Finestra

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Vivi in una cella di putrido grasso che separa te e il resto del mondo.

Solo una comparsa nell'altrui scherno, nuvola di fumo.

Paradossale nevvero? Più sei enorme più sei inconsistente.

Più la tua bocca si spalanca, più si ammutolisce. Più gridi, più affondi nel silenzio.

Non dare colpa al riflesso: sei tu che lo plasmi. Tu che lo uccidi.
Tu che ti uccidi.

Non aveva tagli sulle braccia, sulle gambe, lei il dolore se lo procurava in altro modo. Credeva che le parole fossero più... Graffianti? D'altronde lo aveva provato sulla sua stessa carne, quegli insulti ancora non era riuscita a cancellarli del tutto, non si lavavano via! E non che non ci avesse provato sia chiaro, semplicemente continuavano a ronzarle per la testa e le disegnavano il corpo. Un corpo che non riconosceva, che non le apparteneva. Facile lavarsene così le mani, penserete! E beh anche questo è giusto. Era facile far vivere la mente dimenticando che essa abitasse in un corpo, lo era per davvero, ma i problemi arrivavano quando alla mente veniva ricordato di coabitare con un simbionte che la stava prosciugando: quel maledetto corpo che corrodeva il suo equilibrio. È come essere in bilico tra cuore e mente, ma passando per lo stomaco, sto terzo incomodo fastidioso.

Non vi annoieró ulteriormente con le vicissitudini interiori di chi è talmente patetico da restare imprigionata in se stessa. Comunque mi presento, per i pochi che abbiano sopportato la lettura e siano arrivati fin qui, mi chiamo Vanessa e si, ho parlato in terza persona fino ad ora: anche questo fa parte del processo di estraneazione escogitato da il mio stupido cervello per sopravvivere, se si applicasse così anche per risolvere gli integrali di matematica sarei un genio, ma purtroppo no. Tutto ciò che vedo di integrale qui è la pasta, che sentimenti contrastanti che mi produce! Vorrei divorarla, ma no! Vinco io bastarda, ti rifiuto, ti lascio in pena, non saprai mai quando cadrai nella mia rete o meno. La cosa inquietante? Le mie coetanee fanno questo tipo di ragionamenti con i ragazzi, poi ci sono io, che rifiuto le dolci avances della pasta. Già fa ridere così. Perché continuare a leggere queste righe dite? Bella domanda. Perché io sono Vanessa e potresti esserlo anche tu, ma ti auguro di no. Perché io Vanessa sono Erisittone e non voglio esserlo più. Vuoi non esserlo con me?

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⏰ Last updated: Dec 30, 2021 ⏰

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