1.

2.6K 50 7
                                        

«so che non hai voglia di venire perché non ti piace, ma fallo per la tua migliore amica, ti prego» guardai la faccia di Viola mentre mi faceva gli occhi dolci

«d'accordo ci vengo, basta che la smetti di tormentarmi fino a che non siamo lì» la guardai mentre sorrideva

«te lo prometto» incrociò le dita prima di sparire di corsa nella sua stanza, alzai gli occhi al cielo prima di raggiungerla

«comunque non capisco come non faccia a piacerti, okay, non dico che possono piacerti tutte le sue canzoni, ma non mi puoi certo dire che è un brutto ragazzo!» mi disse mentre si cambiava i vestiti

«è orribile» alzai le spalle non sapendo cos'altro dire

«stai mentendo!» mi guardò indicandomi

«non è vero Viola» reclamai offesa

«vabbè, dai andiamo» prese la borsa e mi fece segno di seguirla

«hai le chiavi?» le chiesi mentre apriva la porta di casa, non rispose, ma mi mostrò le chiavi dell'auto tra le sue dita

«muoviti» mi disse scomparendo sul pianerottolo. Sbuffai mettendo le scarpe, uscii chiudendo la porta a chiave e la raggiunsi giù per le scale.

Arrivate in garage salimmo sulla sua auto

«non ti sembra di essere cresciuta per fare queste cose?» le chiesi mentre partivamo

«parli tu che sai le canzoni dei cartoni animati a memoria, non farmi la predica» mi lanciò un'occhiata

«non è la stessa cosa, stiamo parlando di una cantante in carne ed ossa, non di qualcosa in tv» le ricordai

«Filippo non è solo un cantante per me, lo sai bene» mi rispose seria

«lo so, ma dovresti cominciare a vederlo come tale, lui è famoso, noi no» cercai di convincerla, sapevo quanto Viola fosse legata a lui, l'aveva aiutata molto, ma era meglio se si fosse resa conto che i loro mondi non potevano incontrarsi, non era certo impossibile, ma era molto improbabile che lui notasse una ragazza normale come noi due.

Restammo in silenzio per il resto del viaggio, Viola mise un po' di musica che per mia fortuna, non era la sua. Quando arrivammo nelle vicinanze dello studio radio iniziammo a cercare parcheggio tra le vie. Fortunatamente vedemmo un signore che proprio in quel momento stava andando via, ci infilammo subito nel suo posteggio. Scese dalla macchina ci avvicinammo al palazzo dove risiedeva la radio, notammo che c'era parecchia gente già all'entrata che lo stava aspettando

«ti fa niente se resto qui?» le chiesi, non volevo essere troppo coinvolta

«e chi me le fa le foto?! No devi venire anche tu» mi pregò prendendomi per il braccio trascinandomi con lei. Rimanemmo ad aspettare ancora per una ventina di minuti prima che dei tipi uscirono dalla porta

«Irama sta arrivando, vi chiedo per favore di restare calme e non fare casino» ci chiese gentilmente mentre tutti iniziarono a trattenere il fiato, iniziava a mancarmi l'aria. Appena lui arrivò subito si sentii un gridolino da parte di tutte, persino da Viola

«ciao» sentii la sua voce mentre salutava tutte le persone che c'erano, iniziò subito a fare foto e firmare autografi. Viola mi prese per mano cominciando ad avvicinarsi a lui

«ciao Filippo» lo salutò quasi timidamente, esattamente l'opposto della sua personalità

«ciao, come stai? Tutto bene?» lui le sorrise mentre le prendeva il cd dalla sue mani

«sto bene grazie e tu? Non vedo l'ora di vederti al concerto, mi mancano tantissimo» gli raccontò, alzai gli occhi al cielo, so che probabilmente verrei considerata una migliore amica di merda, ma non credo che a questo ragazzo fregasse veramente qualcosa di ciò che la gente gli diceva

Come un uragano silenzioso-Irama PlumeStories to obsess over. Discover now