capitolo 2

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Seungmin il giorno seguente parlò per un po' con Minho, mentre gli altri si confrontavano nel salotto.

- Minho, non puoi essere più delicato?

- Certo che si. Ma non mi riesce. Poi sai che chi impreca è fottutamente onesto?

- Sembri una persona onesta

- Lo sono, è diverso. Scusa per come ti ho chiamato ieri

Minho aveva qualcosa che non andava. Era diverso.

- Sai cosa è la Coprolalia Seungmin?

- Non ne ho idea

- Neanche io, ma Chris ha detto che ne "soffro", cazzo. È frustrante.

Entrambi fecero silenzio. Minho si voltò in una direzione opposta, gli spiegò, a modo suo, che gli insulti in generale non erano intenzionali, e nel caso lo fossero, avvertiva la persona. Non era veramente sicuro di cosa avesse, Chris neanche gli aveva veramente spiegato cosa fosse, perciò Minho viveva nella costante frustrazione dell'ignoto. Ma in fondo preferiva non saperlo. Preferiva vivere una vita normale, senza preoccuparsi di cose che non poteva cambiare. I due continuarono la loro conversazione senza troppi problemi. Seungmin era quasi affascinato sa quella cosa. Ma non doveva. Guardò Minho e gli parlò di sè. Di come avesse perso la strada, letteralmente e retoricamente. Di come sperava di poter contare su di loro. Di come sperava di avere una seconda possibilità. E allora riparlò Minho. Le seconde possibilità non esistono, gli disse, però si può migliorare. Aveva una cattiva reputazione, come tutti gli altri che abitavano in quella casa, ma negli anni era riuscito a migliorarsi gli spiegò. Chris, che chiamavano anche Chan, diede loro una vita migliore.

- In passato ho avuto molti dannatissimi problemi per trovare lavoro. Non perché ho terminato presto la scuola, ma per questa mia cosa del linguaggio. Eppure mi ha trovato un fottutissimo ristorante in cui lavorare, io amo cucinare. Tra un'ora devo uscire di casa perché ho finalmente un cazzo di lavoro!

Seungmin sorrise inconsciamente. Riceverà pure lui quelle opportunità? Prima doveva pensare a guarire. Ma una domanda gli sorse spontanea. Perché dovrebbe Chan fare cose come rubare, mentre pensa ad aiutare le persone? Non è contraddittorio? Seungmin provò a specchiarsi negli occhi di Minho. Era confuso. Non sapeva dove si trovasse. Non aveva idea di cosa fare. Negli occhi di Minho cercò anche conforto, era l'unica persona con cui aveva legato. Peccato fosse ignaro di ciò che sarebbe successo tempo dopo. Voleva prendere la situazione con calma, chiedere se avesse qualche speranza. Guardò la sua gamba. Gli doleva ma era in grado di poter zoppicare in maniera presentabile.

- Minho, dici che posso venire a provare il tuo cibo?

- Cazzo se puoi! Chiediamo a ... Chan. Si. Aspetta qui

Fece una corsa veloce. Si trovavano nella stanza di questo. Era grande e vi erano due letti uno sopra l'altro. Osservò una delle pareti, vi era appeso un poster <On Wednesday we wear emo> buffo, pensò lui. Un angolo era decorato da immagini di felini e cibo per gatti. Carini. Minho tornò poco dopo dicendo che potevano uscire. Minho si girò per indossare la sua uniforme. La maglietta leggeva "ray3mon", un piccolo ma lussuoso ristorante, specializzato nella preparazione di pietanze a basedi manzo, ma offrivano senza indugi pure pietanze meno complesse ma drlla stessa buona qualità, ad un prezzo accessibilissimo. Il luogo si trovava a pochi minuti dal rifugio. Una volta, raccontò a Minho, ci rubò dei prodotti, ma nessuno se ne curò abbastanza.

Entrarono nel luogo, caratterizzato dalle varie sfumature di verde, piacevoli e carine, ma rimanevano il nunnulla al confronto del cibo che i tavoli in cedro ospitavano sopra. Seungmin prese posto e ordinò il piatto del giorno. Era in grado di intravedere la concentrazione di Minho, che stava preparando il primo piatto del giorno.

Proprio quando gli fu portato il suo cibo, un uomo sulla sessantina fece la sua entrata. Seungmin ci impiegò un po' prima di capire chi fosse. Il vecchio in pessima forma, infatti, lo notò.

- Tu! Ladro!

Seungmin si voltò. Era l'uomo a cui aveva rubato il portafogli il giorno prima.

- L'hanno rubato pure a me, si figuri

Corse dentro la cucina del ristorante dove chiese aiuto a Minho. Questo gli mostrò la porta del retro. Gli buttò della farina sul viso per renderlo meno riconoscibile e lo lasciò scappare. Gli disse che gli avrebbe portato il cibo a casa. Lo ringraziò e scappò in quzlche luogo a lui sconosciuto.

Si era perso e aveva un aspetto orribbile.

Perfetto.

Improvvisamente si sentirono dei tonfi di musica. Era provocato dai bassi di una canzone che si udiva in lontananza. Seungmin andò a controllare. Uscì allo scoperto e vide due ragazzi camminare lungo il marciapiede con uno stereo in mano. 'Chi si porta un intero stereo dietro?' Avrebbe potuto chiedere indicazioni a loro.

- Scusatemi

- Hey Seungmin! Ti possiamo finalmente vedere sveglio! Vieni con noi

Li seguì confuso.
Li conosceva per caso?

Si lasciò semplicemente trasportare dai due fino a che non arrivarono davanti al rifugio.

- Sono Felix- disse il ragazzo di lentiggini

- Io Jisung, piacere!

Li squadrò un'ultima volta, prima di entrare nel rifugio per pulirsi il viso.

(: Smile Bitch :) [seungchan]Where stories live. Discover now