In questo pazzo mondo, se si esprimono desideri piantando una patata, può succedere che si avverino. Può sembrare una follia, ma a volte è così. Forse non si realizzeranno nei modi immaginati o nelle misure cercate, ma sì, i desideri possono avverarsi. Molti di voi diranno che è impossibile. Probabilmente è una coincidenza, che il karma decida una volta tanto di stiracchiare le braccine e corrispondere un premio alle buone azioni compiute, più o meno consapevolmente.
Ma, supponiamo anche solo per un istante che tutto ciò sia vero, il Karma poi potrebbe chiedere indietro una controparte? E quanto debito da onorare potrebbe esigere?
A questo e a molti altri quesiti, impareranno a rispondere tre semplici e anonime Drag Queens di Pocatello, una dignitosa cittadina americana dello stato dell'Idaho. Tre amiche unite e complici, che vedranno svanire rapidamente la tranquillità, assuefatte alla quale, avevano dato tutto per scontato, per tuffarsi, loro malgrado, in un mondo del quale nemmeno supponevano l'esistenza. Un mondo fatto di streghe, persecuzioni, situazioni esilaranti affrontate a suon di pozioni, quasi sempre sbagliate, e battute al vetriolo!
Quando poi prenderanno coscienza del disegno che le vede coinvolte, porteranno avanti un compito assegnato a loro insaputa.
Ma lo porteranno a termine? Io... non lo so.
Ah! Se qualcuno si stesse chiedendo dove si trovano o dove si comprano queste patate che esaudiscono i desideri, bé, anche in questo caso, che ne so io... e, sinceramente consiglierei di andare fino in fondo alla storia, tanto per capire se i pro e contro sono "a livella", come disse il principe De Curtis.
Nel frattempo, io mi limiterò a riportare i fatti così come si sono svolti, ricordando a tutti voi che il tema trattato è di natura fantasy con protagoniste LGBT, e che non sono presenti scene di sesso.
Gli opposti si attraggono. Come no.
È una di quelle tante stronzate che leggi nei biscotti della fortuna o che senti in quei podcast smielati tenuti da guru del sesso in andropausa. Anche in alcuni romanzi rosa, a dirla tutta, ma solo se ti piacciono i cliché.
Eppure c'è chi ci crede davvero. C'è chi vive nella modesta convinzione che il confine tra odio e amore sia una sottile linea immaginaria. Ma ci sono anche tanti idioti al mondo, quindi io non canterei troppo vittoria. Bertrand Russell diceva: il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa, non prova che non sia completamente assurda. Anzi, considerata la stupidità della maggioranza degli uomini, è più probabile che un'opinione diffusa sia cretina anziché sensata.
Ed è proprio per questa ragione che ho deciso di sfruttare la mia possente materia grigia per mettere a punto una versione nettamente più realistica di quella frase: gli opposti si attraggono, ma solo se il primo risulta essere una cazzo di calamita per le catastrofi e il secondo, a tutti gli effetti, una catastrofe dagli occhi verdi e con la seconda coppa c di reggiseno.
Anche perché sennò non mi spiego il mio continuo sfiorare la morte, in presenza di Rose.
«Se non ti conoscessi bene, Malfoy, direi che hai una gran fifa»
«Nei tuoi sogni, Rossa»
Zittisco internamente il mio istinto di conservazione, troppo stregato dall'inebriante canto della mia catastrofe: dalla sua espressione insolente, da tutte le millecentotrentasei lentiggini che invocano il mio nome, da quelle due gocce di sudore che si inseguono sul suo collo... Tutto in Rose Weasley mi sta sollecitando a gran voce: vieni.
Vieni a farti ammazzare.
𝐷𝐼𝑆𝐶𝐿𝐴𝐼𝑀𝐸𝑅
I primi capitoli dovrebbero essere in revisione.
𝑁.𝐵.
Non supporto in alcun modo le visioni transfobiche di J.K Rowling.