Rory Wynn aveva gli occhi chiusi, tuttavia la luce al neon li ferì ugualmente. I suoi mugugni non rallentarono né l'arrivo del pugno assestato alla sua branda da parte di Avery Bakell né i suoi rimbrotti sgraziati.
"Muovi il culo novellino! Dobbiamo muoverci!"
Rory malediva il giorno in cui aveva accettato di diventare un minatore della fascia di asteroidi per cancellare i debiti contratti durante l'università. Non sapeva cosa detestava di più: gli orari massacranti, l'essere sempre sul chi vive per riparare i danni dei micro meteoriti che potevano bucare l'habitat in qualsiasi momento, per non parlare della puzza di carne bruciata e metallo delle tute che si mescolava all'odore di uova marce e sudore prodotto da sé stesso, dai suoi colleghi e da innumerevoli altri minatori che avevano abitato in quel maledetto spazio angusto.
Non gli dispiaceva andare a zonzo a gravità zero per gli asteroidi e bucare pietre, quello era un lavoro tutto sommato emozionante. Poi, c'era la possibilità di vedere la magnificenza della grande cascata di stelle della via lattea. Ma l'habitat? L'inferno sono gli altri diceva Sartre quando sottolineava la gravità dei giudizi altrui. Non aveva messo in conto i loro péti, altrimenti il suo pensiero sarebbe stato molto più critico.
Rory si alzò e seguì Avery in cucina. Lì Arthur Walker stava già preparando la colazione per tutti e tre preparando dei pasti precotti al micro-onde.
"Buongiorno principessa, dormito bene stanotte?" chiese Arthur.
Rory avrebbe voluto mandarlo a quel paese ma siccome Arthur gli aveva salvato le chiappe diverse volte lasciò correre e rispose: "Mi ero appena addormentato cazzo."
"Ce ne siamo accorti, hai continuato a girarti come un pollo allo spiedo sulla tua cazzo di branda." disse Avery.
"Ma non possiamo alzarci più tardi e recuperare delle ore che abbiamo fatto extra?" chiese Rory.
"Potrai alzarti più tardi quando torni al tuo letamaio che chiami casa" commentò Avery "qui se ti fermi ti chiama la centrale e ti spacca le palle finché non ti alzi e inizi il turno."
"Inoltre se lasciamo degli asteroidi che abbiamo già carotato, la compagnia li assegna ad altri turni." disse Arthur.
"Perché? Dovrebbero essere nostri." chiese Rory.
"Sei proprio stupido. La compagnia assegna gli asteroidi carotati alle altre squadre finché non sono esauriti per evitare che altre aziende arrivino e li prosciughino." disse Avery.
"E allora smettila di carotare alle cinque, poco prima che finisca il turno." disse Rory.
Avery tirò un pugno al tavolo. "Sta zitto moccioso!"
"Calmatevi! O dovrò fare rapporto ad entrambi!" disse Arthur.
Arthur tirò fuori le tre bottiglie con le uova frullate e le mise sul tavolo, e poi lo fece con la bottiglia col caffè nero per Avery e quelle al caffè con latte per sé stesso e per Rory.
"Qual é il settore oggi?" chiese Avery rivolgendosi ad Arthur per poi succhiare un po' di uova dalla tettarella della sua bottiglia.
"0D-S4, è a mezz'ora da qui."
"Ma sono pazzi?" chiese Avery.
"Te l'ho detto che esiste la quota, l'abbiamo già sforata abbondantemente. Poi dovevi portarti dietro anche il novellino per i turni extra di sabato e domenica?"
"Aspetta, quindi non ci hanno sospeso i week-end?" chiese Rory.
"Quanto sei stupido, novellino, se potrai toglierti qualche settimana di debito è grazie a me e al duro lavoro che fai adesso" disse Avery.
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Sirena
Science FictionFascia degli asteroidi, tre minatori dissotterrano un artefatto alieno, un frammento di un antico enigma in attesa da millenni. Attenzione / Content Warning: Il racconto contiene materiale inappropriato ai più giovani e che può risultare dannoso per...
