Una storia Complicata

82 8 0
                                        

Anna fin da piccola aveva una cotta per quel ragazzo, erano in due classi diverse al liceo artistico. Lei era bella, aria innocente, occhi azzurri. Lui viso un po' orientale, alto magro e muscoloso ma non troppo, misterioso, occhi profondi neri ma brillanti. Ogni tanto Anna lo andava a vedere mentre giocava a pallacanestro con le sue amiche ma, loro non sapevano niente dei sentimenti che provava. Chris aveva intuito qualcosa ma non ci dava troppo peso e in qualche modo voleva conoscerla.
Una volta si incontrarono a un mercato di videogiochi, si scontrarono per caso e lui nascose il rossore del viso mettendosi il cappuccio. Si scusarono entrambi pensando di essersi fatti male e invece Anna prese coraggio dicendogli che stava bene soltanto guardandolo. Dopo un po' lui se ne andò via correndo, lei lo seguì di nascosto pensando di averlo offeso. Gli chiese se lo avesse ferito e lui, voltandosi, camminò verso di lei appoggiandola al muro. Iniziò a balbettare e le chiese di rimanere in silenzio, con il cuore che batteva forte la baciò. Lui sapeva tutto di lei e così si frequentarono e stettero insieme. Giorni, mesi, 1 anno e più. Si sentivano molto simili, Chris decise un giorno di andarsene a vivere in una campagna isolata fuori dalla città. Anna disperata dovette lasciare gli studi universitari dove era iscritta per fare beni culturali, lasciò la famiglia e si dedicò al lavoro campagnolo con gli animali. Tutto per stare con lui.
Durante la giornata lavoravano e la sera era pizza, birra, tv, giocare a domino. Anna adorava quel suo sguardo dominante, le faceva perdere la testa e poi come facevano l' amore era talmente intenso da fare invidia a chiunque.. Chris era felice della sua vita tanto da farle una proposta importante che non è mai riuscito a dirla; era ranger della foresta lì vicino che controllava quasi ogni 24 ore. Ultimamente c'erano stati casi di rapimento, nessuno sapeva niente, tracce non esistevano, solo video di minacce da persone che non avevano identità. Un giorno ricevette una chiamata e andò armato di fucile. Le ore passavano e lui non tornava. Giorni che non si faceva vedere, Anna andò in città piangendo con una sua foto, domandò a tutti, anche ai poliziotti se l'avevano visto e se potevano aiutarla a cercarlo. I giorni andavano avanti e nessuna notizia. Continuava il suo lavoro anche se era stanca. Un giorno nella libreria mentre faceva le pulizie trovò una rubrica strana, particolare, dentro c'erano delle foto vecchie della sua famiglia e c'erano segnati degli appunti e dei simboli strani, cartoffie che sembravano essere delle ricerche, non riusciva a leggere, la calligrafia era pessima, solo un nome riuscì a leggere: Diablo. Lasciò perdere, triste come era.. Ogni notte urlava dagli incubi e si svegliava con la finestra aperta quando lei la chiudeva sempre. Sola..in una casa piccola, una staccionata all'ingresso con un bel giardino di prato e fiori, vicino alla porta due statuette a forma di angeli e accanto c'era un po' di posto dove era stato messo un tavolino e due sedie. Anna era dentro casa con le luci soft per un relax, sedeva su un divano bevendo camomilla con un po' di musica.
Dopo un paio di minuti sentì dei passi ed entrò Chris in casa. Anna lo guardò sbalordita, dopo tanto tempo che non si vedevano. Lui disse che non poteva vederla in quel momento e Anna arrabbiata disse che l'aveva abbandonata e che cosa ci facesse adesso lì, muto non parlava, domandava agitata, incolpandolo che non poteva comportarsi così dopo tutti i sacrifici fatti per lui, sacrifici importanti rinunciando alla famiglia alla sua carriera che voleva, al lavoro che desiderava. Gli lanciò un cuscino piangendo mentre lui avvicinandosi l'abbracciò stringendola forte, lei si dimenava fino a stancarsi, Chris si scusò dicendo che era colpa sua e che era quasi morto, ma doveva fare delle ricerche e per tornare aveva avuto delle difficoltà e si era rifugiato lontano, oltre il bosco. Anna lo scostò e iniziò a camminare per la casa andando in cucina e iniziando a tagliare le verdure dicendogli di andare di sopra a farsi una doccia e di tornare a mangiare e non parlare più. Chris salì al piano di sopra e di nascosto prese la rubrica sfogliandola per poi rimetterla al proprio posto. Si fece una doccia fredda, è bollente di suo, mentre si asciugava guardandosi allo specchio, aveva graffi sul corpo, si concentrò e li fece sparire, emanando vapore, i suoi occhi diventarono castano dorati molto chiari ed ora era diventato più alto con una leggera gobba, più muscoloso di prima e il suo sorriso cambiò, aveva i canini più affilati. Ritornò da lei, come lo guardò rimase incantata facendo cadere a terra i piatti e di colpo il cuore le batté fortissimo e si guardarono parlandosi negli occhi. Qualcosa era cambiata e Anna stava proprio vedendolo.

D (C). AWhere stories live. Discover now