-Capitolo 13.-

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#Capitolo 13.

Abby,la mia ex migliore amica. Colei che mi abbandonò in mezzo a tutta sta merda. 'Per sempre' .. 'Migliori amiche per sempre. Io ci sarò ogni volta. Resterò.' disse un tempo. Tutte cazzate. 

*FLASHBACK.*

Iniziai a mangiare al mc donald il mio amato Cheesburger dall'odore estremamente invitante,quando vidi in lontananza Abby. Lasciai giù tutto il cibo,presi la borsa e le corsi incontro.

"Abby! Non dovevamo vederci fra due orette da me?" chiesi. Non rispose.

"Hei Abby,tutto bene?" dissi. Ma non rispose,continuò a camminare verso un punto indefinito,ignorandomi del tutto. Poi le vidi,le troiette della scuola andarle incontro.

"Abby,allora..ti sei divertita l'altra sera al pigiama party?" le chiese la 'leader' di quelle oche.

"Si,tutto bellissimo. Grazie bella." rispose Abby. Cosa..? Non era da suo padre?

"Bene,spero tu abbia tolto dai piedi quella sfigata." disse la bionda finta. Abby mi indicò.

"Hei Marissa,oh..non sapevo fossi lì." urlò quella troia. Non risposi,abbassai lo sguardo verso le mie vecchie amate Vans rosse.

"Oh,povera depressa del cazzo. Dovrebbe salutarci suo padre,no?" disse un'altra di quelle puttane ridendo,mentre Abby rimase lì a ridere con loro senza difendermi.

Senza dire niente,andai incontro a quella sgualdrina che osò nominare mio padre,e le stampai cinque dita sulla guancia sinistra. Sorrisi soddisfatta.

"Ma che fai? Sei impazzita?" urlò Abby.

"Meglio essere impazzita che traditrice senza personalità come te,lurida puttana." urlai furiosa come non mai.

Lei rimase in silenzio,mentre io andai verso l'uscita di quel fottuto posto. Mi girai un'ultima volta.

"Addio Abby Edwards." urlai infine.

"Addio Marissa." rispose,urlando anche lei.

E da lì,non la vidi mai più,in alcun modo.

*FINE FLASHBACK.*

Aprii whatsapp e lessi il contenuto del suo messaggio.

'Ei.'   ..un semplice messaggio,ma importante.

'Hei.'  risposi semplicemente.

'Ti devo parlare.' scrisse.

'Dopo quasi due anni mi scrivi? Cazzo.' risposi.

'Lo so,hai perfettamente ragione,ma fammi parlare.'  scrisse lei.

'Semmai ti scrivo io domani,ora vado. Buonanotte.' scrissi infine. 

E così,spensi il telefono e mi addormentai.

****

Mi svegliai a causa di un peso sulla mia spalla,aprii gli occhi e trovai di fianco a me Luke.

"Ma che cazzo ci fai qui?" urlai.

"Shht,di là c'è Ashton che dorme." sussurrò.

"Va bene,ma che minchia ci fai qua?!" chiesi.

"Voglio capire il motivo del tuo comportamento." rispose.

"Senti,levati. Vattene Luke,cazzo!" esclamai.

"No,dimmi perchè fai così. Su Marissa,parla." disse.

"Luke,vattene davvero. Sei solo uno stronzo,coglione,insopportabile di merd.." Cercai di dire,ma non ci riuscii,poichè lui mise le sue labbra sulle mie. Cercai di staccarmi in tutti i modi possibili,ma la sua forza vinse su di me,e alla fine mi arresi,lasciandomi andare sotto il suo tocco. Poco dopo la sua lingua incontrò la mia,e diventammo una cosa sola. La vera guerra non si svolse come e dove disse la mia professoressa di storia,ma qui nel mio stomaco,in questo preciso istante.

Ad un certo punto ricordai le sue parole di stamattina,ed una fitta al cuore mi colpì. Lo spinsi via da me con tutta la forza possibile.

"Hemmings,vattene e non baciarmi mai più!" urlai.

"Marissa.." cercò di dire.

"Marissa un cazzo. Vattene!" esclamai.

"Va bene,ma non ti lascerò andare via da me così facilmente,spero ti sia ben chiaro. Buonanotte Mar." disse.

"Fanculo Hemmings!" urlai,mentre lui scese dall'albero e se ne andò definitivamente dalla mia camera.

                                        Hemmings,non si arrenderà mai,sono fottuta.

#SPAZIO AUTRICE.

Hei,scusate davvero. La scuola mi sta pressando,e voglio impegnarmi tanto quest'anno. Scusate davvero per il ritardo. Ho aggiornato oggi e spero vi piaccia il capitolo. (che dedico alla mia catuzza. c: cate ti adoro.)  Alla prossima. Vi amo. SCUSATE PER EVENTUALI ERRORI. #Veve.

-Amnesia.-Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora