Si sedette vicino a me e iniziò a farmi il solletico, avvicinandosi un suo amico mi disse "Io so qual é il suo punto debole, toccagli la spalla!". Gliela toccai e mi chiedevo cosa sarebbe successo dopo, ma neanche il tempo di pensarci che..."Dai, smettila, ti prego!!" e io tenendogli entrambe le spalle gli dissi "No, adesso voglio vedere la tua reazione!". Si alzò dallo scooter in cui era seduto e mi abbracciò, un abbraccio che non dimenticherò mai, mi teneva la vita fra le sue braccia e io volevo rimanere lì sempre, non c'è posto migliore dei suoi abbracci.
Sfortunatamente, arrivarono i miei genitori che mi chiamarono per andar via.
Era agosto, dopo poco tempo sarebbe iniziata la scuola, la noiosa vita di sempre.
In quei giorni pensavo sempre a quel ragazzo, volevo incontrarlo, abbracciarlo e perché no, capire che qualcosa la provavamo entrambi.
Quasi ogni giorno ci scrivevamo e parlavamo di quella sera, parlavamo degli abbracci e di tutto quello che successe quel giorno di agosto, quando all'apparenza, sembrava il ragazzo piuttosto antipatico che poteva esistere.
Si avvicinava pian piano quella vita che ahimé, era sempre la stessa e continua ad essere così.
Io e la mia migliore amica ci sentivamo ogni giorno, ma non capitava mai di parlare di Alessandro. Anche se nella mia mente c'era soltanto lui..
