La taverna

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"Non ricordo la mia nascita...ne la mia infanzia, e per questo ho vissuto con un peso...un peso da cui nessuno è riuscito a liberarmi, tranne una persona..."

Questo è come la nonna iniziò a raccontarmi la sua storia durante il nostro ultimo incontro

-80 Anni prima-

"Ella, SBRIGATI! I CLIENTI HANNO SETE!"
Mi svegliai dal mio sogno ad occhi aperti, e portai i Boccali di birra.
Nel locale si respirava un odore di festa per le nozze nostro re Eron con una principessa straniera; la coppia, a detta di alcune persone, era splendida e raggiante, ma a me non importava, i re sono tutti uguali, non ascoltano le richieste del popolo, e si lasciano crogiolano nella loro ricchezza.
L'unica cosa che trovavo diversa da ogni altro giorno era che la birra e il cibo fossero gratis, e che sarei stata pagata un po' di più.
La taverna era addobbata a festa e aveva un piacevole tepore che ti invogliava ad entrare, e quando varcavi quella soglia potevi vedere gente che ballava o beveva, dimenticandosi come il giorno dopo avrebbero ricominciato a lavorare come schiavi.
C'erano molti Bardi e giocolieri, e notai come il mio capo non aveva badato alle spese, quando entrarono le ragazze del bordello che si trovavano in fondo alla strada.

Mentre giravo per il locale senti un di questi Bardi intonare una canzone, non era come gli altri, era più vecchio, avrà avuto 50 anni e si copriva con una lunga mantella nera che gli copriva il corpo dalla testa ai piedi, si riusciva solo a intravedere il suo viso e i suoi occhi di un nero intenso.
vedevo la gente ascoltarlo, rapiti dal suo racconto, ma non riuscì a sentire niente ma capii solo una frase.

" una pulzella sconfiggerà con la sua spada leggendaria un Aquila nera co-"
"ELLA! VIENI QUI!"
Mi chiedevo come facesse qual uomo ad avere una moglie, chi se lo sarebbe preso uno così... Korn era un uomo sulla sessantina, pelato e con una barbetta bianca che gli copriva il mento, portava sempre questa grossa mantella rosso che gli copriva il grosso corpo e lo faceva apparire importante, secondo la sua opinione,
Per me rimarrà sempre un grosso e scontroso Oste troppo vanitoso.
"Arrivo!"
" mi vuoi spiegare come mai continui a non fare niente, ti sei intontita o cosa!! Qui si lavora, perché se no io ti sbatto fuori... in mezzo alla strada... senza un soldo, sarai costretta a fare il lavoro di quelle belle ragazze là"
Indicandomi le prostitute
" hai capito, ho te lo devo ripetere un'altra volta"
" si ho capito, Korn"

Lurido pezzo di merda, si credeva di essere il re del mondo, si vantava dicendo che la sua taverna era la migliore di tutta la capitale, Skamo, e quando era ubriaco diceva di avere le serve più belle, e una per una venivano chiamate per essere guardate, e a volte non solo, dai suoi clienti più stretti.
Ritornai al bancone per prendere altre birre, e Gin, totalmente ubriaco, mi disse:
" quel lurido panzone a osato offenderti ancora...se io fossi più grossi di lui gli darei un pugno in faccia e lo ucciderei... quel PANZONE!!"
" shhh... abbassa la voce, prima che quello ti sente e-"
" e cosa?... pensi che mi sbatterà fuori, nhaaaaa, senza i suoi schiavetti lui non è niente...e poi io sono il mastro birraio più bravo della città"
"Si lo so, ma non si può vivere senza i soldi, senza non si va da nessuna parte...e adesso fammi queste benedette birre, altrimenti quello là mi licenzia"
"Agli ordini capo...se quello li continua ad urlarti contro dimmelo, ce cosi gli do una bella sistemata..."
" sentiamo, e che cosa gli vorresti fare...sei così mingherlino che ti può usare come stuzzicadenti...non voglio che ti faccia del male...sei il mio solo e unico amico"
"Solo questo..."
"Ahh, passami quelle birre e basta"

Mi allontanai dal bancone pensando a l'ultima frase che mi disse Gin, era una persona simpatica, ma non era il mio tipo, anzi cercavo di evitare proprio gli uomini, loro portano solo guai, questo e quello che mi diceva sempre mia madre..
"Gli uomini sono tutti uguali, ti usano e poi se ne vanno, come tuo padre..."
Gin non era quel tipo di persona, era un ragazzo Rossiccio e magro, non tanto alto e con due occhi di un azzurro intenso, e dal l'animo troppo buono da essere quasi sempre truffato...era un bravo ragazzo ma lo vedevo più come un amico.

Mentre giravo per il locare, guardai come Korn stesse parlando con quello strano bardo, e sembrava che stavano barattando qualcosa, perché il bardo tiro fuori un sacchetto e gli e lo consegno, e subito dopo il capo fece uno sguardo sorpreso e giro lo sguardo per cercare qualcosa o qualcuno, e quando i nostri sguardi si incontrano mi indico...

L'aquila nera  Stories to obsess over. Discover now