Ciao! Io sono Mery. Ho 21 anni, capelli biondi, occhi azzurri, labbra sottili e un grande, anzi, immenso spirito avventuriero. Infatti nella mia vita ho fatto dei viaggi stupendi. Mio fratello Charlie, ogni volta che dovevamo andare a fare un'escursione, faceva sempre il bambino capriccioso. Beh, si può dire che da un bambino di 7 anni ti puoi aspettare di tutto. Ma tralasciando ciò, questo spirito avventuriero l'ho preso da mio padre Klaus, che è uno scienziato. Lo stimo tantissimo, è letteralmente il padre migliore che potessi desiderare. Invece, mia madre Diane, lavora all'ospedale e ogni tanto mi insegna qualcosa. Infine, come ultimo, ma non per importanza, c'è Pocho, il nostro cane. Io e lui siamo come una coppia inseparabile. E con "inseparabile" intendo davvero inseparabili. Una volta, talmente che i suoi occhi erano così dolci, non ho potuto resistere. Quindi l'ho portato con me agli allenamenti di nuoto.Ho capito che stupidaggine avevo fatto solo quando Pocho è uscito dallo zaino e si è messo a nuotare in piscina. Infatti, il maestro ha dovuto chiamare i miei genitori e mi sono beccata una punizione di 2 settimane. Dopo questo monologo, direi che è meglio se inizio a prepararmi per andare a scuola. Indosso un jeans nero con sopra un maglioncino bianco e delle jordan nere e argento. Faccio colazione con latte e biscotti (le gocciole sono le mie preferite) e vado subito a scuola. All'uscita incontro come sempre la mia migliore amica: Grace.
Grace: Ciaooooo!
Io: Ciaooooo!
Grace: Prima di entrare ti devo fare una domanda seria.
Io: Quale?
Grace: Hai studiato storia?
Io: Ovvio. Perchè? Tu no?-In realtà già so la risposta.
Grace: Ma secondo te?-Appunto.
Io scoppio in una risata rumorosa che fa girare tutti verso di noi, così Grace mi prende e mi porta dentro.
Grace: Sappi che la prossima volta che mi fai fare una figuraccia giuro che ti uccido.
Io: Senza di me non sapresti stare.
Grace: Si, questo è vero. Ma comunque mi vendicherò.
Mentre continuiamo a parlare passa Alexander. Rimango incantata. Alexander è il ragazzo di cui sono innamorata. È riccio, moro e ha gli occhi azzurri. Adoro i suoi occhi: ogni volta mi ci perdo a guardarli. È alto un po' più di me, è robusto, suona il piano, ama leggere e pratica il basket. È letteralmente il mio ragazzo perfetto. In più non abbiamo così tanti anni di differenza. Infatti lui ha 23 anni. Solo 2 anni. Grace nel frattempo continua a parlare, ma dopo poco si accorge che non la sto seguendo.
Grace: Mery? Hai capito che ho detto finora?
Io faccio scena muta e rimango a guardare Alexander.
Grace: Ok, bella innamorata, è ora di andare.-Dice prendendomi il braccio e portandomi nell'aula di matematica. Dopo 2 minuti arriviamo, ma ci accorgiamo di essere arrivate troppo tardi, visto che i posti erano tutti occupati. Ne rimanevano solo 2: uno infondo alla finestra e l'altro in seconda fila. Quindi io e Grace ci dividiamo. Odio quando non siamo sedute vicine. Infatti non posso parlare con nessuno, poichè accanto a me c'è l'odiosa della classe: Ilary. Dio quanto la odio. A volte vorrei semplicemente ucciderla. In realtà non l'ho sempre odiata. Al liceo eravamo super-amiche. Eravamo legatissime, ma poi, non so come, mi sono ritrovata a guardare la sua festa di compleanno tramite le storie di Instagram. Da lì ci siamo distaccate. Poi nella mia vita è apparsa Grace, che mi ha aiutato a superare la cosa e ora siamo il duo più famoso di tutta la scuola. Dopo quest'aneddoto del passato, non mi accorgo che finisce l'ora. Finalmente! Non ce la facevo più a stare vicino Ilary. Il resto della giornata io e Grace abbiamo avuto lezioni distinte, ma, per fortuna, le ore passano velocemente.
Siamo fuori scuola e io e Grace facciamo la cosa migliore che ci riesce: sparlare.
Grace: Oh mio Dio! Hai visto il nuovo post di Ilary? La vorrei avere io quella piscina in casa.
Io: Anch'io. Ma poi hai visto oggi come si è vestita? Aveva il pantalone a zampa di Zara! Uff... vorrei averlo io.
Grace: Se lo desideri così tanto te lo regalo per il compleanno.
Io: Grazie... mamma.
Grace: NON CHIAMARMI COSÌ! Sai che lo odio.
Io: D'accordo scusami. Per farmi perdonare, oggi vieni a casa mia che devi assolutamente vedere una cosa.
Grace: Okay.
Mentre parliamo arriva Alexander. Oddio. Mi sento svenire.
Alexander: Ciao ragazze!
Grace: Ehi Alexander! Come va?
Alexander: Piuttosto bene.
Io ormai mi sono completamente persa. Non capisco nulla di quel che stanno dicendo. Alexander mi ha paralizzata. Con quegli occhi in cui ogni volta mi ci perdo, quelle labbra carnose, il suo stile perfetto, la sua voce profonda con cui ogni volta mi fa cadere in un vortice di sensazioni. Lo amo troppo.
Mentre penso a tutto ciò, noto che sia Grace che Alexander mi guardano.
Grace: Mery, ci sei?
Io: Sì... sì, ci sono.
Alexander ride e a catena lo segue anche Grace. Mentre io vorrei solo sotterrarmi.
Alexander: Mery, posso parlarti un secondo?
Oh mio Dio! Vuole parlare con me! E SOLO CON ME! Ok, devo calmarmi.
Io: Certo! Grace ci sentiamo dopo.
Grace: Va bene. Ciao Alexander!
Alexander: Ciao Grace!
Detto questo Grace si allontana e Alexander inizia a parlare.
Io: Dimmi tutto.
Alexander: Beh, ecco... mi chiedevo se...
Io: Ti chiedevi se...?
Alexander: Ti andrebbe di venire a vedere la partita di basket, sabato? Sai è una partita importante e mi piacerebbe se tu venissi.
OH MIO DIO! MI HA INVITATO A VEDERE UNA SUA PARTITA DI BASKET. NON CI CREDO, NON CI CREDO, NON CI CREDO! STO ESPLODENDO DENTRO. Ok, ok... devo calmarmi. Prendo un respiro profondo e gli rispondo.
Io: Non mancherò vedrai.
Alexander: Fantastico! Allora ci vediamo sabato.
Io: Va bene, a sabato!
Detto ciò ci allontaniamo e io torno a casa con la mia moto. Sì... ho una moto ed è stupenda. Comunque torno a casa e aspetto che Grace venga oggi pomeriggio per dirle tutto.
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Nota autrice:
Ciao a tutti! Questa è la mia seconda storia e spero che vi possa piacere. Secondo voi cosa succederà alla partita di Alexander? Vi lascio il dubbio 😏😏
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UNA VITA DIFFICILE
HumorMery, una ragazza così carina e graziosa, cerca di vivere la sua vita per il meglio. Purtroppo, però, qualcosa andrà sempre storto.
