il Dottore

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Gli ulivi vicino al treno sono i più veloci. Bella li guarda correre verso il mare e si chiede da cosa scappino. La sua sorellona lì accanto si lamenta, "siamo in viaggio da ore", ma da dentro un treno pare fermo: scendono in una stazione e da una stazione erano saliti. Lì Bella nota sedili di pelle finta (puzzano di plastica) mentre la poltrona del Dottore - "l'unico che può salvarti, Bella" - è pelle vera ('ci siamo arrivati - ricorda - grazie a un passaggio del ragazzo della sorellona, guida mentre fuma per non baciarla (come se lei lo facesse). Arriva a prenderci in stazione e lì mi presento: sono Bella!' (e non mente! A volte si mette corone di lamponi fra i capelli e quelli ci si confondono, ha la pelle bianca latte con gocce galleggianti di cacao sul viso e una collanina color miele da cui pende un ciondolo a forma di chiave. Non mente, è dolce e mai violenta - il che rende superfluo chiuderla in una delle poche stanze libere tra le tante occupate del Dottore. Lui ha una voce triste nel congedare la sorellona di Bella e una annoiata nello spiegare perché sia necessario. 'È da ore ormai che mi rigiro nel letto – pensa - preda indifesa dei ricordi. Nel sogno apro la porta con la collanina e scappo assieme ai miei ulivi, che ora li capisco: è notte ed è buio se non sotto i lampioni che sono ovunque tra le panchine'. Bella non fa che qualche passo prima di rendersi conto che l'intera città si è allagata, fiumi scorrono tra le strade e hanno costruito ponti per attraversarli. Venezia, ma a lei pare l'alluvione peggiore abbia mai visto. Non riconosce nessun viale e si ritrova a correre in una città che non è più sua. Si è persa e questo è un problema perché ha paura che arrivino i poliziotti che fanno domande. "Sono Bella - e loro annuiscono per prassi - ma non so dove abito né da dove vengo se non dalla stazione. Se non avesse piovuto così tanto forse saprei ancora orientarmi. Ma loro insistono e nel panico mi ritrovo a desiderare solo una mano calda sulla spalla e una voce forte che dice: Bella, ecco dov'eri, ti stavo cercando.

Ma a me va bene anche se sbaglia il nome.

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