The Dark Side of The Moon

97 1 0
                                        


La luna, essendo un satellite, non splende di luce propria. Presenta quindi molte zone d'ombra, che rivelano così la sua vera natura; the dark side of the moon.
Non sento (più) il bisogno di piacere a tutti. Detesto le confidenze prese all'inizio delle conoscenze, il contatto fisico in fase iniziale (e non solo), l'invadenza che caratterizza ahimè parecchi individui, ed il cercare ad ogni costo di colmare i silenzi.
Aborro il pettegolezzo e le invidie, la competizione con il prossimo anziché con sé stessi.
Adoro invece circondarmi di gente dalla mente aperta e creativa, che sia disposta a divagare assieme a me con piglio filosofico sulle tematiche che costituiscono la nostra quotidianità ed il nostro passato.
Al contrario, allontano le persone prosaiche, che mi annoiano ed infastidiscono con la loro visione estremamente concreta e priva di qualsiasi colore.
Apprezzo il confronto costruttivo e colmo di rispetto, che porta ad aprire la nostra mente a vedute differenti.
Mi imbarazza enormemente parlare dei miei problemi, riuscendo ad aprirmi solamente con persone che hanno il dono innato dell'ascolto e sono prive di occhio giudicante e opinioni non richieste già pronte sulla punta della loro affilata lingua.
Al vestire preferisco la nudità (d'animo), poiché l'abito fa troppo il monaco, soprattutto al giorno d'oggi.
Non mi prendo sul serio ed utilizzo il mio corpo come un esperimento, modificandolo a seconda dei differenti periodi che attraverso dettati dai miei svariati stati d'animo; un tatuaggio in più, un nuovo piercing che facendo infezione scompare con la stessa rapidità con la quale è comparso, un taglio di capelli drastico che promette di diventare ancora più estremo.
Metto tutto fra parentesi, eccetto i miei credi; quelli vengono urlati al mondo con determinazione e coinvolgimento.
Non sono permalosa, ma serbo rancore.
Creo dissing mirati e taglienti impiegando un vocabolario forbito e utilizzando periodi lunghi e contorti perché non sono capace di creare rime orecchiabili semplici e banali.
Sperpero il mio patrimonio (senza rimpianto) in libri, piante tropicali e biglietti aerei dagli orari improbabili per compiere soggiorni brevi che mi regalano emozioni e ricordi fortissimi prolungati nel tempo.
Vivo dedita al prossimo, sono caratterizzata da una fortissima empatia che mi procura più guai che altro, e mi dispero per il male nel mondo.
Esprimo con convinzione verità scomode: ritengo sopravvalutati i legami familiari ai quali preferisco quelli della (vera) amicizia, mi batto per una società priva di differenze senza dover per forza rimarcarle, e prenderei a sberle i radical chic.
Mando a quel paese con rapidità, ma con ancor più prontezza mi scuso con convinzione e sincerità.
Devo dire sempre ciò che penso altrimenti vivo male, ma sono la prima ad accantonare l'ascia di guerra.
Sono incline alla chiacchera e alla battuta, ma mentre consumo i miei pasti esigo il silenzio.
Vivo la scrittura come una necessità, un ordinare i miei pensieri confusi, una valvola di sfogo. E quando non scrivo penso a cosa scriverei.
Quando mi sento oberata dal punto di vista mentale mi siedo su un treno e scappo al mare, elemento che incarna per me il concetto di sublime, forza della natura che mi permette di riordinare i pensieri e trovare una momentanea pace interiore.
Mi rendo conto di non essere un personaggio comodo, anzi, ma essendo pure una gran menefreghista, mi disinteresso delle opinioni altrui e proseguo imperterrita sulla mia strada.

Sara Panzieri, versione di me aggiornata a marzo 2022.

The Dark Side of The MoonHistorias para obsesionarse. Descúbrelo ahora