Ciao, sono nuova qui. Ho apprezzato molto (come credo anche voi), il film "Carol".
Dunque, eccomi qui a scriverne un possibile sequel. Il tutto sarà raccontato da "Therese", e partirà dalla fine del film.
INIZIAMO.
Salve, sono Therese e sono qui per raccontarvi il resto della mia (nostra) storia. Dopo aver reincontrato Carol lei mi presentò le persone con la quale stava parlando.
Si trattava di 2 uomini (George e Fred) ed una donna (Maya).
Fred era il suo avvocato, era un uomo alticcio. Aveva poco meno di una cinquantina di anni, e si era portato dietro un altro avvocato. Il nome di questo era, per l'appunto, Georgie. Che a sua volta era accompagnato da Maya, sua moglie.
Ad ogni modo Carol non mostrò la sua felicità nel rivedermi davanti ai signori. Ma si fece perdonare mentre ci muovevamo verso la nostra nuova casa e vita.
In macchina scoppiò in lacrime, e non fece che ripetermi che mi amava. Era come se quei mesi di lontananza non fossero mai esistiti. Come se il tempo si fosse fermato a quando ero una semplice commessa al negozio di giocattoli. Lei era bellissima, indossava un tailleur grigio. Ed indossava un soprabito di colore beige chiaro.
Accese una sigaretta, come tutte le volte che era nervosa.
Arrivammo alla casa.
La nostra casa.
Era una casa che sorgeva in campagna, nella periferia di Union city. Si "svolgeva" su 2 piani uno per il giorno, dove c'erano: la cucina, il salotto ed un piccolo bagno. Ed uno per la notte, con una camera matrimoniale ed una per Rindy, anche se lei passava con la madre solo i fine settimana.
Appena entrammo Carol mi afferrò la mano e, mentre mi trascinava per le scale, mi disse: -Mio angelo venuto dallo spazio, facciamo si che questa rimanga la prima, ultima volta che ci separiamo-. Non feci altro che annuire, ero assorta.
Mi spinse sulla porta della camera da letto e cominciò a baciarmi. Le sue mani erano morbidissime, mi mancavano.
Ma, proprio in quel momento qualcuno bussò alla porta. Le chiesi se stesse aspettando qualcuno, e lei rispose con un netto "no". Mi chiese di mettermi comoda mentre la aspettavo, e così feci.
Misi la camicia da notte e mi apprestai a sbirciare dalle scale. Era Abby, quell' "amica" di Carol che mi aveva aiutata quando lei mi aveva abbandonata.
Sembrava triste, così scesi. Abby non riusciva neanche a parlare, era sconvolta. Subito la mia compagna le chiese cosa succedendo. Singhiozzando rispose: - Mary...Mary è tornata da suo marito-.
Breve parentesi su Mary (Marisol): era una donna che aveva circa 40 anni, uno e sessantacinque, bel corpo, capelli rossi ed un inspiegabile passione per le relazioni extraconiugali.
E Abby era proprio una di queste "relazioni". Ci offrimmo di ospitarla nella stanza della bambina, ma lei rispose che non voleva disturbarci. Così rimase a dormire sul divano. Io e Carol salimmo di sopra, ma non riuscimmo a riprendere da dove ci eravamo lasciate. Si limitò a chiedermi scusa e a ripetermi più volte quanto mi amasse, per poi addormentarsi mentre mi abbracciava da dietro.
YOU ARE READING
Carol e Therese, dopo il film.
FanfictionIl sequel del film "Carol" raccontato dal punto di vista di Therese.
