Flusso di pensieri.
Vivere.
A volte penso che la vita sia la cosa migliore del mondo. Ma poi mi rendo conto che non ha senso pensare una cosa del genere perché non esiste il termine di paragone; tutto quanto è vita. Chi sono io, per negarlo? Ma quello che intendo dire è un'altra cosa. Vivere è molto più che essere vivi. Essere vivi è senza alcun dubbio la materia prima, ma non basta. Capite cosa intendo? Io voglio sentirmi viva per tutta la vita, quando morirò vorrò essere felice. Vorrò essere in grado di affermare con risolutezza di non aver sprecato neanche un millesimo di secondo della mia vita, di aver fatto sempre ogni cosa che mi andasse di fare senza pensare alle conseguenze. Voglio far l'amore tutte le volte che mi va e con chi mi va e, non per questo, sentirmi meno dignitosa; voglio innamorarmi perdutamente di un uomo o di una donna e magari trascorrerci ogni mio giorno, chissà; voglio ballare per tutta la notte dentro una discoteca, o sotto le stelle, o ancora sotto la pioggia, in riva al mare; voglio ubriacarmi tutte le volte che ne ho voglia; trascorrere dei pomeriggi tranquilli con i miei amici davanti ad un tè caldo e, il giorno dopo voglio forse andare a far paracadutismo; voglio girare per il mondo a piedi nudi con un cane, ma voglio anche far carriera; voglio essere libera, libera di essere chi voglio, anche se questo vuol dire evadere le tristissime imposizioni sociali del ventunesimo secolo. Voglio evadere tutti quegli schemi mentali, banali e riduttivi, che ridicolizzano l'uomo privandolo di ciò che di migliore la natura gli abbia mai fatto dono: la sensazione, il sentimento, l'immaginazione, la creatività, la leggerezza, in altre parole, l'arte. Voglio una vita spericolata, adrenalinica, reale, perché vivere è la cosa migliore del mondo; è un'arte e, come ogni forma d'arte, va coltivata, accudita... per vivere, non basta essere vivi.
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Flusso di pensieri.
RandomBrevi riflessioni su tutte quelle tematiche che non perdono mai la loro attualità.
