And so when, when we all grow old
I hope this song will remind you that
I'm not half as bad as what
You've been told

Tra le dita ho un'altra sigaretta e le braccia di Harry mi stringono a sé mentre con entrambe le mani tengo il suo disegno di fronte a me, così che anche lui possa vederlo. Abbiamo dormito insieme, nudi tra queste lenzuola, e penso che non potrei scambiare queste ore insieme con nulla al mondo. La schiena di Harry poggia contro la testata del suo letto e la luce entra delicatamente dalla finestra. Inclino il capo e continuo ad ammirare il disegno con uno stupido sorriso.
"Se continui a guardarlo lo consumi" mi rimbecca Harry e io rido poggiando la testa sul suo petto che è insieme freddo e caldo.
"È bellissimo" sussurro, e sento le sue labbra posarsi sui miei capelli.
"È il soggetto che è bellissimo"
"Oh, ma piantala!" rido e arrossisco abbassando il disegno. Harry me lo sfila dalle dita per poggiarlo sul comodino e poi lo sento muoversi, spostandosi per inginocchiarsi di fronte a me. Mi bacia le labbra col sapore delle sue sigarette e mi tira per le caviglie.
"Sdraiati" sussurra sulla mia bocca e faccio come mi dice, anche perché mi spinge giù con le mani e coi baci. A questo punto le sue labbra scendono sul mio collo e lungo il petto, soffermandosi sul seno sinistro. Apro la mano di riflesso mentre tengo la sigaretta che si consuma da sola e gli tocco la schiena con il palmo destro, sentendo i suoi muscoli contrarsi e le sue ossa muoversi a seconda dei suoi gesti.
Il suo petto sfiora la mia pancia mentre con due dita mi accarezza un fianco scaturendo una serie di brividi, ma viene interrotto dal campanello all'ingresso ed entrambi ci guardiamo.
"Chi è?" urla senza spostarsi da me.
Passa qualche secondo prima che l'ospite risponda.
"Sono Niall!"
Harry grugnisce e i suoi ricci mi sfiorano i seni facendomi il solletico.
"Ovviamente" si lamenta e si alza, infilandosi un paio di pantaloni da ginnastica sotto il mio sguardo un po' deluso nel rivederlo coperto. Mi ero quasi abituata al suo corpo nudo, al piacere di averlo solo per me, di poterlo vedere solo io. Si sposta i capelli dal viso e si volta verso me, che sono ancora coricata, spoglia e, stranamente, non ho freddo.
"Questa te la rubo" mi fa l'occhiolino mentre mi sfila la sigaretta dalle dita, scrolla la cenere accumulata dentro il posacenere in vetro sul comodino e poi sparisce aprendo la porta. Io mi metto a sedere mentre sento la voce di Niall che gli dà il buongiorno e che gli chiede scusa per l'irruzione improvvisa.
"Avrei bisogno di un tuo parere su questi disegni" gli dice.
Mi immagino Niall in piedi in quel soggiorno pieno zeppo di disegni di Harry, che gli chiede aiuto per i suoi. È una scena che mi dà da sorridere mentre afferro una maglietta qualsiasi di Harry e me la faccio scivolare addosso. Fortuna che è scura e lunga abbastanza da arrivarmi alle cosce, ma decido comunque di coprirmi anche con un paio di boxer.
"Qui devi andarci più piano, sii più delicato" fa Harry.
"D'accordo" Niall annuisce.
"Buongiorno Niall" dico io poggiandomi al muro accanto alla porta della camera di Harry e fissandoli entrambi, Harry con la fronte aggrottata e Niall che si mangia la pellicina dell'indice destro. Sollevano entrambi lo sguardo su di me, l'espressione di Harry sembra impassibile anche se ha disteso la fronte e abbozzato un sorriso, mentre Niall si fa serio tutto d'un tratto e mi fissa attonito.
"Mila" balbetta dopo qualche istante, poi guarda Harry rosso in viso. "Voi... oh cazzo... io... non lo sapevo! Scusate!"
Harry vorrebbe ridere, lo capisco da come lo guarda con le labbra leggermente protratte in avanti e la tipica espressione che assume quando prende in giro qualcuno.
"Dolcezza, ti sei scandalizzato?" gli passa un braccio sulle spalle e mi lascio sfuggire una risata.
"Fate pure come se non ci fossi" dico rientrando nella camera e rimettendomi a letto. Sul comodino c'è la copia di Harry de L'amico ritrovato e la prendo per sfogliarlo, come d'abitudine, anche se questo non è il mio libro e lo capisco subito. Infatti, ci sono alcune frasi sottolineate a matita e io non farei mai una cosa del genere. Invece Harry ha osato sottolineare alcune cose ed inevitabilmente mi domando perché, cosa gli abbiano scaturito queste parole per essere sottolineate.
"Va bene, ho capito. Grazie ancora. Domani ci sei a lezione?"
"Sì, credo di sì"
"Hai fatto quel disegno coi carboncini?"
Mi mordo le labbra e rimetto il libro sul comodino mentre lancio uno sguardo al disegno lì affianco.
"Sì, l'ho finito"
"Non me lo fai vedere?" domanda Niall incuriosito, e prima ancora che possa arrossire per la vergogna Harry parla, serio.
"Vattene"
Niall ride e insiste. "Dai, andiamo!"
"Ho detto vattene!" gli intima Harry, ma sento che è divertito. Niall ride ancora più forte e poi cede.
"Va bene, me ne vado. Ci vediamo domani. Ciao Mila!"
"Ciao!" gli urlo di rimando e mi affaccio dalla porta per vederlo uscire con un sorriso sulle labbra. Harry scuote la testa mentre accompagna la porta e alza gli occhi al cielo quando si volta. Io incrocio le braccia al petto e ci veniamo incontro a vicenda.
"Allora, dove eravamo rimasti?"
Mi cinge i fianchi e mi attira a sé, baciandomi.
"Temo di dover andare" lo informo a malincuore.
"Perché?"
"Devo andare a lavoro e poi ho lezione e non posso proprio mancare a nessuno dei due"
Evita di sbuffare e di alzare gli occhi al cielo ma so che lo farebbe molto volentieri e mi fa sorridere.
"Torni stasera?" mi chiede. "Compro le pizze"
"Sarei tornata anche se non avessi comprato le pizze" lo rassicuro con un sorriso e mi alzo sulle punte dei piedi per baciarlo.
Mi sgancio la sua collana dal collo e gliela restituisco, guardandolo mentre se la riallaccia e osservando il ciondolo sbattere sui suoi pettorali. Mi prendo qualche istante per osservare da così vicino l'inchiostro tatuato sulla sua pelle, sfiorandolo con le dita e sotto il suo sguardo vigile e attento. Lascia che gli contorni le rondini e poi le antenne e le ali della farfalla sullo stomaco e successivamente mi sposto sul suo braccio sinistro.
"Tutto ok?" mi chiede e io non posso che sollevare il viso su di lui. È una di quelle situazioni in cui un Ti amo ci starebbe bene, ma rovinerei tutto. Ogni centimetro di Harry mi piace, ogni sua singola caratteristica, e i suoi difetti non sono nemmeno difetti ai miei occhi. Gli sorrido appena e scuoto la testa.
"Niente" mento. "Vado a prepararmi"
Lo bacio e mi allontano. Eppure lo so che me ne sto innamorando. Lo so, ma non pesa come temevo.

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