Manhattan, 432 Park Avenue 9:00 am.
Mi sveglio di soprassalto, l'ennesimo incubo che tortura la mia mente. Mi alzo con il solito vuoto nello stomaco, un vuoto che fa parte di me da 6 fottuti mesi. Mi infilo in doccia azionando l'acqua calda, lascio che quel calore mi avvolga. Chiudo gli occhi ed eccoli di nuovo li, non riuscirò mai a togliermi lo sguardo di Mia dalla testa, uno sguardo che non è più mio, è sparita dalla mia vita, dalle mie giornate e dalle mie braccia. Sento di nuovo quel morso salirmi su per la gola, facendomi scendere l'ennesima lacrima. Le sue parole continuano a rimbombare dentro di me, segnando ancora di più quel vuoto che sento. Per lei sono morto e lo sono anche per me, ho permesso alle mie paure di portarmi via tutto e la cosa peggiore è che, in primis, l'ho permesso a me.
Esco dalla doccia, lasciando scorrere insieme all'acqua l'ultimo ricordo che ho di lei. Afferro un paio di boxer dal cassetto indossandoli. Faccio partire la playlist del mio telefono, lasciando che la musica prenda spazio tra i miei pensieri.
Mi lascio cullare sulle note di let her go di passenger e per qualche minuto dimentico dove sono.
L'ennesimo messaggio di Alex mi risveglia riportandomi alla realtà,
Li voglio bene siamo cresciuti insieme, Alex è il mio fratellino sempre pieno di energia ed è estenuante talvolta, ma ahime anche il mio vice capo redattore.
Oggi devo volare in ufficio, chiamare Alex e sentirmi dire per l'ennesima volta che oggi abbiamo un autrice nuova e dobbiamo sbrigarci a concludere gli affari per trovare nuovi Autori. Finisco di stistemarmi la cravatta e la giacca e sbalzo fuori, oggi la citta sembra tranquilla tutto stranamente a rallentatore, o forse sono io che sono fermo, fermo a quelle parole e a quello sguardo che sarà per sempre la mia punizione per aver permesso a me stesso di privarmi dell'unica donna in grado di farmi sentire completamente e veramente me stesso.
Arrivo in ufficio al volo e incrocio subito lo sguardo divertito e un po imbarazzato di Alex.
"Sputa il rospo, che hai da ridere vice capo redattore" dico ridacchiando.
"Vedi ty potresti avere un piccolo shock entrando in quella sala adesso, che ne dici se ci prendiamo un caffe prima? Ti farà bene campione"
"Ax sputa il rospo ho detto, sei strano, anzi stamattina siete tutti strani si può sapere che sta succedendo qui?"
Entriamo nel mio ufficio e li vedo una figura di spalle che regge tra le mani dei manoscritti. Quella figura sembra cosi tanto familiare o forse stamattina mi sono solo fatto prendere dai soliti pensieri intrusivi. Dietro di me sento Alex che afferma ansioso
"Cazzo..."
mi giro e il suo sguardo sembra dispiaciuto, ma il motivo lo stavo esattamente per scoprire...
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Ad un passo da te
RomanceQuanto sei disposto a lottare per amore? Tyler Williams, capo redattore di una delle case editrici più influenti di New York. Sguardo glaciale, rigido, cuore appassionato. Maniaco del controllo, non permette a nessuno di avvicinarsi. Il suo difetto...
