•Y/N POV•
D: Andiamo y/n muoviti, siamo giá in ritardo cazzo
y/n: che bel risveglio, grazie fratellone
Ringraziai Draco con un sorriso falsissimo e mi alzai dal letto ancora intontita, dirigendomi verso il bagno. Mi guardai allo specchio, osservando nei dettagli la mia faccia ancora tramortita e i capelli arruffati e bagnati in alcuni punti, tanto cosa vuoi che sia un bicchiere di acqua ghiacciata in faccia alle 6:00 del mattino. Mi pettinai, mi lavai la faccia e corsi a vestirmi, indossando giá la divisa, cosí non avrei dovuto cambiarmi in quei sudici bagni della stazione. Mi truccai, cercando di aggiustare le occhiaie, molto evidenti e profonde, poi un tocco di mascara, blush, illuminante..
D: si guarda che chi ha fatto i miracoli lo hanno messo in croce!- Mi disse sorridendomi il mio dolce fratellone
y/n: grazie Draco, sei sempre tanto gentile.- E mentre glielo dicevo, mi fissava con disapprovazione, squadrandomi più volte dall'alto verso il basso
y/n: qualcosa non va? -
Draco: si, sei vestita da puttana. - Se andó, lasciando che la porta si chiudesse da sola con un sonoro CLANC. Mi fissai allo specchio intontita, riguardandomi e facendo gli stessi procedimenti con cui Draco mi aveva scrutato poco fa. I suoi occhi vitrei mi avevano ispezionata, come scegliere il punto dove colpirmi, mentre le sue parole, fredde e agghiaccianti, sono state come una lama.
Alla fine sono abituata agli insulti di Draco. Dopo qualche secondo di trance, corsi alla porta di camera mia, per poi andare sulla scale che si affacciavano alla sala di Malfoy Manor e urlargli: COGLIONE, NON E' COLPA MIA SE LE DIVISE SONO STATE CREATE COSI'. Ma Draco non era in sala. Al contrario trovai lui, Riddle. Aveva quei maledetti ricci che gli ricadevano sulla fronte, valorizzando quei due occhi neri come la pece, e come il male che influiva alle persone. Era considerato da tutti come Satana, incapace di amare o di essere felice. Addirittura lo chiamavano inferno. Mi fissó con due occhi, come per leggermi. Capii subito che aveva le mie stesse capacitá, utilizzava i miei stessi metodi. Utilizzai l'occlumanzia, ma prima pensai: -non provarci nemmeno-. Riuscii a individuare la sua risposta. -come vuoi, bambolina-. ~bambolina~. Detto da lui faceva sicuramente un'altro effetto che detto da Blaise, o da chiunque altro.
Posó con un rumore secco il bicchiere, dove stava bevendo del whisky incendiario, sul tavolino di cristallo di mamma, e si diresse a lunghi passi verso la porta della sala. Mi girai di schiena per rientrare a prendere la borsa in camera, quando:
D: cazzo, ci sei finalmente! Mi girai vedendo la faccia di Draco esasperata, e a pochi metri di distanza, Mattheo, che soffocó una risata. Gli lanciai un'occhiata storta, come per dirgli di non farlo mai più. Io e mio fratello siamo abbastanza esilaranti qiando litighiamo, ma non in quel caso. Mi fece l'occhiolino, per poi uscire finalmente dalla sala. un brivido mi percorse tutta la schiena. Che dico, la schiena, mi percorse un brivido lungo tutto il corpo. Quel maledetto occhiolino era completamente riuscito a mandarmi in palla. Ma tutti sapevano che Riddle e mio fratello erano cosí simili, anche se si odiavano. Insomma, con le ragazze si comportavano tutti e due allo stesso modo. Trattavano le ragazze come puttane o come trofei. E non sarei stata un'altro trofeo di Riddle. Lo giuro.
•MATTHEO'S POV•
-COGLIONE, NON E' COLPA MIA SE LE DIVISE SONO STATE FATTE COSI'!
Mi girai d'istinto, anche se sapevo giá chi fosse. Avevo assistito alla scena a distanza, ma sapevo che entrambi erano abituati a quelle scene. Guardai la ragazza che si era posizionata davanti a me, sopra le scale, e mi guardava dall'alto. Ho cercato di leggerle la mente, ho fatto la prima cosa che mi é venuta in mente. -non ci provare-. Nessuno era mai riuscito a capire cosí in fretta che gli stessi leggendo la mente. Di solito lo faccio per abitudine, per scoprire cosa ogni persona pensi o come agisca. Diciamo che é un dono con lati positivi e negativi. dipende dalla prospettiva. -come vuoi, bambolina-. sapevo che di solito quelle parole facevano effetto su quelle ragazze. In poche parole, si bagnavano solo cosí. Fin troppo facile. Ma da lei, non riuscii a percepire nessuna reazione. Anche per il fatto che non riuscendo a leggerle la mente, facevo fatica a comprendere le sue emozioni. Arrivó suo fratello da dietro le mie spalle, che le disse qualcosa a cui non feci nemmeno tanto caso. Avevo finito il bicchiere di whisky e mi ero giá ormai posizionato sulla porta. Mi voltai per fare un'occhiolino a y/n. Quella ragazza era davvero, davvero cambiata. Menomale devo dire. Non riuscirei a riconoscerla se la vedessi in mezzo a una folla di persone. Aveva un profumo, non so, particolare. Voltai l'ultimo angolo, per poi ritrovarmi nell'ala centrale della casa, dove si trovava il portone per uscire da quell'inferno di casa. Trovai Lucius e Bellatrix intenti in una profonda conversazione, almeno all'apprenza. Probabilmente era il prossimo piano per farmi fuori per evitare che io prenda il posto di mio padre e tutto il suo potere quando egli morirá. E chi glielo dice che io di questo potere me ne sbatto il cazzo? Ero ormai sulla porta, quando una voce melodiosa mi chiamó dalle mie spalle.
N: Mattheo, caro, oggi ci sono delle piccole novitá.
Narcissa. Non avevo mai capito cosa una donna come lei ci facesse in quella lurida famiglia da pezze per i piedi.
feci un cenno con la testa, come per incitarla a continuare a parlare.
N: dovreste accompagnare Draco e y/n ad hogwarts.
T: dovremmo accompagnare.. (?)
Tom: si, tu e io, caro fratellino.
Vidi Tom sbucare dalla colonna a destra. D'istinto ci abbracciammo. Erano ormai mesi che non vedevo Tom. E ora era tornato. Avevo di nuovo il mio compagno con cui fare stronzate a quella patetica scuola di "magia e stregoneria". Baggianate. La magia non si impara cosí.
Tom mi guardó dritto negli occhi, e un ghigno apparve sulle sue labbra. Perfetto. Era il momento perfetto. Eppure quando y/n scese dalle scale, qualcosa nel suo sguardo cambió. Venne catturato da quella stupida ragazzina, che scendeva le scale "armoniosamente" per poi raggiungere la madre e abbracciarla.
Tom: dolcezza, piacer-
y/n: so chi sei, Tom. Piacere, y/n
si sorrisero entrambi. Poi lei mi guardó, e tra i suoi occhi verdi potei vedere un leggero lampo rossastro, forse il riflesso di quello che era passato nei miei. Lei e Tom non potevano stare insieme troppo. Non dovevano.
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-La Strada Verso L'Inferno-
RomanceY/n troppo testarda, Theo troppo ribelle, Draco troppo perso, Tom troppo introverso, Blaise troppo casinista, Pansy troppo tr0ia. Riuscirà y/n a sopravvivere ad una guerra, in un castello pieno di psicopatici? c h i u s a -IN CORSO- ⚠️LINGUAGGIO V...
