Salve a tutt*. Prima di lasciarvi avventurare nel mondo un poco soffocante di "Silenzio", permettetemi qualche parola sulla sua genesi.
"Silenzio" nasce da un'idea, un concetto. Che cosa succederebbe se il mondo non avesse più la luce del Sole? Se tutto fosse avvolto da una oscurità e un inverno perenne?
Ecco, questa è stata l'ossatura da cui, piano piano, è stato costruito il mondo di fantasia attorno al quale ruota questo racconto.
La sua genesi è ormai lontana. La prima versione del racconto risale ad anni fa.
Nello scrivere questa versione mi ero ispirato molto a quelle storie folkloristiche giapponesi, all'idea dell'"esperto di spiriti" che ha in manga come "Mushishi" uno dei suoi capisaldi.
E al mondo dei manga e degli anime guardavo quando ho creato il protagonista, Shion, uno dei personaggi a cui sono più legato.
Non solo Giappone, però. La prima versione guardava molto anche alla fiaba, a quei mondi vividi che ci fanno sognare e ci scaldano il cuore.
Insomma, Occidente e Oriente si mescolavano nella mia mente, e il risultato fu "Il Cammino Degli Spiriti". Scrissi due capitoli, ma di fatto non l'ho più continuato.
Passano gli anni, e dopo un periodo in cui non riuscivo (o non avevo più voglia) di scrivere, mi ritorna in mente quella storia, quel personaggio, e quell'idea. Penso, "è davvero un peccato lasciarla lì, dimenticata".
Una sera di qualche mese fa, quindi, ho rimesso mano (e testa) a "Il Cammino Degli Spiriti".
La domanda è: che cos'è cambiato? Innanzitutto, ora che mi trovo a scrivere questo racconto, sono cresciuto, maturato e le mie influenze più variegate.
Quello di cui ero sicuro, nell'atto di pensare a come strutturare la storia, è che il concetto, l'idea doveva rimanere la stessa. Così come avrei mantenuto il personaggio di Shion, ma come presenza secondaria e non come protagonista.
Perché? Lo vedrete.
In qualche modo, anche il tono della storia è cambiato. Non più folkloristico, e non più fiabesco.
Mentre scrivo questa introduzione, mi viene in mente che, mentre stavo creando la struttura del racconto, leggevo "Il Racconto Dell'Ancella" di Margaret Atwood. Un romanzo straordinario che trae forza dal suo essere praticamente ambientato in un solo luogo. La visione che si ha del mondo è la stessa della protagonista Difred. Limitata, e per questo spaventosa.
Chissà, quindi, che qualcosa del romanzo della Atwood non sia finito anche qua dentro, inconsciamente.
Di sicuro, il protagonista Liam, come Difred, è intrappolato in una vita monotona all'interno di un ambiente circoscritto. E anche lui non conosce niente, o quasi, di ciò che avviene all'esterno. Può solo sognare un passato che non ha mai vissuto, attraverso i racconti dei suoi genitori e dei suoi nonni. Come Difred, però, Liam è curioso e questa curiosità può metterlo in pericolo.
Ma è solo grazie all'azione che le cose possono cambiare. Ecco, in questo, Liam è diverso da Difred.
"Silenzio", dunque, è un racconto circoscritto, ambientato in un villaggio solitario circondato dal niente, o come ho scritto nella descrizione, da "un'oscurità che nasconde orrori incomprensibili all'uomo".
Ho fatto del mio meglio per caratterizzare il villaggio nel modo più accurato possibile, così da farvi calare al suo interno.
La mia speranza è di lasciarvi abbastanza incuriositi da continuare questo racconto fino alla fine. Di farvi appassionare e, perché no, divertire. D'altronde, un amante dell'animazione e del fumetto giapponese come me non poteva fuggire da certe trovate. Neanche adesso che per alcuni "sono grande", senza poi sentirmi tale del tutto. Ma questo lo vedrete.
Ultima cosa: è la prima volta che pubblico su WattPad e in generale. "Silenzio" è quindi la mia "opera prima". Tenete questo in mente e siate clement*.
Buona lettura,
Koi Haru
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Silenzio
FantasiaDa tempo ormai, non esiste più la luce del Sole. Esiste solo l'Oscurità. Al suo interno vi abitano orrori incomprensibili all'uomo. Liam ha passato tutta la vita all'interno del suo villaggio. Qui, intere generazioni nascono, crescono e muoiono, pro...
