Sono le sei del mattino, è una bella giornata, è il 19 settembre ed inizia la scuola. Mi alzo dal letto molto energetica, e vado verso la cucina ancora mezza addormentata.
Trovo mio fratello che stava mangiando una brioche e bevendo un succo. Si accorge di me, mi guarda e sorride <<Buongiorno sorellina.>> mi continua a guardare <<Giorno Luk>> vado verso il frigo e prendo qualcosa da mangiare.
Mangio, salgo verso camera mia e mi metto un jeans strappati attillati con una maglietta semplici a mani corti con una giacchettina. Scendo e prendo lo zaino, le chiavi ed esco entro in macchina. Dove mi aspetta Luk, salgo in macchina e parte. Dietro abbiamo dei bagagli che abbiamo preparato due giorni prima.
Io e mio fratello siamo molto diversi e non solo dal carattere ma anche fisicamente. Lui è muscoloso, alto 1,87, biondo col ciuffo, gli occhi verdi, splenditi. Odia la scuola ma ci va solo per i suoi amici. Io ho i capelli scuri, medi né troppo lunghi né troppo corti. Ho anche io gli occhi chiari ma azzurri. Sono alta 1,67 cm, e molto pigra, mi piace molto studiare.
Io ho 17 anni, vado in quarta, Mio Fratello 19 ma è stato bocciato. Ha preso la patente ma non la quinta. Già.
Arriviamo a scuola dove ci sono i dormitori. Luk parcheggia, scendiamo insieme e prendiamo i bagagli. Andiamo verso i dormitorio lui ha la stanza 289, io 267. Entro in stanza e vedo che ho una compagna di stanza perchè ha sistemato la sua roba, sembra una stanza da ragazzo, ma non giudico i gusti altrui. Sistemo le mie cose e mi metto sul letto col telefono.
Verso le sette e mezza sento la porta aprirsi e penso sia la ragazza con chi condivido la stanza. Invece entra un ragazzo alto 1,94. Visto che arriva quasi alla porta. Mi squadra. <<E tu che cazzo ci fai in camera mia.>> domanda netto. <<Si da il caso che sia anche la mia stanza.>> Rispondo netto anche io. <<Che palle proprio una ragazza dovevo avere come compagno.>> sbotta.
Alzo gli occhi al cielo e prendo i libri con il telefono e cerco di andare via. Mi ferma. << Come ti chiami tizia.>> domanda <<Helen. Mi chiamo Helen.>> rispondo e continuo. << Tu ti chiami Leonardo Di capro?>> Mi mordo il labbro per non ridere. <<Mi chiamo Zack. Ma grazie per il complimento. Piace a tutti Leonardo Di Capro soprattuto da giovane.>> ghigna.
Mi libero dalla sua presa,vado verso l'aula dove avrei lezione. Dopo la lezione è ora di pranzo, vado verso il bar e prendo una pizzetta con una bottiglietta d'acqua.
Vedo mio fratello seduto in un tavolo fuori solo. Vado da lui e mi siedo accanto a lui. Si accorge subito di me e mi guarda. Chiacchieriamo mente finiamo di mangiare, scherzando molto.
Dopo un po mi sento osservata. Mi guardo attorno. E vedo lui guardarmi. Seduto con altri due ragazzi. Lo fisso per un po fino a quando mio fratello mi riporta al presente. <<Luk io vado in camera passa se vuoi più tardi. Sono la camera 267>>
Vado verso i dormitori, arrivo in camera, vado in bagno apro l'acqua ed entro dentro la doccia. Appena finisco la doccia esco in accappatoio e mi ritrovo lui. Zack sul letto con un libro. Legge? Da quando? Si accorge di me e vede che sono praticamente nuda c'è solo un accappatoio che mi copre dal seno fino a metà coscia anche più sopra. <<Dovresti vestirti prima di uscire dal bagno sopratutto se sei con un ragazzo in camera>> Mi guarda e continua <<A meno che non state per scopare>> Ghigna guardandomi. <<Stai dicendo che vorresti scoparmi?>> Sorrido guardandolo. Lo guardo ha gli occhi eterocromici sono stupendi. Uno scuro l'altro chiaro tipo azzurro.
Zack mi guarda e non dice nulla. Mi piace molto provocare, soprattutto quando vinco. Bussano alla porta prendo dei vestiti vado in bagno, mi vesto ero in pantaloncini e top. Esco dal bagno per aprire ma trovo Zack parlare con Luk. <<Sei il compagno di stanza di Helen?>> domanda Lukas <<Si problemi amico?>> Sbotta innervosito. Mi aggiungo alla conversazione. <<Zack calmati. Luk si a quanto pare è il mio compagno di stanza>> Lukas mi guarda <<Ci vediamo domani.>> dice molto incazzato. <<Ciao tizio.>> Zack gli sbatte la porta. << Ma che cazzo di problemi hai.>> urlo. << Stai zitta.>> ordina.
Ma che cazzo di problemi ha. Mi sconvolge come sono zitta. Gliela farò pagare davvero. Mi metto sul letto con telefono e le cuffie. Ascolto la musica fino quando non mi addormento
// FINE CAPITOLO 1.
Forse domani mattina riuscirò ha fare il 2 capitolo e penso che sui 30 sarà. SPERO VI SIA PIACIUTO.
ALLA PROSSIMA.
