Parte 1

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Valingard

Lin

Lin aveva tutto. Nel regno di Valingard la sua famiglia era tra le più importanti ,era ricco e di bell'aspetto. Oggi avrebbe iniziato l'addestramento presso il Consiglio, assieme a lui ci sarebbe stati molti maghi potenti, ma lui, era particolarmente rinomato per le sue capacità nelle arti magiche. Si vestì con calma, indossando la classica divisa con il simbolo dei Seraphine. Sempre con la medesima calma si avviò nella sala principale della magione.<<Ben svegliato signore>> fu Minerva, la sua maestra, ad accoglierlo.<<Tutta questa formalità non serve quando siamo tra noi>>avevano entrambi la stessa età e ormai si conoscevano da molto tempo. Minerva stava sistemando alcuni fogli e il viso era illuminato da un bel sorriso.<<Oggi sei di buon umore>>ormai passare le giornate con lei faceva parte della quotidianità: arrivò alla magione dei Seraphine otto anni fa con l'obiettivo di addestrarlo. La cosa fu semplice considerando il grande talento di Lin.<<Ho ricevuto una bella notizia>>vista la felicità sul suo volto doveva trattarsi veramente di una cosa importante.<<Per ora preferisco non parlartene, ma posso dirti solo che ci sarà un nuovo mago e farà parte del Consiglio>>doveva trattarsi di un individuo molto abile, i membri del Consiglio venivano reclutati dopo delle dure selezioni ,anche se i membri della casate erano in un certo senso avvantaggiati.<<E tu perché sei così felice?>>In realtà gli piaceva vederla in quel modo.<<Perché voglio farvi incontrare. Credo che andrete d'accordo>>questo era interessante.<<Non vedo l'ora.>>

Ogni casata aveva un varco per spostarsi velocemente alla capitale. Lui e Minerva utilizzarono uno di quelli. La capitale del regno di Valingar portava lo stesso nome ed era una grande e prospera città. Li tutto era bello, dalle case alle strade, e ogni sua aspetto era permeato dalla magia. Arrivarono nella Piazza degli Elementali dove si trovava la sede del Consiglio: un grandissimo palazzo candido come la neve. Per Lin non esisteva posto più bello.<<Ogni volta questo posto mi stupisce>>si avviarono verso la scalinata.<<Quindi tu e il tuo contatto vi incontrerete qui?>>Domandò a Minerva.<<In teoria si, gli è stato comunicato di farsi trovare qui. E' la prima volta che lascia il Mondo Esterno per venire a Valingard. Spero riesca ad adattarsi>> entrarono nel palazzo e anche la sala d'ingresso faceva la sua figura: pavimento in marmo bianco lucidissimo, un bancone in legno scuro alle cui spalle si ergevano due scalinate. Il tutto era completato dalla presenza di un lungo tappeto rosso.<<Lord Seraphine, lady Alexander, benvenuti>>vennero accolti da Miles, un maggiordomo abbastanza giovane che serviva li già da un po'.<<Salve Miles>>il ragazzo fece un rapido inchino e poi si ricompose.<<Siete arrivati presto oggi, come mai?>>Domandò.<<Dovrei incontrare una persona. Vorrei sapere se è già qui, ovviamente se vi hanno avvisato>>Miles ci pensò un attimo.<<Ah ma certo! Si è già arrivato e se non sbaglio dovrebbe trovarsi sul tetto. Capisco che da li si possa godere di una bella vista però...>>

<<Ah non farci caso Miles lui è fatto così, adesso me ne occupo io>> entrarono in un ascensore. Dai vetri si poteva vedere gran parte della città.<<Ogni posto del palazzo è bello ma perché aspettare sul tetto?>>Domandò Lin.<<Diciamo che gli piace stare da solo>>arrivarono sul tetto e, come detto in precedenza, anche quel posto era bellissimo. Un grandissimo giardino pensile con tutto con bellissime piante, fontane e molto altro.<<Seguimi>>Minerva sembrava perfettamente dove andare ed infatti appoggiato alla ringhiera c'era un ragazzo, vestito con il classico abbigliamento del Mondo Esterno, anzi per certi versi era anonimo anche per quegli standard: indossava una felpa nera con bordi rossi e dei pantaloni neri.<<Allora? Che ne pensi di Valingard?>>Minerva sembrava felicissima. Il ragazzo non rispose subito.<<Beh non è male, un po'rumorosa>> il suo tono era calmo e pacato. Si voltò ed era molto simile a Minerva: stessi occhi verdi, pelle chiara e capelli neri. Lui li portava raccolti in un codino e un ciocca cadeva sull'occhio sinistro.<<Dai cos'è quella faccia seria? Non sei contento di rivedere la tua sorellona?>> "Sorellona? Quindi lui..."il ragazzo fece una piccola smorfia, forse un sorriso?<<Credo che dovrò fare io il primo passo>>Minerva corse ad abbracciarlo. La sua felicità era quasi tangibile, mentre suo fratello...Faticava quasi a rispondere. Ricambiò l'abbraccio solo dopo un po' di tempo, e non sembrava nemmeno convintissimo.<<Credo ora sia il caso di fare delle presentazioni.>>

<<Lin questo è mio fratello Noah>> Ora si ricordava di lui! La sua storia era particolare ,come tutta la storia recente degli Alexander.<<Noah, lui invece è Lin Seraphine>> se fino a quel momento Noah sembrava assente in quell'istante, anche se per poco, il suo sguardo si accese.<<E' un piacere incontrarti Noah>>Lin gli sorrise e gli tese la mano. Noah lo guardò e rispose con un cenno del capo.<<Il piacere è tutto mio>> dall'aspetto sembrava un po'anonimo, diciamo che Lin si aspettava di incontrare qualcuno di più interessante.<<Di preciso cosa dovrei fare qui? Mi avete convocato senza spiegarmi poi molto.>>

<<A questo posso pensare io>> dalle loro spalle arrivò una donna dai capelli biondi, coperta da un lungo scialle bianco.<<Oh ma che piacere incontrarvi lady Alesia>> si presentò con il suo classico sorriso solare.<<Se per il ragazzo va bene vorrei fargli fare un tour del palazzo>> Noah rispose subito.<<Per me nessun problema.>>

<<Perfetto! Scusami Minerva, dopo che avremo finito lo avrai tutto per te promesso>> Minerva rimase un po' delusa da questa decisione.<<Ma figuratevi, potete prendervi tutto il tempo che volete>> Alesia e Noah si allontanarono e Minerva rimase a guardarli. Ora c'erano solo loro due.<<Ehm Minerva, sbaglio o non mi sembrava molto felice?>>Minerva sospirò.<<Lui è fatto così, non è mai stato particolarmente solare. Quando avrà finito vorrei parlargli in privato.>>

<<Se non sbaglio una volta me ne avevi parlato. Se non sbaglio non avevate ottimi rapporti, giusto?>> Chiese Lin.<<Non proprio, però Noah non prese benissimo il mio addio>> Minerva aveva un'espressione triste. Casa Alexander cadde in disgrazia, dopo la rivolta di lord Osmund Alexander la famiglia perse molto del suo potere. Il Consiglio fece sì che non potesse ritornare ai fasti di un tempo, privando Minerva della sua eredità. Però di questo fratello nessuno parlava.<<Il vostro però non era un addio>> disse Lin.<<Ai tempi Noah aveva otto anni, non dev'essere stato facile perdere tutto da un momento all'altro senza saperne il perché.>>

<<Ma adesso avrò il tempo di spiegargli tutto...e spero possa capire>> Minerva sospirò di nuovo.<<Ancora non lo sa?>>

<<Lo sa, ma conosce solo la versione ufficiale, io gli spiegherò come sono veramente andate le cose.>>

Minerva

Ormai era pomeriggio inoltrato. Minerva se ne stava sul tetto a guardare la città.<<Volevi vedermi?>> Suo fratello arrivò dopo qualche minuto.<<Potresti anche mostrare un po' di entusiasmo>> Minerva si girò verso di lui, con gli occhi lucidi.<<Lo sai che non sono fatto per queste cose>> si sedettero ad un tavolo li vicino.<<Allora? Com'è stato il giro?>> Noah ci mise un po' a rispondere.<<Non male.>>

<<C'è qualcosa che non va Noah? Potresti fare uno sforzo>> Minerva aveva l'impressione di parlare ad un fantasma.<<All'improvvisa mi arriva la convocazione da parte di un regno magico, mi viene detto di fare diversi giri per questo posto e ti rivedo dopo dieci anni. Sono un po' di cose da assorbire.>> Disse Noah.<<Comunque....mi sei mancata...>> suo fratello arrossì leggermente. Minerva sorrise.<<Anche tu mi sei mancato.>>

<<Sono anni che non ho tue notizie, che fine avevi fatto?>>

<<Sono successe molte cose>> disse

<<So di nostro padre, ma perché te ne sei andata? Mi è solo stato detto che non potevamo più vederci, che dovevi stare dai Seraphine>> ormai doveva fare chiarezza. <<Quando nostro padre cadde il Consiglio decise di tenermi il più possibile sotto controllo, e mi mandarono a servire i Seraphine. Non ti venne detto nulla perché eri troppo piccolo, e volevano tenerti il più possibile lontano da questa storia>> in realtà questa era un mezza verità, ma non poteva dire altro.<<I Seraphine sono i nostri rivali, questa è un'umiliazione!>> Disse Noah.<<Ormai non c'è nessuna rivalità Noah>> non c'era, ma per altri motivi.<<E poi i Seraphine sono brave persone>> Noah sembrava un po' dubbioso.<<Non si può difendere l'operato di nostro padre, ma ora possiamo rimediare.>>

<<Capisco>> disse suo fratello.<<Beh ormai è storia passata, ormai siamo qui>> Minerva sospirò.<<Bene, ora però parliamo un po', solo i maghi posso venire qui perciò, hai risvegliato la tua magia?>> Noah alzo il braccio destro e della sua mano si generarono delle piccole scosse.<<Magia del fulmine. Ti si addice>> Il fatto che fosse stato convocato attestava il fatto che ora possedesse la magia, ma voleva vederlo con i suoi occhi.

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⏰ Last updated: Dec 09, 2021 ⏰

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