Litlaus - Attenta a ciò che desideri vedere || #Wattys2016

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blurryface By Saintjupiter Updated Nov 04

Primo romanzo della trilogia "Wicked Eyes"

Lóreley Dubois lascia la sua cittadina natia, Selfoss, un comune disperso tra le steppe islandesi di circa seimila anime, per trasferirsi a Reykjavík come studentessa a tempo pieno: vinta una borsa di studio e fatta pace con una mamma bacchettona, frequenta il primo anno dell'Università privata Fær Øer. Vive alla giornata e sogna in grande, speranzosa di poter raggiungere suo padre nella bella Europa tra le floride campagne attorno Saint-Médard, Francia.
La sua particolarità? Essere una medium. Vede ciò che è e ciò che è stato, albergando nei corpi di sconosciuti prossimi alla morte; è un tramite per le anime perse e alla ricerca di pace.

Ma il tempo dei giochi è finito. Qualcosa la lega indissolubilmente a Gaël Elíassòn, universitario tremendamente affascinante, quanto solitario e silenzioso. Ciò che rapisce di lui è lo sguardo vacuo con cui percorre ogni singolo scorcio di muro e pavimento. Sì, perché Gaël è cieco: un incidente gli negò la vista nell'adolescenza, così come la socialità e l'allegria.

Lór cova nel cuore un amaro presentimento.
Una serie di efferati omicidi scuote la capitale d'Islanda da poco più di vent'anni. L'Angelo del Lunedì, Paskúm, ha un preciso scopo, una meta prefissata. Sta cercando qualcosa, qualcosa che solo Lóreley possiede.
Ma cosa fare quando sei gli occhi della vittima e non dell'assassino?
Sfuggire diviene impossibile. 

Se la morte avanza, la vita retrocede, come in un valzer. 


Estratto:
"Le labbra di Gaël, seppur vestite di morte, erano morbide, vellutate. Sapevano di salsedine e le lasciavano in bocca l'amaro retrogusto delle lacrime. Un sapore che difficilmente sarebbe riuscita a dimenticare."

Best rank: 
#4 il 17/06
#3 il 25/07
#2 il 09/09

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Ehm.
                              Scusa se mi intrometto , ma , perché correggi ogni cosa che ti sembra sbagliata ?
                              Insomma , ognuno ha il suo modo di scrivere ...
                              @Jenny-Luna
AWisehart AWisehart Feb 18
La copertina mi ha attirata... il prologo mi ha catturata!! penso dalle tue "parole"
Jenny-Luna Jenny-Luna Aug 04
"Non" va maiuscolo perché è la prima parola pronunciata da Anaïs nel suo discorso.
Bellissimo prologo, piú andavo avanti con la lettura, piú mi sembrava di vivere nel testo di una canzone. Mi piace tantissimo il tuo stile, è diverso, poetico e crudo.
A parte il "Baciotti" finale, la cifra narrativa mi sembra interessante...
Possiamo definirlo prologo-flusso-di-coscienza? Mi incuriosisce troppo ciò che hai scritto, voglio dire sembra di essere davvero nella mente della ragazza con questi pensieri. Non di dove mi porterai con questa storia, ma come inizio, partiamo decisamente bene!