L'amore

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LXVI. L'amore

Tra cento e mille sguardi
sotto i cieli stellati
con la certezza dell'ieri mi guardi,

i tuoi occhi beati,
le labbra deliziose,
oh Amore, ridammi i baci mancati.

Canta note amorose,
dolcemente sospira,
il mio cuore di sinfonie armoniose.

L'Amor dunque si mira,
quant'è grande bellezza
che si ama e splendidamente si ammira.

E baci di dolcezza
come soave pegno,
le promesse mute di giovinezza;

dell'Amor la bocca è segno
che giace, gode e fugge
e poi s'abbandona al lascivo regno

dei baci e sfugge,
sospirando e baciando,
e vantando le volte il tempo fugge.

Baciami ancor tremando
poi perdutamente
lasciati amare baciando e abbracciando.

Oh amorosamente,
se i baci son rapine
di delitti e pene, infinitamente

è il cuor di mille spine,
gli sguardi, l'Amor e i baci,
passano le labbra il dolce confine.

[Taci, baciami e taci.]

Amor che tanto piaci,
Amor certo diletto,
Amor ti canto: Ruba i miei baci.

D'Amor tuttavia aspetto,
che l'attesa è piacere
e piacere è il cuor che batte nel petto;

di cuor le guerre vere,
né d'ira e né di morte,
col bacio d'Amor si fanno tacere.

Taci e baciami forte,
bacio su bacio d'Amor,
di sospiro in sospiro si fa la corte.

Baciami e guardami ancor;
le mie labbra serra:
Che poesia è Amare e provare Amor!

E dolci baci sferra,
lascivetti e sottili
che la mia bocca sospirando erra

nelle sue gentili
parole sospirate:
Amor, i tuoi baci sono vili,

le tue note amate;
la dolcezza e il sorriso,
gli animi ardenti e i fiori desiderati.

Furto è il tuo viso,
d'Amor i tuoi baci,
mille volte spiego le ali al paradiso.

Labbra folli e mordaci
e capelli dorati,
oh anima mia, assapora e taci.

E voi spiriti amati,
che dai baci uscite,
baciate, baciate e siate baciati,

che le prigion smarrite
son le guerre e gli sguardi,
più dolci e care di mille ferite.

Amor che gentile ardi,
passion che vita prende
di cento baci e mille gioie m'ardi.

Un dolce bacio rende
giustizia e vittoria al cuore
che sussulta e sospira e il tempo in
Amar spende;

voler ancora è valore,
dopo vien il tacere,
poi il desiderio e ancor l'Amore.

Col bacio deve bere
l'amante ch'ancor bacia,
albe, tramonti, giorni e notti intere;

quante volte ribacia
tante volte sospira,
poi tace, sospira e ancora bacia.

E dolcemente inspira,
come neve d'incanto,
trasporato d'Amor si lascia e ispira.

Amate amanti e godrete
non una ma infinite volte;
Baciate, baciate e tacete,
vivete le ansie sepolte,
così le stagioni liete
nelle speranze dissolte,
perchè ogni cosa vedrete
dai baci d'Amor avvolte.

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