Capitolo 1 - §Stefan§

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-PROLOGO-

Il mio nome è Stefan e la storia inizia circa otto anni fa, ovvero quando avevo otto anni .
(Ero un bambino alto, magro con i capelli castano neri e ho sempre avuto gli occhi color ambra scuro quasi marrone , ma l'occhio sinistro quando viene colpito dalla luce sembra cambiare colore , prendendo una sfumatura di un azzurro quasi come il colore della tempesta .)
In quel periodo stavo frequentando la terza elementare e fu proprio in quel momento che la storia ha inizio.

§Pov. Stefan §

Il giorno dopo il mio ottavo compleanno , ovvero il 16 maggio , iniziarono i miei problemi o per meglio dire i miei lunghi spostamenti; i miei genitori mi facevano spostare da una scuola all'altra circa ogni anno scolastico.

Una cosa strana che notai praticamente subito , fu che dal primo giorno delle scuole elementari si sedette vicino a me una bambina praticamente uguale a me , apparte il fatto che lei  aveva come me un occhio che cambiava colore ma era il desto per lei, le diventava di una sfumatura di un rosso acceso e brillante; la bambina si chiamava Alexa, e come ci si potrebbe aspettare diventammo subito migliori amici.

Quando i miei genitori mi dissero per la prima volta che dovevamo cambiare casa ma anche scuola , lo trovai una cosa un po' ingiusta, ma così si era deciso e così si doveva fare e a malincuore andai a dirlo ad Alexa e mi sorprese una volta in più , perchè anche lei doveva cambiare scuola , ma ricevemmo la sorpresa maggiore quando scoprimmo che saremmo stati comunque insieme .

Non chiesi spiegazioni di quelli spostamenti perchè ogni volta che ci provavo i miei genitori dicevano sempre che ero ancora troppo piccolo per capire oppure che era un discorso troppo delicato da affrontare al momento e cche ne avremmo parlato quando srei stato più grande.

-time skip -
(ad un anno fa per una piccola precisazione)

Qualche settimana prima del mio quindicesimo compleanno i miei mi dissero che dovevamo spostarci nuovamente; quando lo dissi ad Alexa lei tristemente mi informò che questa volta non sarebbe potuta venire con noi.

- presente-

Ormai mancano circa due settimane ed avrò sedici anni e purtroppo quest'anno Alexa non è con me per il mio compleanno il che sarà strano perchè da quando ci siamo conosciuti lo abbiamo sempre festeggiato insieme. Ora frequento la seconda superiore e ci stiamo spostando sempre più di rado anche perché è un anno e mezzo che sono in questa scuola e siamo ancora qui.

Comunque questa è una bella mattina con il sole che splende, e come ogni settimana ,tutte le seconde si riuniscono e fanno un laboratorio tutti insieme; per mia sfortuna , una ragazza, il tipo che si potrebbe definire come un po' smorfiosetta, che ha sempre i vestiti alla moda, tutto firmato e che sembra non smettere di voler far vedere che è una "figlia di papà" con i soldi; questa ragazza si chiama Sèraphine.

Proprio mentre lei si prende gioco di me (perchè a quanto pare, dato che ho quasi tutti i vestiti uguali quindi sembra che non mi cambio, a detta sua sono uno "straccione " e la mia fa,iglia non ha abbastanza soldi per comprare vestiti decenti se non quelli delle bancarelle alle fieree da 3euro) e io cerco di seguire la lezione, una mini fiammella preceduta da un sonoro POP facendomi prendere un mezzo infarto .

Mentre mi riprendo dallo spavento noto che tutto intorno al perimetro del laboratorio c'è almeno un centimetro di di neve ,  ma sembra che nessuno ci faccia caso e penso sarcasticamente  "Perché dovrebbero è solo della neve apparsa magicamente dal nulla " ma il mio cervello si ritrova ad azzardare una strana ed incomprensibile conclusione: "magari non ci fanno caso perché non c'è " ovviamente il mio cervello ha ragione perché riguardando una seconda volta e niente neve.

L'accaduto mi ha turbato un po' nonostante non fosse la prima volta che mi capitavano queste "allucinazioni" o sogni ad occhi aperti ; ma questo non importa perché domani mattina andiamo in gita a Roma e avrò l'occasione di distrarmi e dimenticarmi di queste stranezze.

- Il giorno dopo-

Come ogni mattina suona la sveglia alle sei e trenta, solo che oggi andiamo al museo d'arte a Roma.

Mi alzo e mi metto i miei soliti jeans e maglietta Blu. Vado in cucina dove trovo mia madre già in piedi che fa colazione
-ehi tesoro come va? - volevo nascondermi ma ormai è troppo tardi, mi ha visto.

-Bene, ma come mai sei già sveglia? -

-Come? oggi c'è la tua gita no? Volevo accompagnarti a scuola -

Ci penso su un attimo ma poi mi rassegno perchè non trovo una scusa valida per farmi andare col pullman come faccio di solito non perchè io non voglio passare del tempo con mia madre ma semplicemente perchè lei lavora tanto ed è gia sempre visibilmente tanto stanca e avrei preferrito farla riposare di più; così prendo una tazza e faccio colazione.

Una volta arrivati davanti a scuola saluto in fretta mamma e raggiungo gli altri giusto in tempo per fare l'appello, chiamati i nostri nomi saliamo.

Durante tutto il tragitto Seraphine torna a scherzare su di me ead un certo punto alla fine del tragitto un ragazzo nei due posti di fianco si avvicina
-Per me non dovresti darle retta e a proposito io mi chiamo william ma per gli amici sono will-

-Grazie, io invece sono Stefan e per gli amici Stefan -

-Hey Stefan guarda siamo arrivati-

Guardo fuori dal vetro ed è vero, siamo arrivati davanti ad un enorme struttura, la sua architettura sembra abbastanza recente.

La professoressa che ci accompagna si alza per parlare
- Bene ragazzi, ora siamo appena arrivati alla galleria d'arte moderna, ora vi spiego come vi dovrete comportare. Prima cosa NON SI DEVE TOCCARE NULLA, secondo DOVETE SEGUIRE TUTTI ME E STARE IN FILA PER DUE , ottimo ora possiamo andare -



**angolo spiritelli**

Inizio ringraziando per aver letto il primo capitolo, chiedo scusa per eventuali errori .

cercherò di aggiornare il più possibile anche se probabilmente non ci sarà molta continuità stabile tra i vari aggiornamenti ,

detto questo : A presto vedeci

Gli spiriti fratelliHistorias para obsesionarse. Descúbrelo ahora