COSÌ VELOCEMENTE CAPITANO LE COSE

COSÌ VELOCEMENTE CAPITANO LE COSE

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BeccaPet By BeccaPet Updated Sep 29, 2016

"Nella biblioteca, seduta ad un tavolo, c'era una ragazza.
Traduceva una versione. Leggeva sul vocabolario, scriveva su un foglio. 
Leggeva. Scriveva. Leggeva. Scriveva.
Aspetta. 
Leggeva. E poi? Poi alzava lo sguardo. Per meno di un secondo. 
E guardava. 
Per meno di un secondo guardava la porta d'ingresso.
Riabbassava lo sguardo.
E poi scriveva. 
Quindi: leggeva, alzava lo sguardo, lo abbassava, scriveva.
E ricominciava.
E io avevo capito: lei aspettava.
Tra una parola e l'altra, tra una riga e l'altra, lei aspettava. 
La porta. 
Lei guardava.
Un ragazzo. 
Lei guardava.
Riabbassava lo sguardo. 
Scriveva. 
Ma. 
La penna le tremava nella mano. 
Fissava il foglio senza vederlo. 
Il ragazzo si guardava intorno. 
L'unico posto libero era allo stesso tavolo della ragazza.
Lui non si muoveva.
E io avevo capito: si conoscevano.
Camminava, il ragazzo, verso il tavolo.
"Posso sedermi?" 
Lei scriveva.
"Certo."
Teneva lo sguardo sul foglio.
Quaderno. Calcolatrice. Libro di testo.
Lei latino, lui...