«ðð»ððª, ðð»ððª, ðð»ððª... ðð® ð«ðŸð°ð²ð® ð±ðªð·ð·ðž ðµð® ð°ðªð¶ð«ð® ð¬ðžð»ðœð®. ð ð·ðžð· ð¹ðŸðžð² ð¶ð®ð·ðœð²ð»ð® ðª ðŸð·ðž ð¬ð±ð® ðŒðª ð¯ðªð»ðµðž ð¶ð®ð°ðµð²ðž ðð² ðœð®.» Arya e le sue amiche sono intrappolate in una realtà che inizia a diventare troppo stretta, troppo soffocante. Non hanno mai avuto una vita facile. Non provengono da famiglie "normali", di quelle con un padre presente, una madre amorevole e fratelli con cui litigare per il telecomando. No. Loro sono cresciute con addosso un marchio invisibile, impresso dalla società ancor prima di nascere: quello di chi Ú venuto al mondo a Liberty City. Un quartiere dove i muri parlano attraverso i graffiti, raccontando storie di dolore, rabbia e speranze bruciate. Storie nate per morire lì, in quel cemento che nessuno ascolta. Quando Arya assiste a una delle tante aggressioni di Dylan Torres, tutto cambia. Dylan, figlio di un potente criminale, Ú il classico bello e dannato da cui bisognerebbe tenersi alla larga. Ma quel giorno segna l'inizio di una spirale. Arya e le sue amiche iniziano a scivolare in una realtà che prima osservavano da lontano, senza mai davvero entrarci. Un misterioso anonimo comincia a incrociare le loro strade, confondendo i confini tra ciò che Ú giusto e ciò che Ú pericoloso. In un labirinto di segreti, bugie e attrazioni proibite, saranno costrette a scegliere: perdersi... o salvarsi. Ma a quale prezzo? â ïžQuesta storia contiene linguaggio scurrile e scene esplicite. Verrano trattati argomenti delicati come alcune forme di autolesionismo e DCA. Per questo si consiglia la lettura a persone consapevoli â ïž
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