntò fuori un piccolo omino a forma di robot con un'enorme testa rettangolo e due braccine piccole. Sulla testa aveva due antenne e i piedi erano sostituiti con dei piccoli cingoli.

"Tu essere Gianluca?" chiese l'essere con una voce robotica e acuta.

"Ehm, sì" disse l'uomo un po' preoccupato.

"Tu e tua familia venire con me. Ora" disse il robot.

Tutti salirono su quella piccola navicella che decollò poco dopo. Una volta partiti il robottino spiegò la situazione e aggiunse che Gianluca e la sua famiglia avrebbero dovuto usare un piccolo dispositivo delle dimensioni di un pulsante per trasformarsi in piccoli robot e passare inosservati le guardie della città.

"Mio nome Alatin. Io amico di Alad" disse.

"Papà, chi è Alad?" chiese Matilde.

"Alad è un amico che ho conosciuto tanto tempo fa e viene da MH-231, un pianeta molto lontano da qui" disse Gianluca.

Poco tempo dopo arrivarono su MH-231 dove vennero accolti dalle guardie della città e dalla polizia intergalattica che erano poco socievoli.

Li fecero molte domande ma poi poterono proseguire e grazie al trasfiguratore potevano non solo trasformarsi in piccoli robot ma anche capire la lingua di quei piccoli omini.

"Seguire me. Io porto voi a prigione interspaziale" disse Alatin.

Arrivarono sul posto e, nel tentativo di tirare fuori Alad, vennero catturati e messi nella stessa cella di Alad. L'ultima cosa che sentirono fu che la Terra sarebbe stata attaccata su larga scala e questa cosa non andava tanto giù ad Alad.

"Tu sei venire a aiutare vecchio amico?" chiese Alad a Gianluca.

"Certo. Gli amici si aiutano a vicenda e noto che il tuo terrestre è migliorato" disse Gianluca.

"Grazie. Io mi essere impegnato molto" disse Alad.

"Se vuoi, ora ti posso spiegare a cosa servono le ragazze" disse Gianluca.

Alad annuì e Gianluca spiegò a cosa servivano le ragazze e Alad fu rapito dalla sua spiegazione.

"Quindi ragazze servono per continuo specie umana?" chiese Alad.

"Beh, non solo. Spesso aiutano in casa e servono a far capire ai bambini cosa significa gentilezza e amore. Anche loro aiutano la società con le loro idee rivoluzionarie. Molte idee derivano da delle donne come la radioterapia scoperta dalla grande Marie Curie" disse Gianluca.

Poco dopo si sentì un esplosione, tutti si voltarono e videro Chiara che aveva fatto esplodere una parte della cella permettendo di scappare.

Il gruppo si divise in due. Alad e Gianluca sarebbero atterrati alla base militare dove lavorava Gianluca mentre gli altri avrebbero aspettato sulla Luna.

Appena arrivati alla base militare tutti puntarono le armi contro l'amico di Gianluca ma, appena lui, spiegò tutto l'aviazione, la marina e l'esercito si mobilitarono. Quando arrivò l'attacco dei robottini, all'inizio pensavano di essere in vantaggio ma, poco dopo, furono in difficoltà e, prima di accorgersene ai robottini, erano rimaste una manciata di navi che Gianluca, esperto pilota, riuscì ad abbattere senza nessuna difficoltà.

A fine battaglia si fecero il conto dei danni. Le più grandi città della Terra come New York, Washington DC, Londra, Roma, Madrid e molte altre erano ridotte a dei cumuli di macerie; più di due terzi della popolazione mondiale era morta a causa degli attacchi alieni; gli eserciti mondiali erano dimezzati e, per tutti questi motivi, venne creata un'unica grande nazione chiamata "The Globe". Gli eserciti vennero fusi e gli addestramenti militari intensificati facendo diventare l'esercito Globe, forse, uno tra i più potenti di tutte le galassie conosciute. Grazie ad Alad e Alatin, la loro tecnologia venne fusa con quella terrestre permettendo a quest'ultima di fare un balzo in avanti di millenni.

Dopo due anni dall'attacco alieno si viveva in pace ed armonia con quello che rimaneva di quei piccoli robottini che si erano trasformati in umani.

Un amico intergalattico 2 - Attacco alienoPovești de care să fii obsedat. Descoperă acum