capitolo 7

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Mercoledì, io amo mercoledì perché è il giorno della settimana che mia madre non mi sveglia, si fa i servizi e se ne va lasciandomi solo il letto mio da fare. Il telefono segna le 13.46. Mi siedo al centro del letto e leggo i messaggi.

Sms
Mattia: ore 10.23 Buon giorno.
Mimmo: ore 9.45 Giorno
Daniela: ore 13.38 Giorno. Oggi scendiamo?

Decisi di fare un messaggio e inviarlo a tutti e tre "giorno". Mi alzo dal letto e vado in cucina. Tutto è sistemato a dovere e io mi sento così felice di questa cosa. Metto la pentola sul fuoco e nel frattempo faccio il letto.
Sono solo le 14.20 e ormai ho finito anche di mangiare, così mi faccio un bagno. La vasca con idromassaggio è la cosa migliore che si sia mai inventata. Accendo lo stereo e ascolto Halo di Beyonce.

Io: pronto
Daniela: dove stai?
Io: nella vasca perché?
Daniela: a pensavo che stavi al negozio. Comunque muoviti che sono le quattro e mezzo e oggi voglio scendere un Po prima.
Io: perché?
Daniela: perché voglio arrivare alle sei precise in pastorale.
Io: va bene.

Stacco e esco dalla vasca. Il vetro si è appannato tutto così ci passo la mano per vedere la mia immagine tanto odiata. Asciugo i capelli da metto una maglia un Po più lunga dietro rossa, un pantaloncino di jeans scuola e le scarpette basse rosse. Il trucco oggi è leggero perché ho paura che con il caldo si possa sciogliere e farmi gli occhi neri.

Sms
Mattia: ore 17.03 amo
Io: ore 17.05 amo dimmi
Mattia: ore 17.05 oggi vieni?
Io: ore 17.06 si!
Mattia: ore 17.06 ok ci vediamo li.

Chiudo la porta di casa e vado a chiamare a Daniela. Lo stereo è a tutto volume e la canzone di Rosario miraggio mi penetra i timpani. Io e Daniela ci assomigliano tanto in tante cose, ma in fatto di musica proprio zero. Entro in camera e abbasso il volume.

Daniela: hoooo chi ha abbassato la voce?
Io: Danie ma dove stai?
Daniela: a sei tu Anna. Sto in bagno due minuti e ce ne andiamo.
Io: ok.

Daniela oggi ha messo una camicia di jeans a mezze maniche e un jeans lungo con le Adidas grigie, e ha legato i capelli in una coda riccia e intrecciata. Sotto lo fermata si sta bene fortunatamente e stare con Daniela mi mette sempre di buon umore. Il telefono segna le 18.00 in punto e noi siamo appena arrivate in pastorale. Mattia mi corre incontro e mi abbraccia forte.

Io: ehi ma stai bene?
Mattia: certo. Mi mancavi.
Mimmo: non è vero non ha le sigarette.
Io: a ecco!
Mattia: vabè ma mi mancavi pure.

Mimmo e Mattia mi salutano e io entro a salutare gli altri tra qui Fabrizio, enzo, Teresa, Antonella e tante altre ragazze. Daniela si è già piazzata vicino a Fabrizio che le sorride divertito. Mi piacciono insieme anche se comunque lui è molto più grande di lei.

Simone: ciao.
Io: ehi simo ciao.

Come fa questo ragazzo a farmi sentire sempre così strana con un semplice ciao.

Simone: come va?
Io: meglio. Si è calmata anche la tosse.
Simone: quindi ora puoi giocare?
Io: posso anche eliminarti caro.
Simone: scommessa! Se io elimino te, tu devi fare una cosa che io ti ordino. Se tu elimini me allora farò io una cosa ordinata da te.
Io: qualsiasi cosa?
Simone: qualsiasi.

Il suo sorriso malizioso mi stuzzica così tanto che non posso dirgli di no.

Io: ci sto.

Stiamo giocando ormai da 10 minuti e ne io ne lui siamo usciti. Improvvisamente dietro di me sento una mano che mi tira la maglia. Prendo il pallone e lo passo a Enzo prima di cadere tra le braccia di qualcuno.

Io: che Cazzo ma chi cavolo...oh...c...ciao.

I suoi occhi. Gianluca mi sta tenendo stretta tra le se braccia. Sento di essere diventata rossa come un peperone così abbasso il viso, ma lui me lo rialza con l indice e mi da un bacio sulla guancia.

L amore si odiaWhere stories live. Discover now