in questa rivisitazione della favola di Amore E Psiche Psiche in realtà si chiama Chiara, è una ragazza amante di un po tutto ciò che riguarda le epoche antiche. è inoltre una super romantica ,che sognia una storia d'amore eterna ,ma cosa succederà...
Ancora quel suono fastidioso che ogni mattina mi faceva alzare a forza dal mio caldo e morbido letto. "Quanto odio chi ti ha inventata,stupida sveglia" dissi all'oggetto di plastica che aveva il dono di alterare i miei nervi. Mi alzai mettendomi la mia vestaglia e andai a fare colazione. Il bar dove di solito incontravo le mie amiche si chiamava "Megic caffè" il nome fu scelto dai titolari ,che per farsi pubblicità hanno contattato diversi magi per intrattenere i clienti. È molto moderno, ed ha un atmosfera sempre allegra,proprio per questo io e le mie amiche ne abbiamo fatto un luogo di ritrovo. Dopo pochi minuti le vidi arrivare "ola" dissi come sempre entusiasta di vederle "ciao amo" dissero abbracciandomi "come va?" Mi chiese Mimi "bene,apparte per quel oggetto del demonio che sta sopra il mio comodino" Loro risero di gusto, sapevano bene che odiavo dover usare la sveglia, quando ero a casa mio papà mi svegliava accarezzandomi il viso per svegliarmi, e ora invece mi toccava sentire quegli strilli ogni mattina. "Be,almeno hai la stanza singola,pensa se avessi una compagna di stanza e fosse lei a svegliarti bruscamente, la riempiresti di botte!" Affermò Eki con sicurezza, heee, si,senza dubbio mi conoscevano meglio di chiunque. Ci sedemmo e ordinammo 4 cioccolate calde e 4 briosc alla crema. "Comunque,da un po di tempo a scuola parlano molto di te" cominciò Anna "molti vorrebbero invitarti ad uscire" era vero,da quando ero arrivata in quella scuola in Grecia tutti non facevano altro che fissarmi, non mi sono mai reputata così bella,anche perché in passato avevo problemi di peso,quindi non mi sentivo particolarmente bella. "Mha,anche se fosse al momento non ho interesse nel avere un ragazzo " "Oggi potremmo andare a vedere il museo degli dei greci " propose su due piedi Anna "Anna,ti ricordo che bisognia pr..." "ho già i biglietti " disse trionfante sventolandomeli in faccia con un sorrisetto soddisfatto, sa che adoro tutto ciò che è d'epoca,ma sono sorpresa che li abbia presi anche ad Eki e Mimi,loro non amano particolarmente la storia. "Be io ci sto" Affermò Eki " va bene, tentar non nuoce" disse Mimi aggregazioni a noi, l'orario indicava dalle 9 alle 12. Sapevamo fosse grande e che ci sarebbe voluto molto tempo per visitarlo tutto.
20 minuti dopo Una volta arrivate al museo le ragazze rimasero incantate da quella particolare architettura
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Le 4 ragazze avevano visto solo alcune immagini nei libri di testo della scuola,ma nulla era paragonabile all essere li di persona. Specialmente Chiara era estasiata,aveva sempre avuto passione per lo stile d'epoca, che questo riguardasse usanze,vestiti,eventi e occasionalmente storie d'amore. Hee si,lei era sempre stata una romantica inguaribile, del gruppo era la più sogniatrice e la più studiosa. Dopo essere rimaste così per un po si decisero ad entrare.
NEL FRATTEMPO NEL MONDO DEGLI DEI
Un servo stava attraversando una lunga serie di corridoi bianchi con rifiniture dorate,per raggiungere le stanze del suo padrone. Dopo aver percorso 4 corridoi ed una scala laterale posta a destra del muro si trova dinnanzi alla porta della camera. Bussò con esitazione, non si poteva mai sapere in quale situazione lo avrebbe potuto trovare. Si poteva dire che egli era un tipo imprevedibile, come tutti gli dei del resto. Dopo aver sentito un "avanti" soffocato il servo osò finalmente varcare la soglia della stanza,trovando il suo padrone nudo,avvolto solo da un lenzuolo. Accanto a lui un corpo femminile,probabilmente una ninfa di passaggio. "Le ho portato la cena, padrone" "mettila al solito posto,la mangerò più tardi" proprio quando fu in procinto di lasciare la stanza il servo parlò "Vostra madre richiede la vostra presenza,immediatamente " egli si girò incuriosito. Sua madre aveva da tempo smesso di dirgli di non esagerare con i suoi "passatampi" quindi non poteva trattarsi di quello. Annuii e si diresse verso la porta di uscita. Una volta uscito di casa dispiego le sue ali e si alzò in volo. Una volta raggiunto il mare si immerse,il palazzo dove viveva sua madre era su un isola e per arrivarci si doveva passare per un passaggio segreto in una grotta che poi portava direttamente all entrata del palazzo. Di contro,lui essendo abituato a volare per raggiungere le sue mete,odiava dover fare quel percorso.