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Mi sposto ma mi vede un poliziotto, inizia a seguirmi, ad un certo punto mi giro prendendo una mazza trovata per terra e inizio a menarlo, poi butto la mazza e gli tiro un calcio nell'addome per poi tirargli un altro calcio e sbatterlo contro il muro privo di sensi, poi mi avvicino e gli sbatto la testa contro il muro ripetutamente finché non muore. Prendo la sua pistola e mi avvio verso l'uscita del vicolo ceco. Ma vengo bloccata da una squadra di poliziotti che si mettono a cerchio attorno a me.
"INGINOCCHIATI E ALZA LE MANI" mi urla uno di loro.
"Nemmeno morta mi faccio sottomettere da dei figli di puttana senza palle" sorrido con il fiato pesante per colpa della corsa che ho fatto.
"HO DETTO INGINOCCHIATI E ALZA LE MANI PRIMA CHE TI SPARO!"
"Provaci uomo senza palle"
Mi spara al fianco destro.
Urlo dal dolore ma non mi inginocchio lo stesso.
Mi prende uno di loro da dietro e mi fa inginocchiare tirandomi la testa verso dietro.
Ad un certo punto arrivano dei ragazzi che iniziano a combattere contro i poliziotti, un ragazzo riccio tira calci e pugni a quello che mi teneva.
Io mi inclino in avanti per il dolore che avevo al fianco e dopo che i ragazzi sconfiggono tutti i poliziotti quello riccio mi viene incontro tentando di alzarmi.
"Andiamo, alzati veloce!" Dice lui cercando di alzarmi.
"*urlo* nonono! Tu chi sei? Anzi, voi tutti chi siete?!"
"Dopo ci presenteremo, adesso dobbiamo andarcene." Mi dice una ragazza.

...

Arriviamo in una macelleria.
"IL POSTO PERFETTO PER PRESENTARVI DIREI!" Provando a estrarmi il proiettile.
"Sei una vera e propria temeraria stronza, ti sei messa contro più di 10 poliziotti solo perché non volevi metterti in ginocchio" sorride un ragazzo con la pelle più scura.
"Io.non.mi.faccio.sottomettere.da.NESSUNO." Quando pronuncio la parola 'nessuno' alzo la voce perché mi estraggo il proiettile.
"Bene potete procedere." Dice una ragazza cinese.
"Cosa?! A fare che?!" Il ragazzo dalla pelle scura e un ragazzo con la cresta bionda si avvicinano a me e provano a mettermi delle catene, ma io gli tiro dei calci allontanandoli.
"Porca Troia è una cagna" dice il biondo.
"Mai quanto tua madre" dico sputandogli sui piedi.
Ad un certo punto arriva un uomo cinese robusto e mi taglia la guancia con un bastone.
"Figlio di puttana!" Gli vado incontro ma vengo bloccata da delle catene attaccate ai miei polsi.
"Liberatemi o vi stacco le palle e ve le metto al posto degli occhi!"
Il ragazzo riccio mi guarda molto interessato a me.
"Ascoltami. Io mi chiamo maestro Lynn"
"Bene maestro Lynn vaffanculo"
"Porta rispetto al maestro!" Dice la cinese
"Il maestro Lynn me la può pure leccare, chi siete? Si può sapere?"
"L'importante è che sappiamo chi sia tu...Katherine e soprattutto che hai fatto...sei un'assassina, non tutti apprezzano questo particolare talento, ma io si...e se ti dicessi che c'è un posto per quelli come te? Una scuola dove puoi stare con i tuoi simili.."
"Così potrò vestirmi da vichinga con voi che mi fate delle belle fotine." Faccio un sorriso da psicopatica.
"Ti sto offrendo la possibilità di alimentare il fuoco dentro di te.." dice il maestro Lynn.
"Bene, non me ne fotte nulla, sono già forte così". Dico tentando di rompere le catene.
"Ascolta, cosa hai da perdere?" Mi dice una ragazza con i capelli castani e lunghi.
Ci penso un attimo.. e hanno ragione, io non ho nulla da perdere ormai.
"D'accordo, verrò con voi. Ma sappiate che non sarò buona." Mi slegano e io tiro una gomitata nella pancia del ragazzo biondo.
"Questo è per prima essendo che mi hai incatenata." Gli dico.

...

Entriamo in questa scuola e mi guardo attorno.
Tutti se ne vanno tranne il ragazzo riccio.
"Hai intenzione di dirmi come ti chiami oppure vuoi ancora stare lì a guardarmi il culo?" Gli dico roteando gli occhi.
"Scusa, comunque il mio nome è Marcus Lopez, il tuo?"
"Il mio è Katherine Fuego Rojo."
"Bello, adesso vieni ti devi lavare e cambiare."
Mi porta in bagno e mi da una divisa.
"Fai in fretta." Mi dice porgendomi la divisa.
Entro in bagno e inizio a spogliarmi ed entro in doccia. Finisco, mi pettino i capelli e mi metto la divisa.
Esco dal bagno e me ne vado verso la porta.
"Nemmeno un grazie?" Dice Marcus
"Perché dovrei ringraziarti?"
"Perché ti ho aiutata e ti ho dato i vestiti"
"Beh.. potrei ringraziarti ma non voglio"
Esco dal bagno e lui mi segue mentre andiamo in classe.

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