Mi sveglio con un terribile mal di testa, decido di alzarmi e prepararmi per andare. Oggi é il primo giorno di terza superiore nella nuova scuola.
I primi due anni nella vecchia scuola erano un inferno, essendo molto ansiosa non andavo a scuola tranquilla, perché nella mia testa avevo solo negatività, avevo paura che poteva succedere qualunque cosa e questo mi ha portata a seguire un percorso di guarigione dalla psicologa.
E ad essere io quella problematica mi ha portata a piacere lo studio di psicologia. Prima facevo un professionale ,parrucchiera, non mi è mai piaciuto questo lavoro e non ero neanche portata, ma l'unica mia amica delle medie di cui mi fidavo l'ho decisa di seguire, per fortuna ho scoperto che non era quello che volevo dalla vita. Il mio sogno è diventare psicologa.
Mi dirigo verso il bagno e dopo essermi finita di lavare mi vesto con un jeans nero a vita alta che viene largo verso il basso e un top rosa, mi trucco e metto un'ombretto nero, sfumato nella parte esterna dell'occhio, piastro i miei lunghi capelli biondi, infilo le mie amate Jordan nere ed esco di casa dirigendomi alla fermata del pullman.
Per essere settembre fa davvero freddo cavolo, sembra quasi inverno.
Sono sempre stata una ragazza molto freddolosa e i miei amici si sono sempre stupiti quando li informai che d'estate io la notte dormo col piumone.
Si lo so è una cosa da pazzi ma d'altronde è quello che sono.
Lamentandomi nella mia testa del freddo, intanto, arrivo finalmente davanti alla nuova scuola.
L'edificio non è tanto di mio gradimento a causa dei suoi colori altrettanto stravaganti, ma tralasciando questo all'entrata vedo una ragazza mora con i riflessi di un rosso ramato, alta e magra venire verso di me.
<<ei, piacere cassie, anche tu sei nell'indirizzo delle scienze umane?>> mi chiede con una faccia sorridente.
<<ei, piacere Ambar, si oggi é il mio primo giorno, anche tu sei nuova?>>gli chiesi ricambiando il sorriso.
<<si, infatti stavo proprio cercando la classe, tu sai dov'é?>> mi chiese con un sorriso dolce.
<<no, proviamo ad entrare e chiediamo a qualcuno>>risposi ricambiando il sorriso.
Non sono molto brava a fare amicizia, infatti avevo un po paura di incontrare ochette vanitose in cerca di attenzioni. Cassie mi sembra simpatica ma vorrei conoscerla meglio, magari diventeremo tanto amiche.
Ci dirigiamo verso l'entrata della scuola e appena la superiamo un gruppetto di ragazzi ci inizia a fissare.
Perché ogni volta che noi ragazze scendiamo lo scale o semplicemente attraversiamo un corridoio e ci sono dei maschi nei paraggi devono sempre guardare con questo sguardo strafottente? ma chi vi credete di essere?
Io e Cassie ignorandoli troviamo la classe ed entriamo.
La classe è molto spaziosa, ci sono solo femmine, mi avvio verso l'ultimo banco e subito noto una biondina e una mora che hanno già occupato i posti e subito mi guardano con un segno di sfida. Sono certa che con queste due ci farò una bella litigata.
Ignorandole mi siedo vicino a cassie negli ultimi due posti liberi in seconda fila.
<<Perché le ragazze devono sempre guardare male>> brontola cassie con un tono abbastanza alto che quasi penso che le due vipere dietro l'abbiano sentita.
È vero ogni volta io sorrido sempre a tutte, perché essendo molto solare ed esuberante è difficile che io ti guardi male.
Però cazzo perché mi devi guardare male? manco ti avessi uccido la madre, rubato il ragazzo o qualsiasi altra disgrazia potessi aver fatto.
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Amore folle
RomanceAmbar, molto ansiosa e con voglia di fare ,decise di lasciarsi il passato alle spalle e ricominciare una nuova vita. Nella nuova scuola, la sua attenzione, cade su Hani, un ragazzo della periferia, ribelle e incapace nel gestire la sua rabbia. Cassi...
