Harry l'aveva lasciata così, ancora sconvolta e perplessa, mentre la mente Lily pensava ad almeno dieci modi per ucciderlo.
Si sentiva strana, diversa, davvero incompleta.
Si sedette in un angolo delle quattro pareti, a terra, mentre si stringeva alle ginocchia.
Farò tutto il possibile per fargliela pagare.

Questo era ciò che si ripeteva, e nei suoi pensieri suonava davvero bene, ma quando lo scatto di quella maniglia emise un piccolo ticchettio, Lily sobbalzò, spaventata.
La sua mente si annebbiò e tutto quello che riuscì a provare fu rabbia e paura.
Era fragile, se lo ripeteva sempre.
Sia fisicamente che mentalmente, ma questo non l'avrebbe fermata.
Avrebbe lottato, forse fino all'ultimo respiro.

-Ti ho portato qualcosa da mangiare-

Se fino ad un giorno prima quell'espressione poteva rincuorarla, in quel momenyo ne aveva il timore.
Harry aveva dimostrato di essere quello che affermava, in un modo a dir poco ripugnante.
Lily cercò di guardare in tutte le direzioni tranne che nella sua, mentre quel ragazzo piegò la testa da un lato, divertito dal caratteraccio di lily.

Quando vide che la ragazza fece di tutto per ignorarlo, allora posò rumorosamente il vassoio sul tavolo lì vicino, prima di rivolgersi a lei irato.

-Vuoi giocare sporco lily? Perché io so farlo benissimo sai? Mi basterebbe spogliarti contro la tua volontà e fotterti così forte da farti male sul serio-

E subito dopo si massaggiò le mani callose, scuotendo quel casco di ricci che tanto nel profondo Lily voleva toccare.

-Ma non lo farò-

Le fece un sorrisetto mentre le passò il panino, ora tra le sue mani, per consegnarglielo.
Ma la ragazza lo rifiutò, testarda nel proseguire per le sue scelte, a qualunque tipo di conseguenze l'avrebbero portata.
Harry la costrinse ad aprire la bocca, prendendola per il mento per avvicinarla al suo volto.

-Devi mangiare Lily, okay?-

-Preferisco morire di fame-

E mentre gli diceva quelle parole, gli sputò in faccia, mentre egli vacillò all'indietro.

-Questo non avresti dovuto farlo, Davis-

-Che cosa vuoi da me?-

Harry non tollerava le domande, ne tantomeno quelle formulate da una stupida ragazza che doveva rimanere lì per un suo puro divertimento.
Si pulì la guancia con la mano, mentre poggiò il panino per terra e lo schiacciò, sotto gli scarponcini marroni.

-Mangerai il panino quando avrai fame, allora-

Lily avvampò quando si girò verso di lei e in pochi secondi, le arrivò uno schiaffo assordante che fece tremare la sua mente, stordendola.
Si toccò dolorante la guancia, mentre Harry aveva la mano completamente rossa, e guardava Lily sotto un'altro punto di vista, adesso.

-Mi servi, Lily-

Adesso aveva un tono gentile, che fece confondere Lily ancora di più.

-Per cosa?-

Era di nuovo gentile?
Si chiese insicura Lily mentre sperava di non fare altre mosse sbagliate, perlomeno non nella stessa giornata.

-Per cosa?-

Ripeté Harry e mentre sorrise prese una siringa, l'ennesima uguale alla successiva, che le iniettò sulla gamba scoperta, facendola gemere dal dolore.

-Lily Anne Davis, non sei ancora pronta per sapere cosa io intendo farti.
Sei qui solamente da due giorni e già cominci a stressarmi.
Ti taglierei la lingua, ma anche quella mi serve, per il momento-

E mentre le ripeté quelle parole le intagliò un altro appunto, questa volta sul braccio.
La ragazza urlava e cercava di dimenarsi, mentre Harry sorrideva per il piacere, anche se, come aveva puntualmente specificato, la sera lo rendeva diverso.
Ma non era così, nella mente di lily.
Harry era quello che era, ad ogni ora del giorno.

g.II; imparerai a convivere con il dolore, anche quando sarà l'unica emozione che riuscirai a provare.

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