capitolo 1

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Non so chi sono veramente, non so cosa sono, ma so che sono solo un esperimento fallito già in partenza, un unione tra due diversi ecosistemi potenti, la fusione di fiamme e ghiaccio; puro e potente, ma mentalmente distrutto da chi lo ha creato, da chi lo ha addestrato per diventare migliore di lui, migliore di tutti.

Sento solo urla, arrabbiate, con me o con nessuno, che gridano e si lamentano, mi schiacciano con le loro prediche; Ed eccolo là, Enji, quel bastardo, che mi guarda dall'alto al basso, dicendomi che non sono niente, che sono debole, ma troppo potente, che risulto fastidioso e disgustoso.
Mi sommerge di prediche, ed annego, in quell'oceano di disperazione, dove non uscirò mai, perché non mi merito la felicità, non me la meriterò mai.

Apro finalmente gli occhi, ma mi rendo conto che sono ancora a casa mia, in quella stanza, al buio, e da solo.
Guardo il telefono, e mi rendo conto che è tardi, e che inizia la scuola.
Non vorrei andarci, il mio corpo non vuole muoversi per riuscire ad alzarsi, ma se non vado, subirò delle conseguenze.

Mi vesto ed esco velocemente di casa, mi dirigo verso scuola, e vedo già delle persone.
Sono divise in gruppi, anche numerosi, e chiaccherano felicemente, contenti di frequentare la yuuei.
Sento già gli sguardi rivolti su di me, specialmente da un gruppo, con a capo, un ragazzo alto dai capelli biondi.
Il suo sguardo mi trapassa la colonna vertebrale, provocandomi un brivido di paura e piacere che non mi dispiace affatto.
Da lì a poco suona la campana, ed entriamo tutti.

Io faccio parte della 1A, classe di futuri eroi.
Entro, e mi siedo nei banchi infondo, vicino alla finestra.
Il professore entra, si presenta, con aria sicura e molto seria, molto stanca; conosco bene quella sensazione, e poi inizia a spiegare alla classe il programma annuale.

"Benvenuti alla yuuei, la scuola per i futuri eroi", accennando un sorriso lieve, "In quest'anno farete un percorso di maturazione e controllo del quirk, per riuscire a utilizzarlo il miglior modo possibile."
Tutti ascoltavano attentamente, sorridendo ogni tanto alle parole di Aizawa, eccitati dall'idea di intraprendere un percorso nel diventare finalmente degli eroi.

Io sono già addestrato, non da un umano, ma da un mostro, che mi rinchiudeva in una gabbia, usandomi per ogni suo scopo.
Questi orridi pensieri mi provocano un lancinante dolore alle braccia, ricoperte interamente da bende, nascondendo la mia verità, o una parvenza di essa, che mi rende debole, ma maledettamente forte.

Ritorno in me, e cercando di ascoltare tutti i discorsi e domande di tutti, il tempo passa.

My light in the darkCerita yang bikin terobses. Temukan sekarang