Lasciati portare via

Lasciati portare via

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Antonella By kaname125 Updated Feb 12

Cassandra, impiegata inesperta di una società di oggetti d'arte, e Ryou, un facoltoso mercante giapponese, si incontrano a Parigi per discutere della vendita di un oggetto molto raro. 
  Lei vuole chiudere alla svelta la compravendita, pena il licenziamento, ma lui le farà una controfferta del tutto discutibile: concluderà l'affare solo se Cassandra volerà a Tokyo con lui fingendosi la sua fidanzata. Il motivo è cercare di sabotare un possibile matrimonio combinato.
  Cassandra si troverà, allora, di fronte a un bivio: essere licenziata, perdendo l'unica costante rimasta al momento nella sua vita, o far parte di quel folle piano mettendo in discussione, non solo i suoi principi, ma tutta la sua esistenza.

Io la imposterei con un'indiretta "si nascose il viso tra le mani pensando di non voler perdere il suo lavoro e che quella sua bravata le sarebbe costata cara." Anche se anche qui qualcosa non mi convimcen🤔 ci devo ragionare un attimo!
poppybatt poppybatt Jan 26
Kaname ma stai revisionando tutto? Allora posso finalmente iniziare a leggere la storia e seguirla come se fosse un appuntamento fisso 😄
Ti consiglierei di scrivere così: "non arrivò nessun consiglio dal lampadario, nessuna illuminazione, se non i suoi riflessi multicolori." Perché altrimenti non trovo il nesso tra consiglio del lampadario e i suoi riflessi xD
Mi prendi per scema se ti dico che io faccio la stessa cosa? (Lo so, studio lingue quindi può sembrare assurdo... però io quando prendo l'aereo entro in panico xD)
samgy22 samgy22 Jan 30
Già adoro questa storia ❤
                              Io e la protagonista condividiamo l'odio verso l'inglese e l'impossibilità ad apprenderlo 😂
"Essere il primogenito di una famiglia tanto in vista, in un paese dove le formalità erano quasi tutto, comportava tali conseguenze: inoltre, la sua educazione molto rigida, non gli permetteva in alcun modo di contraddire la nonna."