Un altro anno ad Hogwarts

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Ciao, sono Isabella Sieve e sto per iniziare il mio quinto anno ad Hogwarts, quest'estate con la solita lista dei libri è giunta la lettera che mi ha nominata "prefetto" e ne sono ancora molto felice. Sono una fiera Corvonero anche se la maggior parte delle mie amiche è Grifondoro, ne nasce spesso una sana competizione. 

Salita sull'Hogwarts Express, dopo aver salutato i miei genitori con un abbraccio, ho appena trovato uno scompartimento libero, mi sembra una buona idea aspettare qui le mie amiche. Dopo pochi minuti eccole che arrivano: Cecile Wonder, i suoi iconici capelli, castano chiaro e mossi, raccolti in una coda alta la identificano immediatamente; Lily Luna Potter, capelli rosso fuoco e occhiali tondi che coprono gli occhi attenti e furbi; Alice Longbottom, riconoscibile dai capelli castani, corti e perennemente spettinati; infine Sophie Barber, dai capelli biondissimi e l'espressione timida. 

<<Ehi, finalmente ti abbiamo trovata!>>

 esclama Alice quando apre la porta dello scompartimento con un grosso sorriso, mentre le altre entrano a loro volta ci salutiamo e cominciamo a parlare del più e del meno per un'oretta buona. Poi, guardando l'orologio nel corridoio, mi alzo di scatto ed esclamo

<<Lils è ora di andare nella carrozza dei prefetti>> 

<<oh, hai ragione>>

Ci cambiamo velocemente, appuntiamo la spilla con la P di prefetto, salutiamo le altre e ci affrettiamo verso la carrozza in testa al treno. Entriamo e ci sediamo, salutando cordialmente tutti i presenti. Poco dopo raggiungono lo scompartimento anche i prefetti di Serpeverde ed ho quasi un mancamento.

<<Sieve, passate bene le vacanze?>> il mio sorriso cade vertiginosamente assumendo un'espressione al quanto infastidita

<<Non perderò tempo a parlartene, Potter, dato che non ti riguarda. Ora lasciami in pace, grazie>> 

gli regalo il sorriso più falso che abbia mai fatto, mentre Albus Severus Potter si palesa davanti a me.  Trovo poche cose meno sopportabili di lui -il termine cose non è casuale-:  è un viziato arrogante e superficiale. Lui nel frattempo fa un cenno di saluto a Lily che, in fondo è sempre sua sorella, e si accomoda al suo posto. Ci distribuiscono gli orari delle ronde e, dopo alcune indicazioni sulla sorveglianza del viaggio in treno, possiamo tornare ai nostri scompartimenti. 

Dopo diverse ore, al calar del sole, arriviamo al castello. Hogwarts mi era mancata e la vista del castello mi mette sempre di buon umore. Si svolge lo Smistamento, la Mcgonagall pronuncia il consueto discorso di inizio anno  e finalmente possiamo consumare la gustosa cena. Finita quest'ultima mi alzo e faccio un cenno all'altro Prefetto, che fa lo stesso. Insieme, dopo aver comunicato qualche informazione di servizio, accompagniamo i bambini del primo anno fuori dalla Sala Grande, su per le scale, dentro la torre e infine nella sala comune di Corvonero. Arrivata nel mio Dormitorio, trovo Sophie seduta sul suo letto che mi aspetta sveglia 

<<Allora Prefetto, com'è avere il potere? Comunque finalmente hai tolto l'apparecchio, stai molto bene, volevo già dirtelo prima>> 

sorrido mentre la ringrazio e mi butto sul letto, caspita quanto mi sono mancate le mie amiche, finalmente siamo insieme e so che tutto andrà bene. Con questi bei pensieri mi addormento con il sorriso sulle labbra. 

Mi sveglio di prima mattina, sono solo le sette, ma è bello fare colazione senza la confusione e in tranquillità, quindi mi preparo e scendo in Sala Grande. Mangio pane tostato con una tazza di the fumante e, mentre lo sorseggio, penso che la mia vita non possa andare meglio di così. Con un tempismo quasi cinematografico ecco che fanno la loro entrata Potter e Malfoy, uno più insopportabile dell'altro. Decido subito di preservare la mia pace e positività interiori, perciò finisco in fretta la colazione e mi defilo prima che comincino a darmi noia. Un dettaglio che ho omesso e che forse spiegherà meglio il mio astio nei confronti di Potter è che da ormai tre anni quel ragazzo trova il modo di prendersi gioco di me e sarebbe quasi da premiare la sua creatività nell'inventarsi ogni volta un motivo diverso se non fosse così seccante.

Alla fine di tutto insiemeStories to obsess over. Discover now