Invisibili e visibili

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Avanti Mugi, muoviti o faremo tardi a scuola ! Il mio migliore amico non mi ascolta mai e siamo due persone l'una
opposta all'altra, io, Ayato sono pacato, rispettoso, vado d'accordo con tutti, è sono troppo gentile (o almeno così dice Mugi) invece lui è agitato, distratto, spericolato. Sono considerato il ragazzo più popolare del 2º anno, ma non mi interessa particolarmente; stavo prendendo un caffè alle macchinette con altri due miei amici quando qualcuno mi arrivò addosso così il caffè bollente gli cadde addosso, guardai in basso... era una ragazza, (sono molto alto è non l'avevo vista). La ragazza mi disse a bassa voce :<< sc-scu- scusa io non volevo perdo-perdonami >>, arrivò un insegnate e mi disse di portarla in infermeria e di stare lì con lei finché non si sarebbe sistemata. Non apriva bocca e continuava a tremare, presi un panno e iniziai ad asciugarle il viso, poverina era tutta rossa per il bruciore, le chiesi il suo nome per distrarla dal male, mi disse che si chiamava Inami, più la guardavo e più mi trasmetteva un area di purezza e delicatezza, aveva tutta la maglia della divisa sporca così mi tolsi la mia e gli e la diedi, lei mi disse :<< no-non preoccuparti per me, non voglio rovinarti la felpa >>, gli dissi che non c'era problema. Decisi di accompagnarla in classe, era della sezione opposta alla mia, cioè una delle tante, tornai in classe e durante la lezione ero perso nei miei pensieri a pensare a Inami, i suoi occhi mi avevano come catturato, erano bellissimi: erano entrambi metà neri e metà grigi ( che cosa rara), Yuky la mia compagna di banco è migliore amica fin dalle elementari mi chiese perché fossi così sopra pensiero, gli spiegai l'accaduto. Lei mi comprese subito e mi disse che sapeva appena chi era la povera sporca di caffè , poi si ricordò che Shosuke il ragazzo della mia stessa squadra di basket era il fratello di Inami, io non lo sapevo anche se era un mio compagno di squadra, forse per il fatto che era sempre silenzioso invisibile e menefreghista di tutto, freddo sia nei nostri che nei suoi confronti, mi ricordo che durante una partita avevamo perso l'ultimo punto perché era stato bloccato dagli avversari e aveva tenuto troppo la palla così finita la partita si riempì di schiaffi, da quel giorno portò sempre più attenzione di prima agli allenamenti e a correggersi al minimo errore. Chiesi a Yuky se sapeva altro sulla sorella di Sho, mi disse che sapeva che per integrarsi nella sua classe i suoi compagni hanno fatto veramente fatica perché lei parlava poco ed era come se avesse paura di tutti loro, sembrava un topolino in mezzo a tanti gattoni, poi Yuky mi disse :<<Mi spiace, ma non so altro, prova a farci amicizia, e poi ricordati che mi devi aiutare con quell'affare 😉>>...

Il silenzio di chi non riesce a parlare La tua prossima ossessione. Scoprilo ora